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Un’unica cartella di Equitalia per tanti debiti: difese

23 Giugno 2015 | Autore:
Un’unica cartella di Equitalia per tanti debiti: difese

Mi è arrivata questa cartella da Equitalia: hanno messo assieme tutte le precedenti cartelle notificatemi dal 2001 al 2009 invece di procedere al pignoramento o al fermo auto; ho chiesto la rateizzazione ed è già stata accettata: perché me le hanno rinotificate tutte, in un colpo solo? C’è prescrizione? Posso chiedere un concordato con saldo e stralcio o la crisi da sovraindebitamento?

Con riferimento ai debiti verso Equitalia, la legge, in generale, prevede che l’emissione e la notifica delle cartelle esattoriali è assoggettata a precisi termini di decadenza e di prescrizione.

Qualora le cartelle esattoriali non vengano pagate dal debitore, Equitalia, prima di procedere alla adozione di misure cautelari o alla riscossione coattiva, deve emettere, entro certi termini, un avviso di intimazione al pagamento.

Qualora il debitore non paghi neppure dopo questo ulteriore avviso, l’Agente della Riscossione procede alla riscossione coattiva, dovendo rispettare ulteriori termini decadenziali.

Nel Suo caso non si tratta di una nuova cartella ma di un avviso di intimazione che riporta cartelle esattoriali emesse dal 2001 al 2009: probabilmente la ragione di tale notifica sta nella necessità di non far decorrere i termini di prescrizione delle cartelle stesse; infatti l’avviso potrebbe essere interruttivo della prescrizione dei debiti contenuti nelle cartelle esattoriali in esso elencate.

Per poter fornire un parere fondato sarebbe necessario avere a disposizione non tanto l’elenco delle cartelle esattoriali quanto le singole cartelle, per poterne verificare il contenuto, cioè il debito originario (imposte, tasse, tasse locali, contributi previdenziali, contravvenzioni, ecc.) e soprattutto la data di notifica.

Pertanto per rispondere al primo quesito occorre verificare il contenuto delle cartelle e la data di notifica per vedere se i debiti in esse indicati siano effettivamente prescritti, come sembrerebbe possibile, a prima e parziale osservazione, per le cartelle esattoriali più datate.

La risposta al secondo quesito è di per sé negativa, in quanto Equitalia non ha il potere di trattare a saldo e stralcio i debiti che sono stati messi a ruolo dai soggetti impositori autonomi ed indipendenti (Agenzia Entrate, INPS, Enti Locali, Organi di Polizia, ecc.), può solo svolgere l’attività di riscossione cercando di recuperare il più possibile dai beni aggredibili di proprietà dei debitori.

La risposta al terzo quesito è positiva, infatti i debiti derivanti da cartelle esattoriali possono essere oggetto della normativa del 2012 [1] ovvero la disciplina che mira a risolvere le situazioni di difficoltà dei consumatori o degli imprenditori non assoggettabili alle procedure concorsuali.

Infine il nostro consiglio pratico è il seguente: per quanto riguarda la verifica della eventuale decadenza o prescrizione delle cartelle esattoriali e dei debiti in esse contenuti è necessario procedere alla richiesta, presso Equitalia, di un estratto di ruolo con il dettaglio di tutte le cartelle emesse e con la relativa data di notifica.

Occorrerebbe inoltre avere anche tutte le eventuali comunicazioni notificate al debitore negli anni per interrompere la prescrizione, se esistenti, se no si dovrà provvedere a verifica per altra via professionale.

Per quanto riguarda la risoluzione della crisi da sovraindebitamento occorrerà analizzare nel dettaglio la situazione che si è creata e le ragioni per cui i debiti si sono formati, considerando che il debitore dovrà comunque avere qualche bene (o uno sponsor che offra qualche bene, sia mobile che immobile), da inserire nel piano di esdebitazione, per risolvere la crisi positivamente.

In ogni caso si ricorda che la esecuzione di un piano di esdebitazione è particolarmente complessa e dettagliata e, per legge, deve essere seguita da un professionista abilitato e nominato dal Tribunale competente, in attesa della formazione, presso i tribunali, degli Organi della Composizione della Crisi (OCC).


note

[1] L. n. 3/2012.

Autore immagine: 123rf com


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