Rifornimenti più cari sotto 100 euro: cancellata la norma sulle commissioni per pagamenti con carta

14 Luglio 2014
Rifornimenti più cari sotto 100 euro: cancellata la norma sulle commissioni per pagamenti con carta

Per il pagamento alla pompa di benzina torneremo a pagare le commissioni alle banche anche per rifornimenti inferiori a cento euro.

Altro che raccolta punti per ogni litro di benzina. A guadagnare sul rifornimento degli automobilisti (almeno su quelli pagati con carte) da quest’estate saranno – tanto per cambiare – le banche.

Infatti, dal prossimo 29 luglio, viene cancellata la norma che vietava ai benzinai di applicare una commissione sui rifornimenti di carburante sotto i 100 euro, pagati con carta di credito.

Attenzione, però: ciò non significa che, automaticamente, i rifornimenti pagati con carta saranno colpiti da commissione. Infatti – almeno nelle intenzioni ministeriali – ci dovrebbe essere una riduzione generale delle commissioni. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Lo scorso marzo è stato pubblicato un decreto del Ministero dell’Economia [1] che disciplina nuovamente tutta la materia relativa alle transazioni mediante carta di pagamento. Nelle pieghe di tale riforma, vi è però la cancellazione di quella norma che imponeva la gratuità (sia per l’acquirente che per il venditore) delle transazioni con carte di pagamento, negli impianti di distribuzione carburanti, per rifornimenti fino a cento euro. La disposizione in commento evitava quell’ulteriore balzello, a carico degli automobilisti, ed in favore delle banche. Si è trattato di una disposizione – per come c’era da attendersi – fortemente osteggiata e criticata tanto dalle società emittenti le carte quanto dagli istituti di credito. Tant’è che questi ultimi, ignorando il divieto, hanno finito per applicare canoni mensili a carico dei gestori particolarmente salati, con l’effetto, addirittura, di un maggiore aggravio dei costi.

Nell’indifferenza dei politici e nell’inconsapevolezza dei consumatori, il nuovo decreto ha ritenuto bene di cancellare la norma sul divieto di commissioni.

Tuttavia, nel tentativo di tirare un colpo al cerchio e uno alla botte, il decreto tenta di riscrivere tutto il sistema delle commissioni sui pagamenti con carta, stabilendo condizioni più favorevoli per le transazioni sotto i 30 euro: ma gli elementi sono ancora da definire e, quindi, del tutto incerti.

L’unica cosa certa, sino ad ora, è dunque che, a far data dal 29 luglio 2014, le transazioni effettuate mediante carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione di carburante, anche di valore inferiore ai 100 euro, non saranno più gratuite, ma ad esse potranno essere applicate delle commissioni.

Occhio dunque all’estratto conto.


note

[1] Cfr. Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014: Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante il regolamento sulle commissioni applicate alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento, ai sensi dell’Art. 12, commi 9 e 10 del D.L. n. 201.

Autore immagine: 123rf com


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