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Come avere informazioni sul pignoramento di un immobile?

25 Dicembre 2021
Come avere informazioni sul pignoramento di un immobile?

Un mio immobile fu pignorato anni fa. Non ne ho saputo più nulla. Come fare per avere informazioni?

La procedura esecutiva a carico di un immobile (che viene avviata con l’atto di pignoramento) può durare anche anni perché non ha un termine massimo di durata fissato dalla legge.

Per conoscere lo stato della procedura potete recarvi di persona presso la cancelleria delle esecuzioni immobiliari del tribunale presso il quale la procedura esecutiva è ancora (probabilmente) attiva. Oppure potete incaricare un legale di verificare, per vostro conto, a che punto sia l’esecuzione.

Usualmente, a meno che il creditore non abbia rinunciato all’esecuzione (ed anche l’eventuale rinuncia risulterà dal fascicolo depositato in cancelleria), l’iter prevede, dopo il pignoramento, che il creditore chieda al giudice che l’immobile sia venduto. Il giudice, a quel punto, incaricherà un suo consulente per la verifica dello stato dell’immobile e la stima del prezzo a cui il medesimo dovrà vendersi.

Successivamente, il giudice dell’esecuzione fissa le regole della vendita (contenute nell’avviso pubblico di vendita oppure in ordinanza che sono pubblicate nel portale Internet del ministero della Giustizia denominato “portale delle vendite pubbliche”) e decide se la vendita dell’immobile debba avvenire all’incanto (con offerte di acquisto presentate nell’aula di udienza) o senza incanto (con offerte presentate nella cancelleria del tribunale).

Quante aste ci siano state, che esito abbiano avuto e se la procedura è ancora aperta, potrete saperlo, come vi ho anticipato, accedendo direttamente alla cancelleria delle esecuzioni immobiliari (in cui è custodito il fascicolo della procedura relativa al vostro immobile) o delegando un legale.

Se la procedura esecutiva è stata chiusa anticipatamente su decisione del giudice (in base all’articolo 164 bis delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura civile) o a seguito di una rinuncia del creditore (articolo 629 del Codice di procedura civile), il giudice con l’ordinanza che dichiara estinta la procedura esecutiva dispone sempre la cancellazione della trascrizione del pignoramento.

Tocca poi a chi ne ha interesse, evidentemente al debitore che ha subìto il pignoramento, ottenere dalla cancelleria una copia autentica del provvedimento con cui il giudice ha dichiarato estinta la procedura esecutiva e ha ordinato la cancellazione della trascrizione del pignoramento per recarsi, con la copia autentica ottenuta, dal conservatore dei registri immobiliari e far cancellare il pignoramento.

Chiaramente, solo se la procedura esecutiva relativa al vostro immobile è stata effettivamente dichiarata estinta (e per saperlo, ripeto, occorre recarsi in cancelleria), potrete poi ottenere la cancellazione del pignoramento presentando al conservatore dei registri immobiliari copia autentica del provvedimento del giudice.

Se, invece, la procedura esecutiva relativa al vostro immobile è ancora pendente (cioè ancora aperta), allora il pignoramento è ancora pienamente operativo (basta al riguardo richiedere una visura ipotecaria presso l’ex Conservatoria dei registri immobiliari – oggi Agenzia delle Entrate – per accertarsi che il pignoramento grava ancora sul vostro immobile).

L’ipoteca, infine, molto probabilmente risulterà ancora iscritta a carico del vostro immobile in quanto, se il vostro debito non è stato saldato:

  • il creditore non ha alcun interesse a cancellarla (l’ipoteca resta iscritta per legge per un periodo di venti anni, salva rinuncia del creditore);
  • il giudice non ha il potere di ordinare la cancellazione dell’ipoteca (nemmeno se la procedura esecutiva è stata dichiarata estinta).

Preciso infine che se non avete provveduto, presso la cancelleria del giudice dell’esecuzione, a dichiarare residenza o eleggere domicilio (in base all’invito che vi è stato rivolto nell’atto di pignoramento ai sensi dell’articolo 492 del Codice di procedura civile), la cancelleria è autorizzata dalla legge a depositare presso sé stessa tutte le comunicazioni relative alla procedura esecutiva a voi destinate (per questo motivo nessuna informazione vi è stata mai recapitata alla vostra residenza).

In sostanza, il deposito in cancelleria delle comunicazioni della procedura a voi destinate equivale per legge all’invio al vostro indirizzo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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