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Spese funebri e detrazione fiscale

21 Marzo 2022 | Autore:
Spese funebri e detrazione fiscale

Quali sono i costi legati ad un funerale che si possono recuperare con la dichiarazione dei redditi? C’è un limite? Come vanno indicati sul 730?

Lo Stato riconosce delle agevolazioni fiscali sulle spese legate a tutto ciò che gravita attorno ad un funerale. Quando si perde una persona cara, l’organizzazione delle esequie ha un costo non indifferente ma è possibile recuperarne una parte tramite la dichiarazione dei redditi. Ecco quello che c’è da sapere su spese funebri e detrazione fiscale prevista dalla legge.

Lo sconto previsto sulle imposte da pagare è quello del 19% ma non sull’intera cifra: c’è un tetto massimo di spesa da rispettare. Inoltre, c’è da fare attenzione su chi può beneficiare della detrazione fiscale: se, ad esempio, il defunto è un genitore che lascia coniuge e figli, possono riportare tutti quanti le spese funebri sul rispettivo 730 o deve farlo solo uno di loro? E quali sono i documenti da conservare o da allegare alla dichiarazione dei redditi? Vediamo nel dettaglio.

Spese funebri detraibili: quali sono?

È possibile inserire nella dichiarazione dei redditi le spese funebri sostenute nell’anno d’imposta per beneficiare di una detrazione fiscale del 19%. Tuttavia, come accennato, esiste un tetto massimo di spesa detraibile, fissato in 1.550 euro. Significa che sulle spese legate all’organizzazione di un funerale è possibile avere uno sconto sulle imposte non superiore a 294,50 euro.

La soglia non cambia se a pagare l’agenzia di pompe funebri per uno stesso decesso sono più persone. Se, invece, un solo soggetto si fa economicamente carico di più eventi (ad esempio, nella drammatica circostanza in cui più persone di una stessa famiglia muoiono in un incidente stradale), avrà diritto alla detrazione del 19% su un massimo di 1.550 euro per le spese sostenute per ogni defunto.

Le spese detraibili sono quelle riportate nella fattura emessa da un’agenzia di pompe funebri. Può trattarsi, in particolare, di quelle per:

  • l’acquisto della bara;
  • la spesa per i fiori eventualmente commissionati all’agenzia (ad esempio il cuscinetto da collocare sopra la bara)
  • l’allestimento della camera ardente;
  • il disbrigo delle pratiche amministrative (comunicazione del decesso all’ufficio anagrafe, richiesta di permesso per la sepoltura o per la cremazione, ecc.);
  • il trasporto della salma in chiesa e/o al cimitero;
  • sepoltura o cremazione della salma;
  • stampa e affissione degli annunci

Vengono ammesse alla detrazione solo le spese funebri relative ad un evento luttuoso recente. Ad esempio, l’acquisto anticipato di un loculo o di una porzione di terreno nel cimitero non rientra tra le spese detraibili.

Sono detraibili, infine, le spese funebri sostenute per un decesso avvenuto all’estero.

Spese funebri: chi le può detrarre?

La legge di Stabilità del 2016 ha eliminato il vecchio vincolo disposto dal Codice civile [1] secondo cui a beneficiare della detrazione fiscale sulle spese funebri potevano essere solo i parenti del defunto, vale a dire:

  • coniuge;
  • figli (anche adottati) e in loro assenza anche i loro discendenti (nipoti, pronipoti);
  • genitori e in loro assenza anche i loro ascendenti (nonni, bisnonni, trisnonni);
  • fratelli e sorelle;
  • suocero e suocera;
  • nuore e generi.

Significa che oggi chiunque si faccia carico di pagare un’agenzia di pompe funebri per l’organizzazione di un funerale può recuperare il 19% della spesa fino a 1.550 euro. Si pensi a chi, sapendo che la famiglia del caro estinto versa in difficoltà economica, vuole pagare le esequie ad un amico a cui è stato legato per una vita.

Spese funebri: quanto costa un funerale?

Nel 2020, il prezzo medio di un funerale in Italia si è attestato tra 1.700 e 3.000 euro. Ovviamente, c’è chi spende anche di più, a seconda di quello che si sceglie. Come si arriva a queste cifre?

Le voci principali sono quelle che abbiamo elencato prima. Più della metà se ne va in pratiche, bara e accessori. Un 20% circa è rappresentato dal trasporto sul carro funebre, mentre nel 10% del totale rientrano altre spese come i fiori, l’urna nel caso in cui venga scelta la cremazione o la vestizione della salma. A tutto ciò bisogna aggiungere le tasse comunali e cimiteriali ed il costo della tomba.

Optare per la cremazione della salma non significa affatto non comprare la bara per risparmiare: la cassa è obbligatoria, per quanto venga poi bruciata insieme al defunto. Il costo della cremazione supera di poco i 500 euro.

Spese funebri: quali documenti servono per la detrazione fiscale?

Al fine di ottenere con il 730 la detrazione fiscale del 19% delle spese funebri su un massimo di 1.550 euro, occorre conservare qualsiasi documento riconducibile al funerale, come la fattura dell’agenzia di pompe funebri, la ricevuta del Comune per i diritti cimiteriali, ecc.

Nel caso in cui le spese funebri siano state sostenute da più persone (ad esempio da coniuge e figli), la detrazione del 19% viene ripartita sulla base della quota che ciascuna di loro ha messo per il pagamento delle esequie. Nel caso in cui la fattura sia stata fatta a nome di un solo contribuente, è necessario che l’intestatario riporti sul documento fiscale una nota da lui firmata in cui si certifica che l’importo totale è stato pagato da più persone. Ciascun contribuente potrà beneficiare della detrazione in base alla quota versata.

Resta valido, comunque, il discorso del tetto massimo di spesa di 1.550 euro. Significa che se a pagare il funerale sono stati in quattro con quote di pari importo, ognuno di loro non potrà detrarre più di 1/4 di 1.550 euro, cioè non più del 19% di 387,50 euro (che equivale a 73,62 euro).

Da ricordare, infine, che si dovrà conservare la ricevuta del pagamento effettuato con mezzi tracciabili (copia del bonifico, ricevuta della carta di credito, ecc.). Va da sé che il pagamento in contanti non è accettato né accettabile. Primo, perché la spesa non si potrebbe detrarre e secondo perché la soglia di pagamenti in contanti di 1999,99 euro in vigore fino al 31 dicembre 2022, destinata dopo quella data a ridursi salvo ulteriori cambiamenti, verrebbe facilmente superata.

Spese funebri: come indicarle nel 730?

Per avere la detrazione fiscale del 19% sulle spese funebri occorre indicare nel modello 730 il costo sostenuto e documentato in uno dei righi da E8 a E12, colonna 2 e scrivere il codice 14 nella colonna 1.

Nel modello Redditi Persone fisiche, bisogna riportare la spesa nei righi da RP8 a RP14, colonna 2, indicando sempre il codice 14 nella colonna 1.


note

[1] Art. 433 cod. civ.

Autore immagine: canva.com/


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