Business | Articoli

Quanto si guadagna con un negozio di distributori automatici?

2 Gennaio 2022 | Autore: Adele Margherita Falcetta
Quanto si guadagna con un negozio di distributori automatici?

Guida all’apertura di un centro di distribuzione automatica di prodotti: a chi rivolgersi, i costi da sostenere ed i possibili guadagni.

Hai da parte una somma di denaro che vorresti utilizzare per iniziare un’attività. Stai pensando alla possibilità di aprire un negozio di distributori automatici, che ti consentirebbe di guadagnare senza doverti impegnare tutto il giorno in un lavoro. Girando per strada, nella tua e in altre città, ti sei imbattuto spesso in questi negozi e sei rimasto colpito dall’opportunità di vendere bevande e snack (ma anche altri prodotti) h24, senza altro impegno che quello di caricare di tanto in tanto le macchine con nuova merce. Però non sai da dove cominciare. A chi rivolgersi? Qual è l’entità dell’investimento necessario? E soprattutto: quanto si guadagna con un negozio di distributori automatici? Per te è particolarmente importante dare una risposta a quest’ultima domanda, perché non vorresti ritrovarti ad avere speso tutti i tuoi risparmi per poi avere guadagni insoddisfacenti. In questo articolo troverai le risposte.

Aprire un negozio di distributori automatici può essere una buona idea per mettersi in proprio. Occorre, però, partire con il piede giusto e non commettere errori. Per questo ti spiegherò subito a chi bisogna rivolgersi per iniziare questa attività e le varie soluzioni possibili. Dopo daremo una risposta alla domanda: quanto si guadagna con un negozio di distributori automatici?

Aprire un negozio di distributori automatici: come fare la scelta giusta?

Non basta dire di volere aprire un negozio di distributori automatici, per ritenere di avere le idee chiare. Perché l’iniziativa abbia successo, infatti, bisogna compiere due attività preliminari:

  • individuare la giusta nicchia di mercato. Che prodotti vuoi vendere? Tieni presente che le possibilità sono molte e spaziano dalle bevande agli snack, dagli spazzolini da denti al caffè espresso. Non sto ad elencarti tutto ciò che potresti distribuire, ti basta fare una ricerca. Potresti puntare su una sola tipologia oppure, specie se il locale che ospiterà le macchine è grande, offrire una scelta più ampia;
  • trovare un locale di dimensioni sufficienti a contenere le macchine. Potrebbe essere un magazzino di tua proprietà; diversamente, devi prenderlo in affitto e mettere in conto il pagamento di un canone mensile. L’ubicazione del locale deve essere strategica: non necessariamente in centro, ma comunque in un luogo frequentato da molte persone, ad esempio nelle vicinanze di uffici.

Dove trovare i distributori automatici per aprire un negozio?

Per trovare i distributori automatici hai diverse possibilità:

  • acquistare macchinari nuovi. Per trovare venditori ti basta fare una ricerca su Internet;
  • acquistare distributori usati. A questo scopo, puoi consultare i siti di annunci oppure quelli specializzati in questo settore;
  • optare per il franchising. Si tratta di una forma di affiliazione commerciale prevista dalla legge [1], con la quale è possibile avere il proprio negozio “chiavi in mano”. Il negoziante (detto franchisee) aderisce ad un circuito di negozi già esistenti, gestito da un’azienda madre (detta franchisor). Quest’ultima fornisce all’affiliato i macchinari e i prodotti; inoltre, mette a disposizione la propria esperienza, fornendogli consulenza ed assistenza tecnica. L’affiliato, da parte sua, si impegna a rispettare gli standard imposti dall’azienda madre (ad esempio, nell’insegna del negozio, nei colori predominanti etc.) ed a versare periodicamente una percentuale del fatturato.

Quale tra queste soluzioni scegliere? La decisione spetta a te. Ti consiglio di fare una ricerca di quello che offre il mercato e, calcolatrice alla mano, valutare i costi dell’una e dell’altra soluzione. Considera che il franchising ti offre la possibilità di avvantaggiarti dell’esperienza già maturata da altri, ma ti vincola al pagamento perpetuo di una parte del fatturato. Questo non accade se acquisti macchinari nuovi o usati; però, in tal caso, devi sopperire alla tua inesperienza cercando da solo informazioni su come si gestisce questa attività.

Quanto si guadagna con un negozio di distributori automatici?

Vediamo ora quanto si guadagna con un negozio di distributori automatici. Ovviamente, non posso fornirti cifre esatte, perché i possibili guadagni dipendono da molteplici fattori. Posso però darti delle indicazioni per fare un calcolo che ti consentirà di sapere in anticipo, con buona approssimazione, quanto potrebbe renderti questa attività.

Per calcolare le possibili entrate occorre tenere presenti alcuni dati:

  • la tipologia di prodotti che venderai, quanto ti costeranno e il prezzo al quale li venderai. Una volta scelto il contenuto dei distributori automatici devi considerare l’importo che ti resterà dopo la vendita. Facciamo l’esempio di una bottiglietta d’acqua che ti costa 10 centesimi. Se la vendi a un euro guadagni 90 centesimi. Se hai acquistato tu le macchine puoi stabilire il prezzo; se invece hai aderito ad un franchising questo ti verrà imposto dalla casa madre;
  • il numero di prodotti che ritieni di vendere giornalmente. Questo dipenderà dalla quantità di macchine ospitate nel locale, dall’ubicazione di quest’ultimo, dall’utenza che è presumibile faccia ricorso ai tuoi distributori. Se, ad esempio, venderai caffè ed altre bevande, nelle vicinanze ci sono diversi uffici ma nessun bar, probabilmente avrai una nutrita clientela.

Moltiplicando i tuoi guadagni per unità venduta per il numero di unità che pensi di vendere ogni giorno avrai i ricavi giornalieri. Tornando all’esempio delle bottigliette d’acqua, se pensi di venderne 50 al giorno ricaverai 45 euro.

Dai ricavi mensili dovrai sottrarre le spese. Queste potrebbero essere:

  • il canone d’affitto del locale, se esso non è tuo;
  • le bollette dell’energia elettrica;
  • se hai aderito a un franchising, la percentuale da corrispondere alla casa madre.

Facciamo un esempio, effettuando una proiezione numerica dei possibili costi e guadagni.

Ipotizziamo che tu apra un negozio prendendo in affitto un locale per un canone di 500 euro mensili (quindi 6.000 euro annui) ed aderendo ad un franchising. L’azienda madre ti fornisce i prodotti da vendere e chiede in cambio il 20% dei tuoi ricavi annui.

Poniamo che tu venda bottigliette di acqua minerale al prezzo di 1 euro, bibite a 2 euro, snack anch’essi a 2 euro. Ogni giorno, vendi mediamente 20 bottigliette d’acqua (per complessivi 20 euro), 15 bibite (per complessivi 30 euro) e 30 snack (per complessivi 60 euro). Il guadagno giornaliero medio è pertanto di 110 euro. Moltiplicando tale cifra per 365 otteniamo un guadagno annuo di 40.150 euro. Da tale importo occorre sottrarre la percentuale del 20% che verserai alla casa madre, pari a 8.030 euro. Ti resteranno quindi 32.120 euro.

A questo punto, sottraiamo il canone annuo dell’affitto, che è di 6.000 euro. Rimangono 26.120 euro. Infine occorre considerare il costo dell’energia elettrica, che potrebbe aggirarsi intorno ai 2.000 euro. Il ricavo finale sarebbe quindi di circa 24.000 euro.

Considera che su questo reddito dovrai pagare le tasse. Quindi, è importante che il tuo negozio venga collocato in un luogo in cui si prevede un buon afflusso di persone (ad esempio nei pressi di uffici, stazioni ferroviarie, fermate di bus), in modo tale da poter realizzare un elevato numero di vendite.

Facendo questi calcoli in modo realistico potrai avere un’idea piuttosto vicina alla realtà sull’entità dei tuoi futuri guadagni.



Di Adele Margherita Falcetta

note

[1] Legge n. 129/2004.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. mi pare si sia confuso il fatturato con il guadagno lordo. Il guadagno annuo di 40.150 euro è infatti solo il fatturato. Per ottenere il guadagno lordo occorre sottrarre in primis i costi delle merci. Da tale importo tutti gli altri costi ottenendo quindi l’imponibile fiscale.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube