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Infissi condominio: possono essere diversi?

2 Dicembre 2021
Infissi condominio: possono essere diversi?

Cosa succede se un condomino installa degli infissi di colore diverso da quello degli altri appartamenti?

A fronte dei numerosi bonus edilizi, soprattutto in materia di efficientamento energetico, è frequente che, nei condomini, si provveda alla sostituzione dei vecchi infissi con elementi nuovi, più isolanti e spessi. Non sempre però è possibile trovare in commercio dei serramenti realizzati con gli stessi colori e materiali di quelli utilizzati originariamente dal costruttore dell’edificio. Di qui la domanda: gli infissi in condominio possono essere diversi oppure bisogna adattarli a quelli già installati negli altri appartamenti? La questione è stata decisa dalla Cassazione con una recente ordinanza [1]. 

Prima di illustrare quale sia stato il parere offerto dalla Corte in tale circostanza, è bene sottolineare che la decisione in merito non può prescindere da una valutazione concreta della specifica situazione, dall’analisi degli elementi, dall’entità del contrasto con gli infissi già presenti sulla stessa facciata, dalle condizioni estetiche in cui si trova l’immobile. Insomma, bisogna giudicare caso per caso.

La regola generale però resta sempre quella di non alterare l’estetica del fabbricato, pena l’obbligo di rimozione della nuova opera ed, eventualmente, il risarcimento del danno agli altri condomini. 

Detto ciò vediamo se, almeno secondo la più recente pronuncia della Cassazione, gli infissi in condominio possono essere diversi.

Si può cambiare il colore degli infissi?

Non si può cambiare il colore degli infissi se il regolamento di condominio prescrive una specifica tonalità e materiale. Ma non lo si può fare neanche se, in assenza di una specifica regolamentazione, i nuovi serramenti sono completamente diversi da quelli precedenti. E ciò perché si altera il decoro architettonico. 

Una leggera sfumatura di tonalità deve essere tollerata, non fosse altro per il fatto che, anche ammettendo che le strutture siano identiche, l’elemento nuovo ha sempre un colore più acceso e vivace del vecchio, sicché vi sarebbe comunque una differenza.

Di tanto aveva già parlato il tribunale di Milano in un precedente che abbiamo illustrato nell’articolo “Si può cambiare colore agli infissi?“.

Gli infissi devono essere uguali

Il principio generale è dunque quello secondo cui gli infissi in condominio devono essere uguali. Chi cambia gli infissi mettendoli di un colore diverso rispetto a quelli presenti sulla facciata fa un danno estetico al condominio. Ciò anche se i materiali diversi non siano ben visibili dalla strada.

L’articolo 1120 del Codice civile è chiaro nello stabilire un espresso divieto nei confronti delle innovazioni che possono pregiudicare il decoro architettonico del fabbricato. E per la Cassazione, infatti, costituisce innovazione lesiva del decoro architettonico del fabbricato condominiale, come tale vietata, non solo quella che ne alteri le linee architettoniche, ma anche quella che comunque si rifletta negativamente sull’aspetto armonico di esso, a prescindere dal pregio estetico che possa avere l’edificio. Il che significa che anche in un palazzo di periferia, privo di un particolare valore commerciale, non si possono installare degli infissi di colore diverso a quelli degli altri condomini. 

Non ha alcun rilievo il grado di visibilità delle innovazioni contestate, in relazione ai diversi punti di osservazione dell’edificio, né la presenza di altre pregresse modifiche non autorizzate all’edificio. Ai fini della tutela del decoro architettonico dell’edificio condominiale, non occorre che il fabbricato abbia un particolare pregio artistico, né rileva che tale fisionomia sia stata già gravemente ed evidentemente compromessa da precedenti interventi sull’immobile.


note

[1] Cass. ord. n. 37732/21 del 1.12.2021.


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