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Commerciante senza pos: si può andare via senza pagare?

5 Dicembre 2021
Commerciante senza pos: si può andare via senza pagare?

Bar, ristorante, esercente non accetta pagamenti con carta o bancomat: che fare? È possibile chiedere una commissione aggiuntiva sul prezzo?

Sono sempre più numerose le segnalazioni di commercianti senza pos o di quelli che invece, pur avendolo, pretendono il pagamento di una commissione nel caso di pagamento elettronico. Entrambi i comportamenti sono illegittimi e possono essere segnalati alla Guardia di Finanza che, in questi casi, è tenuta a fare i controlli. Come vedremo a breve, ogni esercente, lavoratore autonomo, artigiano o professionista è tenuto a dotarsi di un Pos per i pagamenti tramite carta di credito o carta di debito (bancomat).

Ciò che potrà apparire strano però è che la normativa non prevede sanzioni. Era stato così in un primo momento, per dare la possibilità agli esercenti di adeguarsi gradualmente al nuovo obbligo. Ma poi, a causa delle numerose contestazioni sollevate dalla categoria, nessun governo ha deciso di colmare il vuoto.

Oggi, il commerciante senza pos non può quindi essere multato. Sicché, il cliente che non ha contanti si chiede giustamente se può andare via senza pagare. Cosa prevede la legge in questi casi e come segnalare chi non ha il pos o pretende il pagamento delle commissioni bancarie? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Pagamento con pos: da quale importo?

L’obbligo per ogni esercente o professionista di accettare pagamenti elettronici, e quindi di dotarsi di un pos (cosiddetto Point of sale), era inizialmente previsto a partire da 30 euro. Poi, la normativa ha abbassato il limite a 5 euro. Infine, con la legge finanziaria del 2018, è stato cancellato anche quest’ultimo tetto minimo. Sicché, oggi, è diritto di ogni cittadino pagare con carta di credito o bancomat a prescindere dall’importo.

Il commerciante deve accettare il pagamento con Pos anche se il prezzo da corrispondere è di 1 euro soltanto, come nel caso del caffè al bar.

Quali commercianti sono esentati dal Pos?

Non esistono categorie di commercianti esentati dal pagamento con Pos. Lo devono avere quindi i negozi, i bar, le tabaccherie, i ristoranti, le pizzerie. Persino gli ambulanti devono essere dotati dell’apparecchio per ricevere pagamenti con bancomat o carta di credito.

La legge estende l’obbligo anche ai professionisti come medici, avvocati, ingegneri, architetti, tutti devono essere dotati di Pos. Tant’è vero che, proprio con riferimento alle spese mediche, la detrazione del 19% presso gli studi privati è possibile ottenerla solo a patto che si paghi con modalità elettronica (quindi con carta o bonifico).

Devono avere il Pos anche i lavoratori autonomi, nonostante facciano servizi a domicilio, come nel caso dell’idraulico, dell’imbianchino, del tecnico della caldaia. E lo stesso dicasi per gli artigiani.

Obbligo di Pos infine anche per taxi e servizi di NCC (noleggio con conducente).

In buona sostanza, da quanto appena emerso, è chiaro che chiunque eserciti un’attività commerciale, sia essa in forma individuale o collettiva, deve essere munito del Pos.

È possibile far pagare una commissione aggiuntiva per i pagamenti con Pos?

È assolutamente vietato dalla legge scaricare sui consumatori i costi del Pos o le commissioni bancarie. Chi vuol pagare con metodi elettronici non può essere penalizzato. L’esercente che dovesse pretendere un’aggiunta sul prezzo potrebbe essere segnalato alla Finanza.

È obbligatorio avere contanti con sé?

Se da un lato l’esercente deve avere sempre il Pos, il consumatore che deve fare acquisti non è tenuto a munirsi di contanti per pagare il conto. Così ben può una persona entrare in un ristorante, consumare e poi dire di non avere cash nel portafogli pretendendo di pagare con il bancomat o con la carta di credito.

Se il commerciante è senza Pos si può andare via senza pagare?

Che fare se non si può pagare con la carta perché l’esercente è senza Pos o non gli funziona? In questi casi, è diritto del cliente andare via senza pagare. Ciò però non vuol dire liberarsi definitivamente dal debito. Significa solo poter rinviare il pagamento a un momento successivo, magari quando si sarà fatto il prelievo dal bancomat o il Pos sarà tornato funzionante. Il cliente potrebbe anche pretendere di effettuare il pagamento, una volta a casa, tramite home-banking ossia con un bonifico bancario mediante il computer. È suo diritto farlo al pari di come è suo diritto pagare con Pos.

Il commerciante non può impedire al cliente di uscire senza pagare, né può pretendere da lui il pagamento degli interessi o una penale. Non può chiedergli una copia del documento di identità perché non è nel suo potere; non può chiedergli neanche le generalità, facoltà riservata solo alle forze dell’ordine.

Come segnalare il commerciante senza Pos

Come anticipato, il commerciante senza Pos può essere segnalato alla Guardia di Finanza (anche attraverso una telefonata al numero 117) o all’Agenzia delle Entrate. Ma, se anche gli agenti del Fisco dovessero intervenire, non potrebbero elevare sanzioni – né penali, né amministrative – perché non ancora previste dalla legge.

Ecco perché ha poco senso discutere e litigare: ogni contestazione resterebbe comunque priva di conseguenze giuridiche.



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3 Commenti

  1. Si potrebbero avere dei riferimenti normativi in merito a quanto scritto sopra? Nello specifico mi interesserebbe poter contestualizzare la possibilità di pagamento a posteriori con home banking e la possibilità di andare via senza pagare, anche se questa parte penso sia desunta dal contesto.

  2. purtroppo in italia non tutti recepisono la grande utilita’ e il dovee di dover mettere il pos negli esercizi pubblii perche’ l’ignoranza e’ tale e tanta che bisognerebbe adeguarsi con i tempi e tendono sempre loro a voler avere ragione a scanso di litigate furiose come e’ apitato a me in una pizzeria dove mi hanno risposto che se volevo le pizze era cosi’ se no pazienza perhe’ il pos ha un costo per non parlare di alcuni fruttivendoli he vogliono porre il limite dellaa spesa di almeno 6 euro a spesa, cosa veramente assura e pensare he i sono anhe molte persone anora che insieme ai commerianti stessi sono d’accordo…. pazzesco

    1. Forse perchè molte persone pensano che il contante sia il male assoluto e vedono solo il discorso evasione e si fanno accalappiare e sfogano il loro malcontento generale sui commercianti.
      Poi vi ritrovate un giorno con l’eliminazione del contante e la banca deciderà dove potrete spendere i vostri soldi.
      Se pensate sia impossibile… bhe vi spoilero una notizia… è già così.
      Provato personalmente e una banca mi ha rifiutato sia un bonifico verso un’azienda che un pagamento con carta verso altra azienda, perchè è contraria alla policy della banca.
      Ma quando le persone ci arriveranno sarà troppo tardi, per loro basta beccare il piccolo evasore (che spesso è nella loro mente solo) e il mondo sarà un posto migliore…..

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