Diritto e Fisco | Articoli

Chi paga le spese condominiali in caso di affitto?

26 Febbraio 2022 | Autore:
Chi paga le spese condominiali in caso di affitto?

Cosa spetta al proprietario e cosa all’inquilino? Ecco il dettaglio dei costi che ciascuno di loro deve sostenere.

Divise ma con criterio. Le spese di condominio di un immobile messo in locazione non spettano al 100% al proprietario o all’inquilino ma sono ripartite secondo una certa logica. Quindi, per sapere chi paga le spese condominiali in caso di affitto, bisognerà vedere di quale tipo di costi si parla, se di manutenzione ordinaria o straordinaria oppure di riscaldamento, di luce comune, di ascensore, dell’alloggio del custode, ecc.

L’inquilino (detto anche conduttore) deve sobbarcarsi una parte delle spese condominiali, il cui importo andrà ad aggiungersi al canone di affitto pattuito con il proprietario (chiamato anche locatore). Ciò non significa che l’inquilino debba versare queste spese direttamente al condominio: è il padrone di casa che deve farlo, una volta ricevuti i soldi dal locatario. Nel caso in cui quest’ultimo non paghi o lo faccia in ritardo, il proprietario dovrà anticipare al condominio la somma che gli spetta, per poi rivalersi sull’inquilino.

Detto questo, vediamo chi paga le spese condominiali in caso di affitto, o meglio: chi paga che cosa.

Spese condominiali: come vengono ripartite?

Vedremo tra poco nel dettaglio chi paga le spese condominiali in caso di affitto. Prima, però, ecco la logica che viene seguita per la ripartizione di questi oneri accessori alla locazione:

  • il proprietario paga le spese di gestione e di manutenzione straordinaria, come ad esempio la caldaia rotta da sostituire, il rifacimento della facciata o del balcone e, più in generale, i costi relativi alle opere per rinnovare, modificare o sostituire parti, anche strutturali, dell’edificio e per realizzare e/o integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici dell’immobile;
  • l’inquilino paga le spese di gestione e di manutenzione ordinaria, cioè quelle che servono a mantenere efficiente l’immobile e a rimuovere il deterioramento prodotto dall’utilizzo del bene affittato).

Inoltre, in alcuni casi, ci sono delle spese che vanno divise tra proprietario e inquilino. Ciò non toglie alle parti la possibilità di stabilire, prima di firmare il contratto di locazione, una ripartizione diversa delle spese condominiali.

Spese condominiali: la ripartizione nel dettaglio

Vediamo nel dettaglio e schematicamente quali sono le spese condominiali a carico del proprietario e quelle di cui risponde l’inquilino in caso di affitto [1].

Parti interne della casa

Il proprietario dovrà pagare la sostituzione integrale:

  • dell’impianto di riscaldamento (anche la manutenzione straordinaria);
  • dell’impianto sanitario;
  • delle serrature;
  • di pavimenti e rivestimenti;
  • di infissi e serrande.

Dovrà farsi carico anche dell’installazione di doppi vetri, allarme e citofono. Anche il rifacimento di questi ultimi due elementi va pagato dal padrone di casa.

L’inquilino dovrà pagare la manutenzione ordinaria:

  • dell’impianto di riscaldamento;
  • dell’impianto sanitario;
  • di infissi e serrande;
  • dell’impianto di allarme;
  • del citofono.

Sono anche a carico dell’inquilino:

  • il rifacimento di chiavi e serrature;
  • la sostituzione dei vetri rotti;
  • la tinteggiatura dei rivestimenti.

Impianti in comune del condominio

Il proprietario deve pagare l’installazione e la sostituzione:

  • degli impianti di riscaldamento dell’acqua;
  • del condizionamento d’aria;
  • degli addolcitori d’acqua;
  • del sistema antincendio (compreso l’acquisto di estintori);
  • dell’autoclave;
  • dell’ascensore (compresi manutenzione straordinaria e adeguamento a nuove normative);
  • dell’antenna televisiva;
  • dell’illuminazione.

Pagherà anche la manutenzione straordinaria dell’impianto di spurgo.

L’inquilino deve pagare:

  • la manutenzione ordinaria, la pulizia annuale, la messa a riposo stagionale, la lettura dei contatori e la forza motrice degli impianti di riscaldamento dell’acqua, del condizionamento d’aria e dell’addolcimento dell’acqua;
  • la manutenzione ordinaria dell’impianto antincendio, la ricarica degli estintori, le ispezioni ed i collaudi;
  • la manutenzione ordinaria, la forza motrice e la ricarica della pressione del serbatoio dell’autoclave, l’ispezione, i collaudi e la lettura del contatore;
  • la manutenzione ordinaria dell’ascensore e dell’antenna televisiva;
  • la manutenzione ordinaria e la disotturazione di pozzetti e condotti dell’impianto di spurgo;
  • la manutenzione ordinaria ed i consumi dell’illuminazione.

Parti esterne in comune

Il proprietario deve pagare la sostituzione di:

  • citofoni;
  • grondaie;
  • cancello (anche l’installazione);
  • ringhiere;
  • piante.

Spetta al proprietario anche la manutenzione straordinaria di tetto e lastrico solare.

L’inquilino deve pagare la manutenzione ordinaria delle voci appena elencate, oltre alla riparazione degli attrezzi utilizzati per la manutenzione delle aree verdi e la sostituzione dei fiori.

Parti interne in comune

Il proprietario deve pagare l’installazione e la sostituzione di:

  • arredi (marmi, corrimano, cassette della posta, zerbino, ecc.);
  • serrature;
  • armadietti dei contatori.

L’inquilino deve pagare la sostituzione delle lampadine e la manutenzione ordinaria di:

  • arredi;
  • armadietti dei contatori.

Amministrazione del condominio

Il proprietario deve pagare:

  • compenso dell’amministratore;
  • spese postali, telefoniche e bancarie;
  • cancelleria;
  • premi assicurativi.

L’inquilino deve pagare i consumi di energia elettrica relativi all’amministrazione del condominio.

Portiere e pulizia del condominio

Il proprietario deve pagare il 10% delle spese relative a:

  • compenso portiere e sostituto, compresi contributi assicurativi e previdenziali, accantonamento liquidazione, tredicesima, premi, ferie ed indennità varie, anche locali;
  • manutenzione della portineria;
  • materiale per la pulizia;
  • alloggio del portiere.

All’inquilino, il restante 90%, oltre alle spese per l’acquisto dei bidoni per la pulizia e della derattizzazione e disinfestazione dei locali di raccolta rifiuti e dei contenitori dei rifiuti.

Spese condominiali: come avviene il pagamento?

L’inquilino deve versare la quota di spese condominiali entro 20 giorni da quando il proprietario le ha pretese. Tuttavia, prima di pagare può pretendere di vedere il dettaglio delle spese attraverso i relativi documenti giustificativi (ricevute, fatture, ecc.). Il padrone di casa dovrà mostrare questi documenti solo se l’inquilino li chiede.


note

[1] Fonte: Memento, Immobili e condominio.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube