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Piedino sotto il tavolo: conseguenze legali

7 Dicembre 2021
Piedino sotto il tavolo: conseguenze legali

Addebito: il piedino può essere considerato tradimento? Quali sono gli effetti in caso di separazione o divorzio?

In un precedente articolo ci eravamo occupati di spiegare se fare piedino è reato. Il classico gesto rivolto a dimostrare apprezzamento sessuale potrebbe essere considerato un’illegittima ingerenza nella sfera fisica privata e far scattare il reato di violenza sessuale. Tuttavia, non è questo il caso. Il reato in commento scatta solo quando l’intrusione avviene nelle zone erogene, come le cosce, le natiche, il seno, anche il collo, l’orecchio o le labbra. Insomma, così come chiarito anche dalla Cassazione [1], fare piedino sotto il tavolo a una persona “non consenziente” non è reato perché il piede o la caviglia non sono zone erogene. 

Ma cosa potrebbe succedere invece se un uomo sposato, con la moglie accanto (o viceversa), facesse piedino ad un’altra persona seduta alla stessa tavola? E cosa invece avverrebbe nel caso inverso, in cui questi subisse il piedino da un terzo e venisse scoperto? In tal caso, quali sono le conseguenze legali del piedino sotto il tavolo? Si può parlare di tradimento anche se non vi sia stato alcun altro atto che evidenziasse una relazione?

Chiamata a fornire risposta a tale quesito è stata nuovamente la Suprema Corte [2]. Secondo i giudici, il piedino sotto il tavolo ricevuto dalla moglie durante una cena con amici non fa scattare alcuna responsabilità nella separazione (il cosiddetto «addebito») perché la donna ha solo subìto il gesto, non lo ha fatto. Se da soggetto passivo però fosse stata soggetto attivo, le cose sarebbero andate diversamente. 

Da tali sintetiche parole fornite dalla Cassazione si può evincere che:

  • chi fa il piedino (soggetto attivo) e viene scoperto dal proprio coniuge subisce l’addebito nella separazione: viene cioè ritenuto responsabile di tradimento;
  • chi invece lo subisce (soggetto passivo) e viene scoperto dal proprio coniuge non è responsabile di tradimento perché il fatto di aver ricevuto tale attenzione non è una prova sufficiente per dimostrare che vi sia un’intesa con l’altra persona. 

Insomma, ciò che conta è se vi sia l’intenzione o meno di fare il piedino. A quel punto, si potrebbe anche improntare una difesa convincente sostenendo che lo sfioramento dell’altrui caviglia sia solo un atto involontario, non voluto. Spetta infatti a chi lamenta il tradimento dimostrare i fatti a fondamento della propria dichiarazione. E, in assenza di testimoni oculari (evidentemente sotto il tavolo), si tratterà di una prova assai complicata.

Ricordiamo che:

  • il tradimento, come causa di addebito nella separazione, non necessita di un’unione fisica: basta anche un coinvolgimento emotivo. Il messaggio d’amore, non accompagnato da alcuna prova di un rapporto sessuale, può essere considerato tradimento (si pensi alla chat segreta scoperta dal coniuge). Lo stesso fatto di comportarsi in pubblico in modo equivoco con un’altra persona, facendo credere alla collettività, di avere con questa una relazione, può essere considerato addebito. Pertanto, fare il piedino (non anche il fatto di riceverlo) è causa di addebito, sempre ammesso – come detto sopra – che vi sia la prova della volontarietà del gesto;
  • l’addebito consiste nell’imputazione di responsabilità per la cessazione dell’unione coniugale. Esso però non implica sanzioni ma solo l’impossibilità di chiedere gli alimenti al coniuge e la perdita dei diritti ereditari. Non vi sono altre conseguenze derivanti dall’infedeltà.

In ben due occasioni la Cassazione si è trovata a spiegare quali sono le conseguenze legali di un piedino sotto il tavolo.

1. VIOLENZA SESSUALE

Per il reato di violenza sessuale basta un’intrusione non voluta nell’altrui sfera sessuale. A tal fine bisogna però toccare le altrui zone erogene (cosce, natiche, collo, labbra, seno). Il piede o la caviglia non è una zona erogene. Pertanto fare piedino non è reato (Cass. n. 2510/2000).

2. TRADIMENTO

Fare piedino è considerato tradimento. Difatti il tradimento non necessita di un rapporto fisico. Basta un comportamento che denoti coinvolgimento emotivo (anche una chat). 

Il coniuge che viene scoperto a fare piedino subisce quindi il cosiddetto «addebito» ossia viene dichiarato responsabile per la fine del matrimonio e non può chiedere più il mantenimento.

3. SUBIRE IL PIEDINO

Il coniuge che invece riceve il piedino, senza farlo, non può essere considerato responsabile. In questo caso infatti non c’è alcuna prova di infedeltà, avendo subito l’altrui comportamento (Cass. sent. n. 38730/2021).


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