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L’avvocato può difendersi da solo in giudizio?

9 Marzo 2022 | Autore:
L’avvocato può difendersi da solo in giudizio?

Difesa personale in tribunale: il legale può stare in udienza senza l’assistenza di un collega? Ha comunque diritto alla liquidazione dell’onorario?

A volte, si dice che ognuno è il miglior medico di sé stesso, per riferirsi al fatto che nessuno può prendersi cura della propria persona meglio di sé. Lo stesso potrebbe dirsi in ambito legale. Questo principio (che potremmo tradurre così: “Ciascuno è il miglior avvocato di sé stesso”) è stabilito direttamente dalla legge, almeno con riferimento ad alcuni tipi di processo. Con questo articolo cercheremo di rispondere alla seguente domanda: l’avvocato può difendersi da solo in giudizio?

In passato abbiamo già affrontato questo argomento, spiegando quando in tribunale ci si può difendere da soli, almeno dal punto di vista del cittadino. In effetti, in alcuni casi, la legge consente al privato di rappresentarsi in giudizio senza l’assistenza obbligatoria di un legale. Ora è venuto il momento di capovolgere la prospettiva e di capire se un avvocato può difendersi personalmente in giudizio. Cosa dice la legge a riguardo? Scopriamolo insieme.

L’avvocato può difendersi da solo nel giudizio civile?

In una causa civile l’avvocato può difendersi personalmente in giudizio, senza dover conferire incarico a un altro collega.

Sul punto, la legge (art. 86 cod. proc. civ.) è molto chiara: la parte processuale che ha la qualità necessaria per esercitare l’ufficio di difensore può stare in giudizio senza l’assistenza di un altro avvocato.

In un caso del genere, non occorre nemmeno che l’avvocato rilasci procura a sé stesso: è sufficiente dichiarare, nell’atto di costituzione, di essere un legale regolarmente iscritto all’albo affinché ci si possa difendere da soli.

È il classico caso dell’avvocato che difende i suoi interessi in un giudizio avente ad oggetto il recupero dei propri crediti professionali, cioè della parcella che il cliente non gli ha pagato; in questa ipotesi, l’avvocato potrà agire personalmente per recuperare le somme che gli spettano.

L’avvocato che si difende da solo ha diritto al compenso?

L’avvocato che in giudizio si difende da solo ha diritto alla liquidazione dell’onorario così come qualsiasi altro difensore.

La giurisprudenza [1] non lascia adito a dubbi: l’attività di difesa svolta nel processo, seppure compiuta nel proprio interesse, ha comunque natura professionale e, pertanto, dà diritto alla liquidazione giudiziale, secondo le regole della soccombenza, dei compensi per la sua prestazione, dovendo il giudice statuire al riguardo anche senza espressa istanza dell’interessato.

Insomma: se l’avvocato vince la causa avrà diritto alle spese legali che in genere il giudice liquida, ponendole a carico della controparte soccombente.

L’avvocato può difendersi da solo nel giudizio penale?

L’avvocato non può difendersi personalmente nel giudizio penale intrapreso a suo carico. Nel processo penale non si applica dunque lo stesso principio previsto nel processo civile: l’avvocato non può difendersi personalmente ma ha bisogno dell’assistenza di un collega.

Sul punto la Corte di Cassazione [2] è molto chiara: nel giudizio penale la difesa tecnica è obbligatoria e non può essere delegata a se stessi.

L’avvocato può difendersi da solo nel giudizio amministrativo?

L’avvocato può difendersi personalmente nel giudizio amministrativo; vale pertanto la stessa regola prevista per il processo civile.

Secondo la legge [3], la parte processuale, quando ha la qualità necessaria per esercitare l’ufficio di difensore, può stare in giudizio senza l’assistenza di un altro difensore.

Un avvocato può dunque rappresentarsi da solo davanti al Tar o al Consiglio di Stato, senza dover per forza conferire mandato a un suo collega.

Per quanto riguarda la liquidazione delle competenze, vale quanto detto a proposito del giudizio amministrativo: l’avvocato che si difende da sé ha diritto all’onorario, che gli verrà riconosciuto dal giudice nel caso di esito positivo della causa.

L’avvocato può difendersi da solo nel processo tributario?

Anche nel processo tributario l’avvocato può difendersi da solo, senza l’assistenza necessaria di un altro legale. L’unica condizione è che l’avvocato sia regolarmente iscritto all’albo e che faccia presente, nei propri scritti difensivi, tale sua qualità.


note

[1] Cass., sent. n. 4968 del 18 febbraio 2019.

[2] Cass., sent. n. 35651 del 26 luglio 2018.

[3] Art. 22 cod. proc. amm.

Autore immagine: canva.com/


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