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Dislivello visibile fra strada e marciapiede: no risarcimento al pedone se cade

13 Luglio 2014 | Autore:
Dislivello visibile fra strada e marciapiede: no risarcimento al pedone se cade

Al pedone non spetta il risarcimento del danno, richiesto all’ente proprietario della strada, se la caduta poteva essere evitata perché il dislivello tra strada e marciapiede era agevolmente visibile e percepibile.

Una recente sentenza [1] ha precisato che se la caduta di un pedone sia stata provocata da un dislivello esistente fra marciapiede e pubblica strada, al danneggiato non spetta alcun risarcimento nei confronti del Comune (o, comunque, dell’ente proprietario della strada), salvo che risulti, durante il processo, che il pericolo non era agevolmente prevedibile.

La regola a cui attenersi, dunque, è che non esiste alcuna responsabilità dell’ente proprietario della strada se il possibile pericolo, rappresentato dal dislivello esistente tra il marciapiede e la strada, è prevedibile utilizzando la normale prudenza.

Può capitare infatti che, camminando per la pubblica via, si sia distratti e si inciampi e ci si faccia male; ma se il dislivello fra strada e marciapiede che ha provocato la caduta era ben segnalato da un colore particolare o da un particolare materiale di costruzione, allora non si potrà attribuire la responsabilità della caduta al Comune e chiedere all’Ente il risarcimento dei danni subìti.

È quindi opportuno prestare sempre la massima attenzione mentre si cammina o si passeggia per strada, a maggior ragione, se ci si trova nei luoghi che si frequentano abitualmente. In tal caso, infatti, trattandosi di strade percorse quotidianamente, non si potrà dimostrare che il dislivello stradale fosse sconosciuto e che la sua presenza fosse imprevista e imprevedibile; sarà, perciò, escluso che il danno da caduta potrà essere risarcito.

Chi è disattento – ci insegna la giurisprudenza – non merita il risarcimento del danno subìto.


note

[1] C. App. Ancona, sent. n. 50/2014.

Autore immagine: 123rf com


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