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Anziani soli: servizi sociali

15 Marzo 2022 | Autore:
Anziani soli: servizi sociali

A che cosa ha diritto chi, a una certa età, vive da solo e non è autosufficiente dal punto di vista fisico o economico?

I servizi sociali hanno il compito di garantire alle persone in difficoltà il sostegno assistenziale di cui hanno bisogno. Il lavoro svolto dagli operatori si rivolge in particolar modo ai minori ma anche a chi è arrivato ad un certo punto della vita in cui mancano le forze e si convive con una presenza difficile da sopportare a lungo, con quella che Gianni Morandi chiamava la «signora Solitudine». Per gli anziani soli, i servizi sociali possono rappresentare, infatti, un’ancora di salvezza sia per risolvere le questioni pratiche quotidiane sia per avere quel tanto che basta di calore umano per non sentirsi abbandonati.

Ci sono diversi modi per mettere in contatto i servizi sociali con gli anziani soli. Può farlo autonomamente la persona che ha bisogno, quando si rende conto di avere la necessità di un aiuto. Possono farlo i parenti che, abitando lontano, non riescono ad occuparsi del genitore o dello zio in difficoltà. Può, infine, farlo il vicino di casa, anche in forma anonima, quando avverte che l’anziano si trova in una situazione di disagio. Vediamo in che cosa consiste l’assistenza dei servizi sociali agli anziani soli.

Cosa fanno i servizi sociali?

Il lavoro di assistenza delegato ai servizi sociali comprende diverse prestazioni, solitamente gratuite, finalizzate ad eliminare il disagio economico e sociale delle persone più bisognose: famiglie in difficoltà, bambini, anziani, immigrati, persone con problemi di alcolismo o di tossicodipendenza, ecc.

Enti ed associazioni sono stati chiamati all’inizio dallo Stato per svolgere questo compito, dopodiché la gestione è passata nelle mani delle Regioni e dei Comuni. Il ruolo dello Stato rimane quello di dettare le linee generali con gli obiettivi da perseguire e di individuare i livelli essenziali dei servizi da garantire.

La legge [1] prevede, quindi, un insieme di interventi a favore delle persone in difficoltà e l’elaborazione di progetti mirati a prevenire, a ridurre e, possibilmente, ad eliminare le condizioni di bisogno e di disagio sociale derivati dalla non autosufficienza da un punto di vista economico e motorio e dalla mancanza di un appoggio a livello personale.

Cosa prevede la legge sui servizi sociali e gli anziani soli?

La citata «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» ha un capitolo dedicato agli anziani più bisognosi. Garantisce il sostegno a domicilio a quelli non autosufficienti, «per favorirne l’autonomia e sostenere il nucleo familiare nell’assistenza domiciliare alle persone anziane che ne fanno richiesta». In pratica, tende una mano agli anziani soli a cui occorre un aiuto pratico quotidiano.

Una quota dei finanziamenti erogati dai ministeri della Sanità e delle Pari opportunità è riservata ad investimenti e progetti integrati tra assistenza e sanità, realizzati con azioni e programmi coordinati tra soggetti pubblici e privati, volti a sostenere e a favorire l’autonomia delle persone anziane e la loro permanenza nell’ambiente familiare.

Chi può chiamare i servizi sociali per gli anziani soli?

È dopo aver fatto il primo passo che comincia il cammino. Quel primo passo è la segnalazione o la chiamata con cui i servizi sociali entrano in contatto con gli anziani soli. Chi la deve o la può fare per chiedere di valutare la situazione di una persona bisognosa?

Ci sono quattro modi di chiedere aiuto:

  • la domanda spontanea presentata dall’anziano che, autonomamente, capisce di avere la necessità di un supporto umano per soddisfare le sue esigenze primarie;
  • l’intervento obbligatorio: scatta nel momento in cui c’è una segnalazione su una situazione di particolare gravità sulla quale occorre intervenire subito;
  • l’intervento di un intermediario: consiste nel convincere l’anziano ad entrare in contatto con i servizi sociali per ricevere l’adeguata assistenza;
  • la segnalazione da terzi: fatta di persona o anche in maniera anonima, mette i servizi sociali a conoscenza di un caso di cui dovrebbero occuparsi. La segnalazione può essere fatta anche dalle autorità.

Cosa garantiscono i servizi sociali agli anziani soli?

In linea generale, attraverso i servizi sociali, gli anziani soli possono:

  • avere l’assistenza domiciliare con un programma di sostegno individualizzato;
  • fruire del trasporto sociale;
  • frequentare un centro diurno per incoraggiare l’anziano a socializzare;
  • accedere ad una casa di riposo (una Rsa) o essere ricoverato in una struttura a lungodegenza se non autosufficiente;
  • ottenere il servizio di telesoccorso per potersi mettere in contatto con un operatore in caso di emergenza.

Particolare importanza ricopre il servizio di assistenza domiciliare, specialmente per chi non è autosufficiente e vive da solo ma non si trova nemmeno nelle condizioni di dover essere ricoverato in una struttura sanitaria. Questo servizio viene solitamente gestito dai Comuni e garantisce all’anziano le seguenti prestazioni:

  • somministrazione di pasti a domicilio;
  • disbrigo di commissioni varie (la banca, la posta, le bollette, la spesa, ecc.);
  • servizio di lavanderia e di riordino della casa a domicilio.

L’accesso a queste prestazioni viene determinato dal Comune tenendo conto delle condizioni economiche, familiari e di autosufficienza dell’anziano.

A queste prestazioni si affianca l’assistenza domiciliare integrata, la cosiddetta Adi, che comprende anche delle prestazioni sanitarie per chi deve seguire qualche particolare terapia a casa sua. L’anziano viene seguito da operatori socio-sanitari, infermieri, medici, terapisti della riabilitazione, a seconda del tipo di prestazione necessaria e secondo il piano individuale programmato.


note

[1] Legge n. 328/2000.

Autore immagine: canva.com/


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