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Come segnalare un furto d’identità?

5 Marzo 2022 | Autore:
Come segnalare un furto d’identità?

Sostituzione di persona e frode informatica aggravata dal furto d’identità digitale: cosa si rischia e come sporgere denuncia?

L’enorme diffusione di Internet ha reso possibile commettere reati che, un tempo, soltanto le menti criminali più fantasiose erano in grado di compiere. Stiamo parlando del furto d’identità, cioè della condotta che consiste nello spacciarsi per un’altra persona, assumendone i connotati principali (nome e cognome, in genere). Commettere questo raggiro è oggi più facile che mai, visto che è sufficiente crearsi un “avatar” digitale e attribuirsi la foto di altri per sostituirsi alla vittima. Con questo articolo affronteremo proprio questo argomento, soffermandoci in particolar modo su come segnalare un furto d’identità.

Sin da subito possiamo dire che il cosiddetto furto d’identità può integrare due reati diversi: quello di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.) e quello, perfino più grave, di frode informatica (art. 640-ter cod. pen.), commesso da chi si appropria dell’identità digitale di altri. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme come segnalare un furto d’identità.

Cos’è il furto d’identità?

Per furto d’identità si intende la condotta di chi si appropria delle generalità (nome, cognome, ecc.) di un’altra persona, spacciandosi per essa.

Il furto d’identità è dunque un imbroglio, un vero e proprio raggiro, normalmente posto in essere per ottenere un vantaggio illegittimo.

Si pensi a colui che si spaccia per un noto dirigente o per un politico solamente per ottenere favoritismi, oppure chi si attribuisce l’identità di un altro per farsi dare dei soldi da un parente.

Furto d’identità: che reato è?

Come detto in premessa, il furto d’identità può dare vita a due reati diversi: la sostituzione di persona e la frode informatica commessa mediante furto dell’identità digitale. Analizziamoli entrambi.

Sostituzione di persona: quando è reato?

Secondo la legge, commette il reato di sostituzione di persona chi si sostituisce ad altri attribuendosi un falso nome o un falso stato, oppure una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici. Per questa condotta la pena è la reclusione in carcere fino ad un anno.

Per legge, dunque, commette reato non solo chi si appropria di nome e cognome altrui (Paolo dice di essere Francesco), ma anche chi si attribuisce falsamente uno status o una qualità che non ha: si pensi all’immigrato clandestino che dice di essere cittadino italiano, alla persona sposata che si spaccia per single per potersi sposare oppure per ottenere altri vantaggi, a chi dice di essere poliziotto per poter entrare in casa altrui col pretesto di una perquisizione, al minorenne che afferma di essere maggiorenne per poter guidare.

Furto dell’identità digitale: cos’è?

Chi si spaccia per un’altra persona rubandone l’identità digitale commette il grave reato di frode informatica, punito con la reclusione da due a sei anni.

A differenza della classica sostituzione di persona, il furto dell’identità digitale si commette quando il malintenzionato altera il funzionamento di un sistema informatico o telematico e, così facendo, si procura illecitamente dati o informazioni. Ecco perché si tratta di una frode. L’aggravante del furto d’identità digitale subentra quando la truffa è fatta a nome di qualcun altro.

È il tipico caso del furto delle credenziali personali per accedere al servizio di home banking per effettuare bonifici e altri pagamenti, dell’utilizzo dello Spid di altri per accedere a informazioni riservate, oppure ancora della clonazione delle carte di credito.

Come denunciare un furto d’identità?

Il furto d’identità è sempre reato; dunque, che si tratti di sostituzione di persona o di frode informatica, il furto d’identità potrà sempre essere denunciato alla polizia.

Trattandosi in entrambi i casi di reati procedibili d’ufficio, la denuncia potrà essere sporta senza limiti di tempo e perfino da persone diverse dalle vittime: si pensi, ad esempio, al direttore di banca che, accortosi dei movimenti sospetti sul conto di un proprio cliente, decida di segnalare il fatto alle autorità.

Nei casi di furto dell’identità digitale è possibile sporgere denuncia direttamente alla polizia postale, la quale si occupa specificamente dei reati commessi utilizzando Internet.

Al di là della denuncia penale, chi ha subito un furto d’identità potrà attivarsi anche in maniera diversa. Ad esempio, se la sostituzione di persona è avvenuta per commettere una frode riguardante il conto corrente o la carta di credito, allora è il caso di segnalare subito il fatto alla propria banca, così che ogni operazione possa essere bloccata.

La denuncia penale resta però indispensabile: dopo una prima segnalazione all’istituto di credito, infatti, occorre sempre procedere con la querela alla polizia, atto che potrà poi essere messo a disposizione della banca o delle Poste.

Se il furto d’identità è avvenuto sui social network (Facebook, Instagram, ecc.), il fatto dovrà essere immediatamente segnalato alla piattaforma, la quale procederà a bloccare l’account falso.



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