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I vantaggi dei buoni pasto

2 Dicembre 2021
I vantaggi dei buoni pasto

Deduzioni e detrazioni dei buoni pasto: vantaggi fiscali e utilizzo. 

Quando si parla di buoni pasto, si pensa sempre all’indubbio vantaggio che essi comportano per i lavoratori. I buoni infatti sostituiscono la mensa aziendale e possono essere utilizzati – sia nella loro forma cartacea che elettronica – presso supermercati, generi alimentari, ristoranti, bar e mense che accettano tale forma di pagamento. Si possono cumulare fino ad otto buoni pasto per volta.

Poco si dice però dei vantaggi che i buoni pasto comportano per il datore di lavoro. Chi ha una società o una partita Iva – sia questi un professionista, un imprenditore o comunque un autonomo – troverà nei buoni pasto una serie di opportunità. Anche se lavora in proprio e non ha dipendenti. Proviamo ad elencarli. 

Il buono pasto innanzitutto garantisce un enorme risparmio fiscale. Vediamo in che occasioni ed entro quali limiti.

Vantaggi buoni pasto per chi ha un’azienda

Per chi ha una azienda, i buoni pasto sono completamente deducibili dalle tasse con possibilità di detrarre interamente l’Iva al 4%. In più, il buono pasto non costituisce reddito da lavoro dipendente e, quindi, il datore di lavoro non paga alcun contributo fino a 8 euro a persona al giorno per i buoni in formato elettronico e fino a 4 euro per quelli in formato cartaceo. In questo modo, l’imprenditore recupera totalmente il valore del buono pasto in termini fiscali.

Vantaggi buoni pasto per chi ha una partita Iva

Invece, per chi non ha un’azienda ma comunque ha una partita Iva (quindi liberi professionisti e autonomi) il buono pasto è deducibile al 75%, con Iva detraibile al 10% fino a un importo massimo pari al 2% del fatturato. E non solo: in pochi sanno che chi ha la partita Iva non deve per forza avere dipendenti per poter sfruttare i buoni pasto. È lo stesso titolare della partita Iva che ne può usufruire per scaricare la spesa dei generi alimentari acquistati per sé stesso. In questo modo, anziché chiedere puntualmente la fattura per ogni spesa (che sia al ristorante, al bar o al supermercato), basta conservare soltanto quella dell’acquisto dei buoni pasto.

Utilizzo buoni pasto

I buoni pasto possono essere usati ovunque: al bar, al ristorante, al supermercato, alla tavola calda, al negozio di generi alimentari. Gli esercenti convenzionati sono più di 150.000.

Sono uno strumento di pagamento estremamente flessibile. Non ci sono solo quelli cartacei ma anche quelli elettronici (ossia su una apposita tessera che viene ricaricata) e oggi anche in formato digitale utilizzabili tramite app su smartphone. 

Non dimentichiamo l’aspetto principale: i buoni pasto sono percepiti come un bonus dai lavoratori, una sorta di incentivo che fa anche da supporto economico per i dipendenti e per le loro famiglie. E a chi non fa piacere avere un extra per la spesa? 



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