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Cosa deve pagare il locatore?

11 Marzo 2022 | Autore:
Cosa deve pagare il locatore?

Le spese condominiali a carico del proprietario di un immobile dato in affitto, dalla manutenzione straordinaria alla sostituzione di parti in comune.

Chi mette la propria casa in affitto in un contesto condominiale non può pensare che tutte le spese di ordinaria e di straordinaria amministrazione possano ricadere sull’inquilino. La locazione di un immobile non consiste solo nel firmare un contratto con il conduttore e limitarsi poi ad incassare il canone di affitto: vuol dire anche partecipare alle spese straordinarie del condominio, affrontare eventuali imprevisti segnalati dall’inquilino ed altro ancora. In questo contesto, cosa deve pagare il locatore?

Il proprietario della casa, in linea generale, deve pagare le spese di manutenzione straordinaria: dal rifacimento del balcone alla sostituzione del citofono o del condizionatore, l’antenna della tv ed altro ancora che vedremo tra poco nel dettaglio.

Ci sono anche delle spese condominiali che non sono completamente a carico del padrone di casa e nemmeno del tutto sulle spalle dell’inquilino ma che vanno divise sempre (è il caso dello stipendio del custode) oppure solo a seconda della natura dell’intervento pur trattandosi dello stesso bene: succede, ad esempio, con la caldaia, la cui manutenzione ordinaria è a carico dell’inquilino mentre il proprietario deve pensare a quella straordinaria.

Vediamo cosa deve pagare il locatore tra le spese condominiali in questo sintetico elenco.

Cosa paga il locatore all’interno della casa?

Le spese a cui si può andare incontro all’interno della casa e che sono a carico del locatore vanno dall’installazione alla riparazione o sostituzione di alcuni elementi. Nello specifico, il locatore dovrà pagare la sostituzione integrale di:

  • impianto sanitario;
  • impianto di riscaldamento (quindi, anche la caldaia), di cui dovrà garantire di tasca sua anche la manutenzione straordinaria;
  • pavimenti e rivestimenti;
  • serrature; serrande e infissi.

Inoltre, il proprietario dovrà anche pagare l’installazione dei doppi vetri e della spesa relativa a mettere e a sostituire citofono e impianto di allarme.

Cosa paga il locatore sugli impianti condominiali in comune

Al locatore tocca farsi carico delle seguenti spese legate agli impianti condominiali di uso comune:

  • impianti di riscaldamento dell’acqua;
  • condizionamento d’aria;
  • addolcitori d’acqua;
  • sistema antincendio (compreso l’acquisto di estintori);
  • autoclave;
  • ascensore (compresi manutenzione straordinaria e adeguamento a nuove normative);
  • antenna televisiva;
  • illuminazione.

Il proprietario dovrà pagare anche la manutenzione straordinaria dell’impianto di spurgo.

Cosa paga il locatore sulle parti esterne di uso comune

Sulla parte esterna alla casa messa in affitto, il locatore non solo deve farsi carico per la sua parte degli interventi sulla facciata (eventuali ritocchi o tinteggiature) ma anche della sostituzione e della manutenzione straordinaria di:

  • ringhiere;
  • grondaie;
  • citofono;
  • cancello automatico;
  • piante;
  • tetto e lastrico solare.

Per manutenzione straordinaria si intende ogni lavoro o intervento che apporta dei cambiamenti nell’immobile o nel condominio. Ad esempio:

  • il rifacimento delle facciate e degli impianti;
  • la sostituzione del pavimento;
  • gli interventi straordinari sul tetto o sul lastrico solare.

Cosa paga il locatore sulle parti interne in comune?

Spetta al locatore pagare l’installazione e la sostituzione di:

  • arredi (marmi, corrimano, cassette della posta, zerbino, ecc.);
  • serrature;
  • armadietti dei contatori.

Le altre spese che deve pagare il locatore

Chi dà una casa in affitto deve farsi carico:

  • del compenso dell’amministratore del condominio;
  • delle spese postali, telefoniche, bancarie e di cancelleria per la gestione amministrativa del condominio;
  • dei premi assicurativi.

Deve anche pagare il 10% delle spese che riguardano il custode, la portineria e la pulizia del condominio, e in particolare:

  • del compenso del portiere e del suo eventuale sostituto, compresi contributi assicurativi e previdenziali, accantonamento liquidazione, tredicesima, premi, ferie e indennità varie, anche locali;
  • della manutenzione della portineria;
  • del materiale per la pulizia;
  • dell’alloggio del portiere.

L’inquilino si farà carico del restante 90%. Sia su queste spese sia su tutte le altre, il conduttore dovrà pagare la sua quota entro 20 giorni dalla richiesta delle spese condominiali da parte del proprietario. Prima, però, ha diritto a chiedere al locatore i giustificativi (ricevute, fatture o scontrini fiscali).



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