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13 consigli per navigare su Internet e non essere spiati dal Grande Fratello

13 Luglio 2014
13 consigli per navigare su Internet e non essere spiati dal Grande Fratello

Come sopravvivere alla febbre da connessione al web, evitare di essere spiati e di vedere i nostri dati rubati da qualche società.

Ti fai prendere dall’ansia se, a casa, manca la linea ADSL? Lo stress incalza tutte le tue volte in cui il tuo computer non riesce a collegarsi al web? Potresti essere anche tu “malato”: di una malattia nuova che chiamano “febbre da Internet”, ma che, in realtà, è molto più di una semplice mania. E questa è, ormai, un’informazione vecchia, che tutti conoscono (e ignorano).

La verità è che il computer “scollegato” è come morto. Smartphone, tablet e pc desktop sono diventati sempre più macchine per raccogliere dati. Il paradosso è che, per poterle utilizzare, ci si deve proteggere non più solo dagli hacker o dai virus, ma dagli stessi produttori.

Il fatto che il tuo pc sia costantemente collegato alla rete ne ha fatto un terminale, la frangia di una cloud. Questo ha due conseguenze.

La prima è che i nostri dati (i file di lavoro, le mail, le chat, password e username) sono diventati un appetitoso e irrinunciabile boccone per le società che gestiscono le cloud. Non dimenticare che Zuckerberg (Facebook) e Schmidt (Google) hanno dichiarato pubblicamente che la privacy è un concetto storicamente antiquato.

La seconda conseguenza è che per i gestori delle cloud è letteralmente uno scandalo che ci possano essere delle persone che non siano collegate sempre e in permanenza: saremmo improduttivi dal loro punto di vista, e quindi aggrediscono la nostra attenzione cercando di mantenerci costantemente sulle loro pagine (“stay connected” è il motto dell’amministrazione Obama).

Come difendersi?

Sappiamo che non si possono rendere i nostri computer completamente sicuri e non abbiamo tutti il tempo e la passione di installare e manutenere sistemi operativi e programmi open source come Linux. Ma qualcosa possiamo fare per elevare la soglia della nostra consapevolezza se non quella della privacy e sicurezza.

Ecco una serie di piccoli accorgimenti per rendere un po’ meno impersonale il vostro computer.

Lavorare senza distrazioni

macfreedom.com permette di scaricare (circa 8 euro ben spesi) un fantastico software per Mac o PC che vi chiede quanto volete restare scollegati dalla rete (da 15 minuti in su). Se volete ricollegarvi, niente da fare, dovete riavviare il computer.

Fate una prova: chiedete un’ora, che è del tutto ragionevole. E alla fine dell’ora ne chiederete quasi certamente un’altra.

E poi un’altra!

Dà assuefazione, la concentrazione è alle stelle, e scompare l’ansia da scollegamento.

Richiesta cortese di non tracciamento

I colossi come Google, Facebook, ecc. indefessamente informazioni su di voi anche al di fuori della vostra presenza su Google e Facebook: seguono tutte le vostre attività web, conoscono tutte le pagine che avete visitato, compresi giornali politici e siti moralmente dubbi.

Alcuni dei colossi onorano, o dicono di onorare, un impegno a non raccogliere dati sulla vostra navigazione. Se usate un browser come Firefox potete andare in

Opzioni>Privacy>Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento

(Vedi https://support.mozilla.org/it/kb/impedire-tracciamento-siti-web)

Nota: dovete farlo voi, l’opzione di default è un’altra (ed è un peccato).

Conseguenza: beh, invece di ricevere pubblicità miratissima, riceverete pubblicità mirata.

Separare il motore di ricerca dal conto di posta elettronica

Se usate la posta gmail, fate ricerche con Bing. Se usate Yahoo mail, fate ricerche con Google. Altrimenti Google e Yahoo (per fare due esempi) associano le vostre ricerche con il vostro profilo. Facile da mettere in pratica, basta preselezionare il motore di ricerca appropriato nella finestrella di ricerca di solito in alto a destra nei browser.

Programmi liberi e open source

Open Office, Firefox, funzionano benissimo per la maggior parte delle attività di base, dalla scrittura al calcolo alla navigazione.

Contro la visibilità della nostra storia recente: disattivare le pagine visitate di recente quando si apre una nuova scheda in un browser

Perché mai quando uno apre una nuova pagina in un browser deve rivedere le pagine che ha aperto di recente? Distrazione a parte, c’è un problema di privacy: magari il tuo coniuge o il tuo datore di lavoro passava di lì, e vede quello che stavi visitando. Non va bene.

Per eliminare questa vessazione in Firefox: nella finestrella dell’indirizzo bisogna scrivere about:config. Questo fa comparire un avviso molto minaccioso, dato che si va a toccare la finestra dei parametri che di solito i programmatori non fanno vedere agli utenti per evitare pasticci. Cliccate su «Prometto che farò attenzione». Compare una lista di parametri. Cliccare due volte su browser.newtab.url, e cambiare da about:newtab a about:blank (o, se preferite, dopo about: potete mettere l’indirizzo del vostro sito preferito). Cliccare su OK e chiudere.

Per altri browser, si veda l’utile

http://www.guidami.info/2012/06/come-mostrare-una-pagina-vuota-in-una.html

Ancora contro la distrazione

Usate la funzione full screen, schermo intero, quando scrivete un testo. Ci sono decine di bottoni con funzionalità che non userete quasi mai sullo schermo.

Come ritrovare il tasto «start» in windows8

Windows8 ha un design intollerabilmente aggressivo, ha tolto persino il testo «start»; vuole che utilizziate la sua schermata iniziale, con varie offerte commerciali (inaccettabile la sua adozione nelle scuole, quindi). Programmi come pokki, startisback, e startmenu8 ridanno alla vostra scrivania l’aspetto che aveva con precedenti versioni di windows (non faccio link qui ma li trovate facilmente con un motore di ricerca). Altrimenti rassegnatevi a vedere sempre bottoni di programmi commerciali sullo schermo, e a fare vari click prima di trovare il programma che vi serve.

Come guardare in santa pace le foto in windows8

Windows8 usa di default un programma chiamato «Photos» per visionare i vostri file .jpg, .tiff, eccetera – i file grafici. Poi però quando uscite dal programma dovete fare un lungo giro di tre click, dopo un messaggio di errore, per ritornare dove eravate (per esempio alla cartella dei file grafici); e dal programma non potete avanzare alla foto successiva. Soluzione: cliccate con il tasto destro del mouse su un file, scegliete Proprietà, e chiedete di aprire il file con il Visualizzatore di Immagini Windows (dovrete farlo per ogni tipo di file immagine, ma poi ci pensa il computer ad aprire tutti i file di quel tipo con il Visualizzatore).

Come collegarsi a skype senza diventare membri di Microsoft Network

Dato che Microsoft ha acquistato Skype, non ha resistito alla tentazione di far iscrivere gli utilizzatori di Skype al suo network. Non è obbligatorio:

http://www.skype.com/go/getskype-full

Durante l’installazione di skype vi verrà data la possibilità di iscrivervi con il vostro vecchio account o con quello di Msn. A voi la scelta.

Paranoia da spionaggio

Qualcuno sta forse usando la vostra webcam per guardare in casa vostra? Soluzione low-tech imbattibile: mettete un pezzettino di carta ripiegata sulla webcam quando non la usate. Non c’è hacker che possa toglierlo: a volte gli atomi vincono sugli elettroni! Purtroppo non è facile fare lo stesso per il microfono. Potete disattivarlo, ma chissà se la Nsa non lo stia riattivando a vostra insaputa.

Verificare che non ci siano degli spyware nel vostro browser

Pare che la Nsa riesca a installarli direttamente a partire dai fabbricanti. Avast, una società che produce un noto antivirus, ha creato un software che dovrebbe verificare che non vi siano spyware nel vostro browser:

http://www.avast.com/en-us/ download-thank-you.php?product=BC&locale=en-us

Navigare senza lasciare tracce

Questo è più complicato, si deve usare tor. Che però limita alcune funzionalità, per esempio interagisce male con Google. Pare che la Nsa riesca comunque a bucarlo e che si diverta a trattare male chi scarica tor.

Lascerei la questione aperta, in attesa di strumenti migliori – e magari qualche legge – per proteggerci dall’invadenza elettronica.

Strategie carbonare per evitare di venir “profilati”

Quando usate per la prima volta Google Earth o Google Maps (nuova versione) o altri programmi di mapping, non andate a cercare l’indirizzo di casa vostra: Google fa due più due e associa il vostro conto gmail con il vostro indirizzo. Andate dapprima a cercare l’indirizzo di qualche vostro amico (o nemico). In un motore di ricerca qualsiasi, ogni tanto cercate qualcosa di strano che non vi interessa di solito, tipo « farfalle dell’Amazzonia» o «Cesare Borgia», questo vi rende meno «target» per i robot commerciali e i sistemi di raccomandazione.

Buona navigazione consapevole!



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