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Lettera disdetta affitto non ritirata: che succede?

30 Novembre 2021
Lettera disdetta affitto non ritirata: che succede?

Da quando produce effetti la lettera di disdetta del contratto di locazione: vale la data di spedizione o quella di ricevimento?

Potrebbe succedere di inviare la lettera di disdetta dell’affitto ma che la parte cui questa è indirizzata non la riceva intenzionalmente o perché, in quel momento, non è presente in casa. Cosa succede in ipotesi del genere? Ai fini del rispetto dei 6 mesi di preavviso vale la data di spedizione o quella di ricevimento? Che succede se la lettera di disdetta dell’affitto non viene ritirata? La questione è stata già chiarita più volte dalla giurisprudenza. Ecco come stanno le cose.

Disdetta affitto: vale la data di spedizione?

A differenza di quanto succede con gli atti giudiziari, nel caso della comune corrispondenza – anche se inviata con lettera raccomandata – non conta la data di spedizione ma quella di ricevimento. Questo perché l’articolo 1335 del codice civile stabilisce che si presumono conosciute tutte le comunicazioni indirizzate a una persona nel momento in cui pervengono all’indirizzo di quest’ultima.

Per mettersi in regola con la legge, quindi, il mittente non può limitarsi a spedire la lettera ma deve assicurarsi che questa arrivi a destinazione nei termini. Pertanto, se si ha una scadenza da rispettare, bisogna mettere in conto la possibilità di disguidi e ritardi del servizio postale, che ricadono sul mittente. Quindi non ci si può ridurre all’ultimo giorno per spedire una lettera di disdetta. 

Risultato: per stabilire se è stato rispettato il termine di preavviso di sei mesi per impedire l’automatico rinnovo del contratto di locazione bisogna avere cura che il postino consegni la raccomandata al destinatario prima dello scadere di tale termine.

Disdetta affitto: che succede se il destinatario non è a casa?

Cosa succede se, bussando il postino alla porta del conduttore o del locatore, questi non dovesse essere a casa e pertanto dovesse essere immesso, nella sua buca delle lettere, l’avviso di giacenza alla posta per il ritiro? La giurisprudenza ha chiarito che, in casi come questi, ciò che conta è il momento in cui avviene il tentativo di consegna della raccomandata, indipendentemente dal fatto che questa venga poi materialmente ricevuta o meno. Questo significa che se il portalettere non dovesse trovare nessuno a casa e dovesse pertanto depositare nella buca delle lettere l’avviso di giacenza, il mittente avrebbe comunque rispettato il termine di preavviso. Ciò che conta, insomma, è la data in cui il postino bussa alla porta del destinatario, a prescindere sia dal fatto che questi sia assente o che non voglia ricevere la raccomandata.   

Disdetta affitto: che succede se l’inquilino o il padrone di casa non ritirano la raccomandata o la rifiutano?

Quanto abbiamo appena detto vale, a maggior ragione, se il destinatario della raccomandata non volesse deliberatamente ritirare la raccomandata o non dovesse curarsi di ritirarla presso l’ufficio postale dove il portalettere l’ha depositata non rinvenendo nessuno presso l’abitazione indicata sulla lettera stessa. 

Infatti, come detto in precedenza, ai fini del rispetto del termine di preavviso della disdetta dell’affitto conta il tentativo di consegna presso la residenza del destinatario, a prescindere sia dal fatto che questi non sia in quel momento presente, sia – e a maggior ragione – dal fatto che questi non si curi di recarsi poi alla posta per ritirare la raccomandata. 

Dunque, se l’inquilino o il locatore non ritirano la lettera, la disdetta produce ugualmente i propri effetti, determinando la cessazione del contratto di affitto e impedendo l’automatico rinnovo dello stesso. Lo stesso dicasi se il destinatario, pur presente a casa, rifiuti la raccomandata che il postino vuole consegnarli.

La locazione terminerà dunque alla scadenza anche se la controparte non ha preso materiale visione del contenuto della comunicazione in questione. 



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