Diritto e Fisco | Articoli

Aumento contributo unificato: una nuova batosta per gli avvocati

1 Dicembre 2021
Aumento contributo unificato: una nuova batosta per gli avvocati

Nella legge sulla riforma del processo spunta fuori una norma che porta con sé un’ulteriore crisi per gli studi legali: finanziare gli incentivi alla mediazione con un aumento del contributo unificato. 

Non c’è tregua per la professione forense che, dopo la crisi della pandemia e l’insufficienza dei sostegni, ora si trova a dover affrontare due nuovi problemi: da un lato l’ulteriore spinta verso la degiurisdizionalizzazione del processo, con estensione delle materie soggette alla mediazione obbligatoria e, dall’altro, l’aumento del contribuito unificato. Aumento che dovrebbe servire proprio a finanziare gli incentivi alle Adr, le forme di risoluzione alternative al processo. Un po’ come dire al condannato di pagare da sé la forca con cui verrà impiccato. Perché se è vero che fare causa costerà di più, allora o la parcella si innalzerà, con conseguente diminuzione del numero di persone disposte ad andare in giudizio, oppure – a parcella invariata – si ridurrà l’utile dell’avvocato. Insomma, la professione forense va incontro a giorni neri. Ne avevamo già parlato in Avvocati: una nuova crisi in vista. 

Sembrerebbe quasi che l’aumento del contributo unificato sia esso stesso una forma per disincentivare ancor di più il ricorso alla giustizia ordinaria. Insomma, lo Stato ce la sta mettendo tutta per liberare dal contenzioso le aule di tribunale. 

Si parla di inserire l’aumento del contributo unificato insieme all’imminente riforma del processo civile, che attende solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dopo la firma del presidente della Repubblica.

Il tutto è scritto nell’articolo 1, comma quarto, della delega: il Governo dovrà compiere «un monitoraggio» sulle spese per gli incentivi alle alternative dispute resolution». E se i soldi stanziati non bastano dovrà aumentare il tributo previsto per l’iscrizione a ruolo della causa. 

Il legislatore interviene anzitutto sugli istituti di risoluzione alternativa delle controversie (mediazione e negoziazione assistita) con la finalità di incentivarli: 

  • adottando un testo unico in materia di procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie; 
  • aumentando gli incentivi fiscali; 
  • estendendo a tali istituti l’applicabilità del gratuito patrocinio; 
  • ampliando l’ambito delle controversie per le quali il previo tentativo di mediazione è condizione di procedibilità; 
  • favorendo la partecipazione delle parti a tali procedure, anche con modalità telematiche;
  • disciplinando le attività di istruzione stragiudiziale; 
  • potenziando la formazione e l’aggiornamento dei mediatori e la conoscenza di questi strumenti presso i giudici.

Sono proprio le agevolazioni fiscali che richiedono una copertura finanziaria che sarà pagata evidentemente da chi, anziché fare pace, preferirà adire il giudice. Tra le agevolazioni spicca l’idea di portare da 50 mila a 100 mila euro il tetto per l’esenzione dall’imposta di registro per la mediazione civile.  Sono previsti poi ulteriori crediti d’imposta e l’estensione del gratuito patrocinio, prevista anche per la negoziazione assistita. Per finanziarlo sono stanziati 4,4 milioni di euro per il 2022 e 60,6 a partire dal 2023. Ma se il limite di spesa sarà superato, gli sgravi Adr ricadranno sugli utenti del servizio giustizia. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube