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Incendio auto causato da quella vicino: risarcimento alla propria assicurazione

13 Luglio 2014
Incendio auto causato da quella vicino: risarcimento alla propria assicurazione

Per l’auto bruciata a causa della macchina accanto il proprietario deve investire la propria assicurazione: infatti, anche la sosta rientra nella circolazione dei veicoli.

Il proprietario dell’auto che trova, al parcheggio, la macchina andata a fuoco, a causa dell’incendio scaturito da quella accanto, deve richiedere il risarcimento dei danni, con raccomandata a.r., direttamente alla propria compagnia assicurativa e, in copia, a quella dell’altro veicolo coinvolto nel sinistro.

Questo importante chiarimento è stato fornito da una recente sentenza della Corte di Appello di Lecce [1]. Ciò perché – spiegano i giudici – nel concetto di “circolazione stradale” – evento per il quale opera l’assicurazione RC auto/furto-incendio –  si devono ricomprendere anche tutte quelle situazioni dinamiche e statiche in cui è posto il veicolo sulla pubblica via anche senza movimento.

La sentenza fa rientrare nelle ipotesi di “indennizzo diretto” – che quindi comportano l’obbligo del risarcimento da parte della propria assicurazione e non di quella del soggetto danneggiante – anche i casi di incendio determinato da altrui mezzo.

Peraltro, anche in occasione di fermate o soste sussiste la possibilità di scontro o comunque interferenze con la circolazione di altri veicoli o di persone; pertanto, anche in tali situazioni, il conducente non può ritenersi esonerato dall’obbligo di assicurare l’incolumità dei terzi.

In definitiva, deve considerarsi relativo “alla circolazione” l’incendio propagatosi dal veicolo in sosta (con conseguente azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicurazione del proprio veicolo), a meno che esso non sia stato appiccato dall’azione dolosa di terzi.

In tutti i casi in cui l’incendio si propaga da un veicolo a un altro – concludono i giudici – la sosta è essa stessa circolazione. Per la giurisprudenza è un dato ormai acquisito il fatto che la sosta su area pubblica o a essa equiparata “è” essa stessa circolazione: non si può, invece, accogliere una interpretazione restrittiva limitata solo al veicolo in movimento.


note

[1] C. App. Lecce sent. n. 147/2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Se l’auto “colpevole” non è coperta da assicurazione,
    bisogna richiedere il pagamento alla Compagnia designata dal Fondo delle Vittime Stradali?

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