Diritto e Fisco | Articoli

L’Imu discrimina le coppie sposate da quelle di fatto

10 Luglio 2014
L’Imu discrimina le coppie sposate da quelle di fatto

Al contrario dell’ex coniuge, il convivente assegnatario della casa familiare non paga l’Imu.

 

L’Imu discrimina le coppie sposate da quelle di fatto. Diverso è infatti il trattamento giuridico per i coniugi separati o divorziati ai fini del pagamento dell’Imu rispetto alle famiglie di fatto. Ecco perché.

Normalmente è l’obbligo al pagamento dell’imposta municipale scatta con il possesso di diritto dell’immobile. L’unica eccezione è rappresentata dal coniuge assegnatario dell’immobile (ossia colui/colei che, dopo la causa di separazione/divorzio venga immesso nel possesso della casa coniugale): in base a quanto disposto dal decreto Sava Italia [1], costui/costei è obbligato al pagamento dell’Imu nonostante non sia né proprietario né titolare di altro diritto reale di godimento sul bene.

Il legislatore, con una evidente forzatura, ha posto a carico del coniuge assegnatario dell’immobile l’obbligo di pagare il tributo. Il decreto legge sulle semplificazioni fiscali [2] prevede espressamente che, solo per l’Imu, l’assegnazione della casa coniugale a favore di uno dei coniugi, disposta a seguito di giudizio separazione legale, annullamento, scioglimento o divorzio si intende effettuata a titolo di diritto di abitazione.

Ma molti contribuenti interessati alla questione si pongono questa domanda: chi è debitore dell’Imu nel caso in cui il giudice ordinario assegni l’immobile a uno dei conviventi che non sia il proprietario della casa familiare adibita a propria residenza e dimora?

Per “famiglia di fatto si intende l’unione tra due persone che, pur non avendo contratto matrimonio tra loro, convivono. Nonostante la giurisprudenza tende a riconoscere alle coppie di fatti gli stessi diritti di quelle sposate, anche volendo forzare il dato normativo non è possibile ritenere che la disciplina Imu rivolta espressamente al coniuge assegnatario, per quanto concerne il soggetto obbligato al pagamento del tributo, possa essere applicata al convivente assegnatario dell’immobile con provvedimento del giudice. La soggettività passiva, infatti, deve essere stabilita solo dalla legge e non può essere attribuita attraverso interpretazioni estensive.

Laddove la norma individua come soggetto obbligato al pagamento dell’Imu il coniuge assegnatario, non può ritenersi che lo stesso trattamento giuridico possa valere anche per il convivente assegnatario della casa familiare. Del resto, per “coniuge” si intende ognuna delle due persone che sono unite in matrimonio. Pertanto, il convivente titolare dell’immobile è tenuto a pagare la nuova imposta locale. Tra l’altro non può neppure fruire del trattamento agevolato per l’abitazione principale, considerato che, essendo l’immobile assegnato all’ex convivente, non può adibirlo a propria residenza e dimora abituale come richiesto dalla legge. Così non ha diritto alla detrazione d’imposta per i figli affidati dal giudice al convivente.


Chi convive, in caso di cessazione dell’unione di fatto e di assegnazione (da parte del giudice) della casa familiare, non deve pagare l’Imu. La pagherebbe, invece, se fosse stato sposato.

note

[1] Art. 13 L. 201/2011.

[2] Art. 4 comma 12-quinquies dl 16/2012.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Ma ad oggi, 25/06/2019, è ancora così?
    Io convivevo con la mia compagna, siamo coproprietari della casa, il giudice l’ha affidata alla mia ex compagna.
    Ora il comune mi chiede di pagare l’IMU per il 50% dell’immobile.
    Sono stato costretto ad andarmene!
    Devo pagare?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube