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Quante multe per divieto di sosta in un giorno

29 Novembre 2021
Quante multe per divieto di sosta in un giorno

Quanto tempo può intercorrere tra una multa e l’altra? Sono possibili più contravvenzioni nello stesso giorno?

Un nostro lettore, dopo aver lasciato per alcuni giorni la propria auto in divieto di sosta, ha trovato sul tergicristalli diverse multe. Ritenendo che la stessa contravvenzione non possa essere reiterata più volte per la medesima violazione, intende pagare un solo verbale e impugnare i restanti. Ci chiede pertanto se il suo ragionamento sia corretto. Quante multe per divieto di sosta in un giorno può fare il vigile? La domanda può essere posta anche in un altro modo: quanto tempo può intercorrere tra una multa e l’altra? 

La questione interessa anche i consueti “furbetti” delle multe. In molti infatti ritengono che, una volta subìta la contravvenzione, lasciando il verbale sul tergicristalli, si eviteranno ulteriori sanzioni, potendo così impunemente continuare a violare il codice della strada. Ma così, come vedremo a breve, non è.

Cerchiamo di comprendere allora quante multe per divieto di sosta si possono subire in uno o più giorni.

Multa per divieto di sosta: a quanto ammonta?

Poiché, all’esito di questo articolo, verificheremo se conviene davvero lasciare l’auto in divieto di sosta, rischiando una sanzione per non pagare il garage privato, scopriamo subito a quanto ammonta la multa per divieto di sosta. 

Il codice della strada prevede che per chi lascia l’auto in divieto di sosta scatta una multa di minimo 41 euro (l’importo massimo, che non viene quasi mai applicato, è di 168 euro). 

Tuttavia, se si paga entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione dell’infrazione, si può usufruire di uno sconto del 30% sulla sanzione piena. In tal caso si devono versare solo 28,78 euro.

Multa per divieto di sosta: quanto tempo dura?

Contrariamente a quanto si pensa, una volta fatta una multa per divieto di sosta nulla vieta che un successivo vigile ne faccia una seconda. Tuttavia tra l’ultima multa e quella precedente deve decorrere un periodo minimo di tempo. Questo tempo è di 24 ore. Pertanto la multa per divieto di sosta può essere ripetuta dopo 24 ore dalla precedente violazione. Non si considera il giorno solare. 

Questo significa che una persona che lascia l’auto in divieto di sosta alle 22 di sera non subirà una seconda multa alle 6 del mattino ma solo dopo le ore 22 del giorno seguente.

A stabilire questa regola è l’articolo 7 del codice della strada a norma del quale «Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione».

In buona sostanza, una volta scoccate ventiquattr’ore dalla violazione, l’agente della polizia municipale che riscontri la permanenza dell’auto in divieto può elevare un secondo verbale. Lo farà controllando lo “scontrino” lasciato sul parabrezza dal proprio collega; in esso infatti viene riportata la data e l’ora dell’accertamento. 

Chiaramente questa regola vale solo se l’auto rimane nello stesso posto. Se invece ci si sposta e si parcheggia l’auto in un altro luogo, anche se poco distante dal primo, si può subire una seconda sanzione anche prima di 24 ore. Si tratta infatti di un’autonoma e distinta violazione. Ed è inutile portare con sé il precedente verbale: in esso è indicato il luogo e il numero civico dell’infrazione. 

Si possono subire due o più multe per divieto di sosta?

Di qui la prima ineluttabile conseguenza: è possibile ricevere più di una multa per divieto di sosta se il veicolo, allo scadere della ventiquattresima ora, non viene rimosso dal luogo ove sussiste il divieto.

La seconda conseguenza (questa volta favorevole al conducente) è che, una volta ricevuta la multa, non si è necessariamente obbligati a rimuovere l’auto dal parcheggio. La si può anche lasciare laddove si trova, a condizione però che non ostacoli la circolazione o che non crei pericolo al traffico. In questo secondo caso, infatti, potrebbe ben intervenire il carro attrezzi a rimuoverla, nonostante l’avvenuta irrogazione della multa.

La terza conseguenza è che, oltre alla sanzione per divieto di sosta, non è possibile subire una sanzione accessoria per il fatto di non aver rimosso tempestivamente il mezzo. Quindi non ci sarà alcuna decurtazione dei punti dalla patente.  

Chi si accorge di aver subito due o più multe nell’arco delle stesse 24 ore potrà presentare una richiesta di sgravio alla polizia locale (tecnicamente si parla di «ricorso in autotutela») tenendo tuttavia conto che tale istanza non sospende i termini per fare ricorso al giudice o alla prefettura. Pertanto, in assenza di risposta o in caso di risposta negativa, si potrà impugnare il verbale entro 30 giorni dinanzi al giudice di pace oppure entro 60 dinanzi al Prefetto. 

Conviene lasciare l’auto in divieto di sosta?

A questo punto, sapendo che per un divieto di sosta si pagano circa 30 euro a giorno, si possono ben fare quattro conti in tasca. È vero: la violazione del codice della strada costituisce pur sempre un illecito amministrativo che andrebbe sempre evitata nel rispetto altrui e per dovere civico. Tuttavia chi dovesse decidere di lasciare il veicolo in divieto di sosta per non pagare un parcheggio privato a pagamento potrà considerare quale delle due opzioni è più costose. In alcuni centri turistici, infatti, un giorno in un garage può costare ben più di 30 euro…



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