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Auto aziendale ad uso promiscuo: di cosa si tratta?

3 Dicembre 2021
Auto aziendale ad uso promiscuo: di cosa si tratta?

Vantaggi e agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’auto ad uso promiscuo.

Quando si parla di auto aziendale a uso promiscuo ci si riferisce a quei veicoli che fanno parte del parco macchine di un’azienda, tramite soluzioni di noleggio lungo termine o leasing ad esempio. Tale mezzo viene detto “ad uso promiscuo” nel caso in cui ai dipendenti sia riconosciuta la possibilità di utilizzarlo anche al di fuori dell’orario di lavoro proprio come la classica auto personale. Questi veicoli rientrano nei cosiddetti benefici per le aziende e per i dipendenti delle stesse. Il dipendente, infatti, può avere a disposizione l’automobile senza dover andare incontro ai costi che invece dovrebbe prendere in considerazione nel caso di noleggio o di acquisto privato: questi costi vengono direttamente sostenuti dalle aziende che, d’altro canto, possono usufruire anche di agevolazioni fiscali per acquistarne più di una. Approfondiamo.

Come funziona l’auto aziendale ad uso promiscuo?

Come si è già avuto modo di accennare, l’uso promiscuo dell’auto aziendale deriva dal fatto che il dipendente può utilizzarla sia come auto durante l’orario lavorativo sia per tutto quel che concerne la vita extra lavorativa. Proprio questo aspetto distingue l’uso promiscuo dal caso in cui l’auto debba restare a disposizione dei dipendenti e sia a loro affidata solamente in base alle necessità del momento e per le attività lavorative. In questo caso, il mezzo non può essere utilizzato al di fuori dell’orario di lavoro e per motivi personali.

Auto ad uso promiscuo: vantaggi per le aziende

I costi relativi al noleggio di mezzi di questo genere sono totalmente a carico dell’azienda, che ha la possibilità di concedere ai dipendenti questo benefit godendo allo stesso modo di agevolazioni fiscali ben precise. Non si può però non considerare il fatto che se l’auto ad uso promiscuo è indubbiamente vantaggiosa per un dipendente, allo stesso modo il suo uso non è del tutto gratuito.

Il “Testo unico delle imposte sui redditi” ha stabilito che questo benefit aziendale contribuisce alla determinazione del reddito di chi ne usufruisce, di conseguenza l’auto è soggetta ad una tassazione forfettaria ben precisa. Nello specifico, si considera reddito del dipendente il 30% delle spese sostenute per percorrere 15 mila chilometri con il mezzo suddetto. Le spese che si riferiscono all’uso in ambito lavorativo sono a carico dell’azienda, mentre la tassazione si riferisce all’uso al di fuori dell’orario di lavoro.

Per quanto riguarda i vantaggi per l’azienda, invece, bisogna considerare che il noleggio a lungo termine di mezzi simili consente di avere sempre veicoli sicuri e ben controllati. Nessuna preoccupazione poi per quanto riguarda il pagamento delle spese assicurative e di quel che riguarda la manutenzione o la gestione: tutte queste spese confluiscono direttamente nel canone di noleggio. Di conseguenza, le aziende che decidono di avvalersi di tale possibilità hanno diritto di usufruire di una deduzione pari al 70% sulle spese relative all’acquisizione, al noleggio, alla gestione dei mezzi e spese simili.



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