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Come annullare un postagiro?

12 Marzo 2022 | Autore:
Come annullare un postagiro?

Bancoposta: cos’è? In quali casi è possibile revocare il trasferimento di una somma di denaro verso un conto corrente postale?

Oggigiorno, il contante è un vecchio ricordo; per pagare si usano quasi esclusivamente gli strumenti messi a disposizione dalle banche: assegni, bonifici, carte di credito o prepagate. Il perché è molto semplice: questi metodi di pagamento sono sicuri e garantiscono la tracciabilità, così come imposto dalla legge. Anche le Poste italiane consentono di effettuare le stesse operazioni che un tempo garantivano solamente le banche. Con il seguente articolo affronteremo proprio questo argomento, soffermandoci in particolare su un aspetto: come annullare un postagiro?

Come diremo nel prosieguo, il postagiro è un trasferimento di denaro che può avvenire solamente tra persone che hanno un conto corrente postale. Non può aversi dunque un postagiro tra banca e poste. Mettiamo il caso che una persona esegua per sbaglio un pagamento a soggetto diverso da quello che dovrebbe essere il reale destinatario: in un caso del genere, è possibile rimediare al proprio errore annullando l’operazione? Si può annullare un postagiro? Scopriamolo insieme.

Postagiro: cos’è?

Il postagiro è un’operazione di trasferimento di denaro da un conto corrente postale ad un altro conto corrente postale.

Il postagiro può essere effettuato da un ufficio postale oppure online attraverso i canali telematici di Poste Italiane.

BancoPosta: cos’è?

Il conto corrente postale ha un nome specifico: BancoPosta. Ciò significa che il postagiro consente il trasferimento di denaro da un conto BancoPosta a un altro.

A differenza del conto corrente bancario, il conto BancoPosta è destinato solamente alle persone fisiche (non, quindi, ad imprese, società ed enti).

Per il resto, il conto BancoPosta offre gli stessi servizi di un ordinario conto corrente bancario; è possibile infatti: accreditare lo stipendio o la pensione; effettuare pagamenti, incassi, bonifici e domiciliazione delle bollette; avere a disposizione carte di debito, di credito e assegni. Inoltre, è possibile effettuare un postagiro che, come detto, è il trasferimento di denaro da un BancoPosta a un altro.

Postagiro: a cosa serve?

Come ricordato, il postagiro serve ai correntisti BancoPosta che hanno la necessità di trasferire denaro dal proprio conto corrente postale a quello di un altro titolare di conto BancoPosta.

Il postagiro permette di trasferire denaro in modo veloce; inoltre, dà la possibilità di effettuare operazioni sia in ambito nazionale che internazionale. In pratica, il postagiro è la modalità più veloce ed economica per trasferire denaro in tempo reale fra correntisti BancoPosta.

Bonifico e postagiro: qual è la differenza?

Che differenza c’è tra bonifico e postagiro? Il bonifico può essere effettuato verso qualsiasi conto corrente, mentre il postagiro solo verso un conto postale. Di conseguenza, il bonifico effettuato da un conto BancoPosta a un altro assumerà il nome di postagiro.

Postagiro: si può annullare?

Vediamo ora se e come è possibile annullare un postagiro. Per fare ciò, bisogna distinguere a seconda della modalità con cui è stato effettuato il pagamento: da sito Internet oppure fisicamente alle poste.

In entrambi i casi, come diremo, è possibile annullare il postagiro, purché si agisca tempestivamente, entro i limiti della giornata operativa.

Come annullare postagiro fatto tramite Internet o app?

Se il postagiro (o il bonifico) è stato effettuato da sito o da App BancoPosta/Postepay e già è stato ricevuto il codice di riferimento, vale a dire il codice numerico di 15 cifre che serve a identificare in maniera univoca ciascuna transazione, l’operazione è stata addebitata e non può essere più annullata.

È possibile chiedere la revoca dell’operazione solo se il bonifico o il postagiro non è stato ancora eseguito. In nessun caso si può chiedere la revoca di un bonifico estero.

L’annullamento può essere immediatamente eseguito nei limiti della giornata operativa. Per la precisione, le condizioni contrattuali BancoPosta stabiliscono che la giornata operativa va dalle ore 7.30 alle ore 21.00. L’ordine impartito oltre i limiti della giornata operativa può essere revocato dal pagatore entro l’inizio della giornata operativa successiva.

Nello specifico, si può chiederne la revoca accedendo con le proprie credenziali all’Area Personale del sito delle Poste, selezionando la voce “Cerca Operazioni/In Lavorazione” dal menù laterale a destra dello schermo, nella sezione dedicata al conto personale o alla Carta prepagata Postepay con Iban (la Postepay evolution, in pratica).

Nell’elenco delle operazioni “In Lavorazione”, bisogna selezionare il bonifico/postagiro effettuato e il tasto “revoca” seguendo le istruzioni indicate, in modo da confermare la revoca dell’operazione, che ne comporterà l’annullamento.

Il problema non si pone se il postagiro è stato effettuato inserendo delle coordinate Iban del tutto errate, cioè non riferibili ad alcuno. In questo caso, l’operazione non andrebbe comunque a buon fine.

Come annullare postagiro fatto all’ufficio postale

È possibile annullare un postagiro effettuato presso lo sportello nei limiti della giornata operativa, che coincide con l’orario di apertura al pubblico degli uffici postali.

Per fare ciò, bisogna tornare presso l’ufficio in cui è stata eseguita l’operazione e richiedere l’annullamento presentando: la ricevuta del bonifico che è stata rilasciata al momento in cui è stata effettuata l’operazione; il documento d’identità; la carta di debito collegata al proprio conto o la Postepay evolution (se il bonifico è stato fatto con la carta prepagata).

Vale quanto detto sopra per il postagiro a favore di conto inesistente: l’ordine non verrebbe comunque eseguito.

Cosa fare se non è possibile annullare il postagiro?

Nel caso in cui non sia più possibile annullare il postagiro effettuato, l’unica soluzione è quella di chiedere la restituzione di quanto erroneamente pagato. Per legge, infatti, nessuno può trattenere una somma di denaro che abbia ricevuto senza alcun motivo.

In pratica, dunque, quando non è possibile annullare il postagiro non resta che chiedere il rimborso a colui che per sbaglio ha ricevuto i soldi.



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