Diritto e Fisco | Articoli

Se non comunico i dati del conducente perché non ricordo chi era alla guida

8 Agosto 2014
Se non comunico i dati del conducente perché non ricordo chi era alla guida

È possibile per il proprietario di un’auto non comunicare i dati del conducente se dimostra di non ricordarsi chi era alla guida al momento della contestata infrazione? Ne risponderà in termini di sanzione e anche di perdita di punti della patente?

Sulla tale questione, non tutta la giurisprudenza è della stessa opinione.

La legge impone l’obbligo, per chi riceve una contravvenzione per violazione del codice della strada, di comunicare i dati dell’effettivo conducente e pone, in caso di violazione, una ulteriore sanzione anche salata, salvo che l’omissione sia dipesa da “giustificato motivo”.  Il fatto che, secondo alcuni, sia un “giustificato motivo” il “non ricordarsi”, a distanza di settimane, chi sia stato l’effettivo conducente non è condiviso da molti giudici. Anche se, ripetiamo, abbiamo contezza anche di precedenti di segno opposto.

L’orientamento maggioritario, comunque, è contro l’automobilista. Secondo tale interpretazione, il proprietario della vettura oggetto di contravvenzione che non comunichi i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica, anche se non sia in grado di ricordare (perché, per esempio, abbia una sola auto condivisa da una famiglia numerosa), subisce un’ulteriore sanzione pecuniaria da 284 a 1.133 euro. Tuttavia non potranno essergli decurtati i punti della patente.


note

Autore immagine: 123rf com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube