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Indennità per le badanti qualificate

21 Marzo 2022 | Autore:
Indennità per le badanti qualificate

Importo aggiuntivo in busta paga per gli assistenti familiari che si occupano di anziani, bambini e non autosufficienti.

I badanti, o assistenti familiari, sono dei lavoratori, normalmente assunti con contratto di lavoro domestico, le cui mansioni consistono nell’assistenza di uno o più componenti del nucleo familiare: la categoria in cui devono essere inquadrati questi dipendenti varia in base agli specifici compiti a cui sono adibiti ed all’esperienza.

Se questi lavoratori risultano inquadrati nei livelli B, B Super, C Super e D Super e risultano in possesso della certificazione di qualità [1] in corso di validità, deve essere loro riconosciuto un importo mensile aggiuntivo [2], la cosiddetta indennità per le badanti.

Questa indennità rappresenta una novità, introdotta dal nuovo contratto per il lavoro domestico: deve essere riconosciuta a partire dal 1° ottobre 2021.

In merito al riconoscimento della certificazione di qualità, il personale badante deve essere in possesso di specifici requisiti di conoscenza, abilità e competenza.

Possono avere diritto all’indennità, ad ogni modo, non solo coloro che hanno la qualifica di badante, ma anche i collaboratori familiari generici polifunzionali (colf) e coloro che sono assunti come baby-sitter.

Inquadramento colf e badanti

A seconda delle mansioni svolte e del grado di specializzazione, i lavoratori domestici – ora assistenti familiari – sono inquadrati in quattro livelli:

  • A: appartengono a questo livello gli assistenti familiari, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale, nonché gli assistenti familiari che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro; ne fanno parte gli addetti alla pulizia, alla lavanderia, gli aiuto-cucina, gli assistenti ad animali domestici (dogsitter), gli operai comuni di fatica, gli addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi;
  • AS: sono inquadrati nel livello A Super gli addetti alla compagnia, che non svolgono altre prestazioni di lavoro;
  • B: sono inquadrati nel livello B i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se soltanto a livello esecutivo; ne fanno parte camerieri, custodi, collaboratori familiari con più funzioni, giardinieri, autisti, operai manutentori, addetti alla stireria;
  • BS: sono inquadrate nel livello BS le baby-sitter e le badanti che assistono persone autosufficienti;
  • C: sono inquadrati nel livello C i collaboratori familiari che possiedono conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento delle mansioni assegnate; i lavoratori devono essere in grado di operare con totale autonomia e responsabilità; ne fanno parte i cuochi;
  • CS: sono inquadrate nel livello CS le badanti che assistono persone non autosufficienti;
  • D e DS: nei livelli D e Ds sono inquadrati i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, svolgono mansioni che richiedono responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento, come l’assistenza specifica di persone non autosufficienti; è inquadrato nel livello D, ad esempio, chi lavora come maggiordomo, governante o capo cuoco; nel livello DS è inquadrata la badante professionale appositamente formata che assiste persone non autosufficienti.

Retribuzione colf e badanti

La paga oraria minima 2021 dei lavoratori domestici varia a seconda del livello d’inquadramento:

  • A: 4,57 euro
  • AS: 5,39 euro;
  • B: 5,72 euro;
  • BS: 6,06 euro;
  • C: 6,4 euro;
  • CS: 6,74 euro;
  • D: 7,78 euro;
  • DS: 8,12 euro.

Alla paga può aggiungersi l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio:

  • pranzo o cena: 1,93 euro;
  • alloggio: 1,67 euro.

Di seguito, la paga mensile minima 2021 per livello d’inquadramento:

  • DS: 1232,33; per assistenza notturna: 1417,21;
  • D: 1173,65
  • CS: 997,71; per assistenza notturna: 1147,24;
  • C: 938,94; 680,71 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • BS: 880,24; per assistenza notturna: 1012,27; 616,18 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • B: 821,56; 586,83 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • AS: 762,88
  • A: 645,50.

Indennità aggiuntiva

Ai lavoratori conviventi inquadrati nei livelli D e DS spetta un’indennità di funzione. Se il lavoratore è inquadrato nei livelli CS o DS ed è addetto all’assistenza di persone non autosufficienti, spetta un’indennità aggiuntiva pari a 100 euro al mese, 0,58 euro orari.

Spetta inoltre un’indennità mensile per la certificazione di qualità a coloro che sono inquadrati nei livelli B, BS e CS, nella seguente misura:

  • livello B: 8 euro
  • livello BS: 10 euro
  • livello CS: 10 euro

Certificazione di qualità

Per avere diritto alla certificazione di qualità, il lavoratore domestico deve seguire percorsi specifici e separati per il profilo di colf, di badante e di baby-sitter, sostenendo un esame finale per il quale è necessario:

  • un attestato di partecipazione a un corso di formazione che abbia la durata di 40 ore per le colf e di 64 ore per badanti e baby-sitter;
  • avere una conoscenza base della lingua italiana;
  • un regolare contratto di lavoro domestico per almeno 12 mesi nel triennio.

Per la certificazione si richiede che il lavoratore soddisfi specifici requisiti, identificati in termini di conoscenza, abilità e competenza, in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework – EQF).

La certificazione non è comunque necessaria e non si applica- in quanto è necessario soddisfare differenti condizioni e portare a termine più specifici percorsi formativi- alle attività e alle professioni sanitarie e socioassistenziali regolamentate.


note

[1] Di cui alla norma tecnica UNI 11766/2019: Art. 38 CCNL per il lavoro domestico.

[2] Tabella L CCNL per il lavoro domestico.

Autore immagine: pixabay.com


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1 Commento

  1. Per avere la qualifica di badante professionale, occorre avere un attestato, ma chi lo rilascia?
    e deve essere aggiornato di anno in anno?
    Perché le belle parole rimangono sempre tali, sovente le badanti sono improvvisate e senza neanche uno straccio di referenze di precedenti impieghi che attestino la loro capacità lavorativa.

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