Diritto e Fisco | Articoli

Agevolazione prima casa anche se non ci si abita

10 Luglio 2014
Agevolazione prima casa anche se non ci si abita

Bonus fiscale: chi risiede all’estero non perde i benefici se vende e ricompra.

Non decade dall’agevolazione “prima casa” il contribuente che venda la casa prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto e ne compri un’altra, entro un anno dalla vendita, qualora destini quest’ultima a propria “abitazione principale”; se però si tratta di un cittadino italiano residente all’estero, il riacquisto entro l’anno, che evita la decadenza, può avere a oggetto anche una casa che non sia destinata ad abitazione principale dell’acquirente, a causa del fatto che si tratta appunto di un cittadino emigrato. È quanto deciso dalla Cassazione in una sentenza di ieri [1].

Il cittadino italiano emigrato all’estero può infatti acquistare in Italia un’abitazione con l’agevolazione “prima casa” a condizione che [2] l’immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano. Con l’espressione “acquistare un’abitazione come prima casa” la legge ha evidentemente inteso significare che il cittadino emigrato deve avere tutti i requisiti per beneficiare dell’agevolazione (e quindi, in particolare, non deve avere la possidenza di altre abitazioni) tranne ovviamente quello della residenza nel Comune ove è ubicata l’abitazione oggetto di acquisto agevolato (né occorre che egli vi trasferisca la residenza).

Un peculiare problema si pone appunto nel caso in cui la casa acquistata con l’agevolazione venga alienata prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del suo acquisto, caso nel quale la legge commina la revoca dell’agevolazione: revoca evitata se il contribuente, entro un anno dalla vendita proceda all’acquisto di altro immobile sempre da adibire a propria abitazione principale.

La Cassazione ha quindi in sostanza affermato che, se egli beneficia dell’agevolazione “prima casa” in sede di originario acquisto (cioè ottenendo il beneficio fiscale alla sola condizione “che l’immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano”), non si vedrebbe perché, in caso di alienazione prima dei 5 anni, egli debba destinare il nuovo acquisto a propria “abitazione principale” per evitare la revoca dell’agevolazione ottenuta per l’originario acquisto.


note

[1] Cass. sent. n. 15617 del 9.07.2014.

[2] Nota II-bis, comma 1, lett. a), all’articolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al Dpr 131/1986.


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