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Truffa se il venditore descrive l’immobile come abitabile e invece non lo è

14 Luglio 2014
Truffa se il venditore descrive l’immobile come abitabile e invece non lo è

Se l’alienante induce in errore l’acquirente, descrivendo il vano come abitabile, scatta l’illecito penale.

Scatta il reato di truffa [1] a carico del venditore se nasconde all’acquirente circostanze che, se invece da questi conosciute, lo avrebbero portato a non concludere il contratto. Così, se l’alienante descrive come abitabile l’immobile, facendolo apparire tale, mentre invece non lo è, chi rimane con un pugno di mosche in mano può tutelarsi – oltre che con la normale azione civilistica di risarcimento del danno – anche con una querela penale.

Il reato consiste, in questo caso, nel descrivere in modo non attendibile il vano di un immobile inducendo in errore l’altro contraente, convinto della sua abitabilità. Il raggiro sta proprio nel tacere o nel nascondere dettagli che, se conosciuti, spingerebbero l’altro contraente ad astenersi dal concludere l’affare.

È questa l’interpretazione data, questa mattina, dalla Cassazione con riferimento alle vendite o affitti di immobili [1].

Si legge, letteralmente, nella sentenza: “integra gli estremi della truffa contrattuale la condotta di chi pone in essere artifizi o raggiri consistenti nel tacere o nel dissimulare fatti o circostanze tali che, dove conosciuti, avrebbero indotto l’altro contraente ad astenersi dal concludere il contratto”.

Quanto agli “artifici” e “raggiri” non è necessario che essi consistano in condotte attive, ma potrebbe trattarsi anche del silenzio del costruttore che ricada, per esempio, su alcuni difetti strutturali del bene compravenduto o sulle difformità dello stesso rispetto all’originaria concessione edilizia e al progetto approvato.

Anche una terminologia poco chiara ed equivoca, usata nel contratto, potrebbe contribuire a qualificare come illecito il comportamento del venditore.


note

[1] Art. 640 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 30886/14.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. questo e successo a me : banca non a controllato documenti catastali e amministrativi fatto perizia sommaria la stessa cosa il notaio a solo controllato timbri amministrativi ma non la regolarità dei documenti catastali, altezze non sono regolari e non a norma del PDF Conclusione ci sono responsabilità sia della banca del notaio e della venditrice ?????

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