Diritto e Fisco | Articoli

10 Dicembre: indetta la giornata europea dell’avvocato

14 Luglio 2014 | Autore:
10 Dicembre: indetta la giornata europea dell’avvocato

Una data per festeggiare, alla luce del sole, una lotta intestina.

Anche gli avvocati hanno, da oggi, una data sul calendario da festeggiare. Non ricorre alcun santo protettore, né l’anniversario di qualche martire per la giustizia. Solo una ricorrenza che il CCBE ha estratto a sorte dal calendario per celebrare la “Giornata Europea dell’Avvocato”.

Così, dal 2014, e per ogni anno successivo, il 10 dicembre, in ogni Stato dell’Unione Europea, si renderà omaggio ai legali.

I più attenti si saranno accorti che non si tratta di un giorno a caso, ma coincide con la ricorrenza della Dichiarazione universale dei diritti umani. Firmata nel lontano 1948, a Parigi, si tratta del documento “per eccellenza” sui diritti individuali, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite. Storico l’esordio della Carta: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” (art. 1).

Ad annunciarlo sono stati il vicepresidente del CNF Carlo Vermiglio ed il presidente del CCBE Aldo Bulgarelli durante l’incontro “Avvocatura e Europa: prospettive e opportunità”, tenutosi a Messina venerdì 11 luglio.

La Giornata europea dell’Avvocato servirà – secondo le intenzioni degli organizzatori – a sottolineare il ruolo “sociale” dell’Avvocatura al servizio dei principi dell’ordinamento comunitario e a promuovere la coscienza di appartenere ad una comunità più ampia che impone nuove competenze e conoscenze.

Ce n’era davvero bisogno? In un momento di profonda crisi e abbandono delle professioni, l’iniziativa potrebbe avere il sapore del “compiacimento di facciata” per tenere ipocritamente unita una categoria che, invece, è in piena lotta intestina: tra professionisti emergenti, che vorrebbero aprirsi al mercato secondo regole più concorrenziali e moderne, e vecchi studi, impostati invece secondo logiche più “chiuse” e corporative. Un fratricidio che, in Italia, è avvertito molto più che altrove, posto l’elevato – e sicuramente eccessivo – numero di legali.


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube