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Nuova Irpef pensionati

15 Dicembre 2021 | Autore:
Nuova Irpef pensionati

Cambiano scaglioni, aliquote e detrazioni Irpef: le novità per chi percepisce redditi di pensione.

Arriva la nuova Irpef pensionati: grazie alle modifiche (per tutti) degli scaglioni e delle aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, ad opera del maxiemendamento alla legge di Bilancio 2022, si amplia la cosiddetta no tax area per chi percepisce redditi di pensione.

Nel dettaglio, la no tax area, cioè la soglia di reddito entro la quale il pensionato non è, di fatto, tassato, in quanto le detrazioni per redditi di pensione superano le imposte, sale per il 2022 fino a 8.500 euro. In buona sostanza, chi ha un reddito che non supera 8.500 euro annui ha diritto a una detrazione di 1.955 euro, esattamente pari all’Irpef lorda.

In media, grazie alla nuova Irpef ed alla modifica delle detrazioni, il risparmio risulta pari a 227,20 euro annui, con riduzioni dell’imposizione fino a 50mila euro di reddito.

Il risparmio massimo risulta pari a 677,80 euro annui per coloro che hanno un reddito da 50mila a 55mila euro.

Nuova Irpef

Ma come funzionerà la nuova Irpef? L’imposta sarà modulata come oggi, sulla base di aliquote e scaglioni, ma con soglie differenti:

  • reddito complessivo annuo sino a 15.000 euro: l’imposta lorda è pari al 23%;
  • reddito complessivo annuo da 15.001 a 28.000 euro: l’imposta lorda è pari al 25%;
  • reddito complessivo annuo da 28.001 a 50.000 euro: l’imposta lorda è pari al 35%;
  • da 50.000 euro in poi: l’imposta lorda è pari al 43%;

Irpef sino al 2021

L’Irpef è invece modulata come segue, sino al 31 dicembre 2021:

  • reddito complessivo annuo sino a 15.000 euro: l’imposta lorda è pari al 23%;
  • reddito complessivo annuo da 15.001 a 28.000 euro: l’imposta lorda è pari al 27%;
  • reddito complessivo annuo da 28.001 a 55.000 euro: l’imposta lorda è pari al 38%;
  • reddito complessivo annuo da 55.001 euro a 75.000 euro: l’imposta lorda è pari al 41%;
  • reddito complessivo annuo da 75.000 euro in poi: l’imposta lorda è pari al 43%.

Nuove detrazioni per redditi di pensione

Variano, inoltre, le detrazioni applicate in virtù della tipologia del reddito prodotto, ossia quelle spettanti per la produzione di redditi di lavoro dipendente, di redditi di pensione e di redditi di lavoro autonomo o impresa minore.

In particolare, per quanto riguarda le detrazioni per redditi di pensione, devono ora essere applicate le seguenti formule:

  • redditi sino a 8.500 euro: detrazione base pari a 1.955 euro annui;
  • redditi da 8.500 a 28mila euro: 700 +1.2500 x (28.000 – reddito complessivo): 19.500;
  • redditi oltre 28mila e fino a 50mila euro: 700 x (50.000 -reddito complessivo): 22.000;
  • redditi oltre 50.000 euro: nessuna detrazione.

La detrazione spettante va poi rapportata ai giorni in cui spetta il diritto alla pensione nell’anno e non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi (da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo, da impresa minore). Per la precisione, è possibile cumulare le detrazioni per redditi di lavoro dipendente e per redditi di pensione nell’anno, ma non relativamente alle stesse giornate.

È invece impossibile cumulare, relativamente alla stessa annualità, le detrazioni per redditi di lavoro dipendente o di pensione con le detrazioni per produzione di redditi di lavoro autonomo, in quanto queste ultime riduzioni dell’imposta non sono parametrate sulla base delle giornate dell’anno.

Tornando alle detrazioni per la produzione di redditi di pensione, per ricavare la detrazione mensile, bisogna dividere la detrazione annua per 365 e moltiplicare per i giorni del mese.

Detrazioni per redditi di pensione sino al 2021

Le detrazioni per produzione di redditi di pensione applicabili sino al 31 dicembre 2021 risultano invece le seguenti:

  • nel caso in cui il reddito complessivo non sia superiore a 8mila euro, la detrazione ammonta a 1880 euro; in questo caso, la detrazione supera l’imposta dovuta e il pensionato si trova nella cosiddetta no tax area;
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 8mila e 15mila euro si deve applicare la seguente formula: 1297 + [583 × (15000 – reddito complessivo) / 7000];
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 15mila e 55mila euro si deve applicare la seguente formula: 1297 × [(55000 – reddito complessivo) / 40000].


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2 Commenti

  1. Interessante (per modo di dire). Per un reddito di 30000 euro da pensione l’Irpef viene tagliata di 320 euro mentre la detrazione si riduce di 174 euro. Il beneficio effettivo rispetto alla tassazione attuale (che ha un calcolo della detrazione più favorevole) è 146 euro annui ovvero 12 euro al mese in meno di tasse. Con una mano dunque si taglia un po’ lrpef ma gran parte del taglio lo si recupera diminuendo la detrazione rispetto all’attuale. Riduzione finale dell’imposta risibile. Vergognoso è dire poco..

  2. Per chi aveva detto ‘non lasceremo indietro nessuno’ è quantomeno strano che continui anche Lui a considerare solo pensionati e dipendenti e trascurare i meno fortunati.
    Per esempio: chi ha un reddito da locazione di 6.000 € e nient’altro paga 23% di irpef e l’imu sulla casa che gli procura quel reddito. E’ escluso dal reddito di cittadinanza essendo proprietario. , avendo quel capitale.
    E’ una mensognz affermare di aver aiutato i deboli.

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