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Verifica biglietti autobus: il controllore può chiudere le porte?

24 Febbraio 2022 | Autore:
Verifica biglietti autobus: il controllore può chiudere le porte?

Passeggero senza biglietto che rifiuta di fornire le proprie generalità: il controllore può trattenerlo sul pullman?

Chi sale su un pullman sa che deve munirsi di biglietto; chi non è in regola rischia di dover pagare una multa salata. Alcuni furbetti le tentano tutte pur di viaggiare a scrocco e, quando vengono sorpresi, sono giustamente sanzionati; altri, invece, si trovano a dover subire gli abusi del controllore il quale, come spiegheremo, è sì un pubblico ufficiale, ma sicuramente non può equipararsi a un agente di polizia. Con questo articolo vedremo se il controllore può chiudere le porte quando verifica i biglietti dell’autobus.

In pratica, il caso che analizzeremo è il seguente: un controllore sale sull’autobus per effettuare la verifica sui biglietti; per evitare che qualcuno possa fuggire e scendere dal veicolo, intima al conducente di chiudere le porte e di mantenerle tali fino a quando non avrà terminato il proprio lavoro. È legale questa condotta?

Si pensi anche a quest’altra ipotesi: il controllore sorprende uno dei passeggeri privo di biglietto. Per impedire che scappi, chiede al conducente di bloccare le porte fino a quando non avrà proceduto all’identificazione del trasgressore o fino all’intervento delle forze dell’ordine, se il soggetto rifiuta di fornire le proprie generalità. Anche in questo caso, il controllore può chiudere le porte dell’autobus per la verifica dei biglietti? Vediamo.

Controllore: è pubblico ufficiale?

Partiamo subito da un presupposto: il controllore è un pubblico ufficiale. Sul punto non ci sono dubbi. In quanto tale, il controllore ha facoltà che normalmente non avrebbe un semplice cittadino. Vediamo quali.

Controllore può chiedere le generalità?

In quanto pubblico ufficiale, il controllore può chiedere le generalità al passeggero sprovvisto di biglietto. Il trasgressore che rifiuta di fornire indicazioni sulla propria identità personale commette un reato punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro (art. 651 Cod. pen.).

Chi invece fornisce false generalità a un controllore nell’esercizio delle sue funzioni commette un reato ancora più grave, punito con la reclusione da uno a sei anni (art. 495 Cod. pen.).

Il controllore può chiedere le generalità ma non i documenti: se ciò avvenisse, il passeggero potrebbe legittimamente rifiutarsi di mostrarli. Per legge, infatti, solo gli agenti di pubblica sicurezza hanno questo potere.

Ciò significa che il passeggero senza biglietto deve dare le sue generalità, pena il reato; non deve invece dare i suoi documenti, a meno che a chiederglieli non sia un agente di pubblica sicurezza, come ad esempio un poliziotto o un carabiniere.

Controllore: oltraggio a pubblico ufficiale

Un’altra conseguenza che deriva dal fatto di essere un pubblico ufficiale è che chiunque offenda o insulti il controllore dell’autobus mentre è in servizio può essere incriminato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, con il rischio di essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (art. 341-bis cod. pen.).

Controllore: può chiudere le porte durante la verifica dei biglietti?

Il controllore, per impedire che qualcuno abbandoni l’autobus durante la verifica dei biglietti, può ordinare al conducente di chiudere le porte? La risposta è negativa.

Il controllore non può “bloccare” nel veicolo tutti i passeggeri col pretesto di dover effettuare le verifiche dei biglietti, almeno per due ragioni:

  • se le porte restassero chiuse, l’autobus non garantirebbe più il servizio che offre ai cittadini in quanto, da un lato, i passeggeri non potrebbero scendere alle fermate desiderate e, dall’altro, coloro che attendono il veicolo non potrebbero salirvi. Si configurerebbe dunque una vera e propria interruzione di servizio pubblico (art. 340 Cod. pen.), punita con la reclusione fino a un anno. Stessa cosa accadrebbe se il controllore ordinasse al conducente di fermare la propria corsa e attendere la verifica di tutti i biglietti;
  • il controllore, anche se pubblico ufficiale, non è un poliziotto: non può pertanto costringere qualcuno a non muoversi oppure a non uscire dal veicolo. Se ciò accadesse, rischierebbe egli stesso di commettere il reato di violenza privata (art. 610 Cod. pen.).

Controllore: può chiudere le porte a chi è senza biglietto?

Il controllore può trattenere chi è senza biglietto, impedendogli di abbandonare l’autobus? No. Anche in questo caso, il controllore non può chiudere le porte e obbligare il trasgressore a non uscire dal veicolo: si tratterebbe di una condotta illegale che farebbe scattare, in capo al controllore, il reato di violenza privata.

Ciò che invece può fare il controllore è chiedere a chi non ha il biglietto di fornire le proprie generalità (nome, cognome, residenza, ecc.) al fine di elevare la multa.

Nel caso in cui il passeggero non voglia fornire i propri dati, il controllore deve invitarlo a scendere dall’autobus affinché le forze dell’ordine sopraggiungano per procedere all’identificazione.

Qualora il passeggero senza biglietto non volesse seguire il controllore fuori dal veicolo per favorire la propria identificazione, impedendo così all’autista di proseguire la sua marcia, commetterebbe il reato di interruzione di pubblico servizio.

Controllore: può costringere a scendere dall’autobus?

Il controllore non può costringere il trasgressore con la forza a lasciare l’autobus: anche in questo caso si avrebbe il reato di violenza privata.

In pratica, il controllore non può né trattenere sull’autobus chi è senza biglietto né obbligarlo a lasciare il veicolo. Può invece chiamare le forze dell’ordine perché procedano all’identificazione ed, eventualmente, a contestare gli altri reati commessi, come ad esempio quello di interruzione di un pubblico servizio.

Peraltro, questo reato verrebbe commesso anche dal passeggero che, per sfuggire ai controlli o all’identificazione, decidesse di scappare dall’autobus. Di tanto abbiamo parlato nell’articolo Cosa succede se scappo dai controllori.



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3 Commenti

  1. Un pò anomala come situazione. Ammettiamo che siamo all’ultima fermata (e cioè che il passeggero abbia nel frattempo goduto di un intero tragitto), e solo allora arriva il suo turno di controllo da parte del controllore: alla richiesta del biglietto non lo fornisce e non fornisce neppure le generalità (inoltre le forze dell’ordine tardano ad arrivare e lui deve scendere: come la si risolve la cosa?

  2. Sarebbe da chiedersi se il controllore è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio. Poi credo che a terra sia un signor nessuno.

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