Diritto e Fisco | Articoli

Articolo 20 Costituzione italiana: spiegazione e commento

12 Dicembre 2021 | Autore:
Articolo 20 Costituzione italiana: spiegazione e commento

Cosa dice e cosa significa l’articolo 20 sul divieto di discriminazioni delle associazioni religiose?

Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

Divieto di discriminazioni tra enti religiosi

L’articolo 20 della Costituzione vieta allo Stato di prevedere trattamenti sfavorevoli o discriminatori a carico di associazioni o enti solo perché perseguono fini religiosi, né li può pregiudicare con provvedimenti di carattere fiscale. In forza del principio di uguaglianza e della libertà di associazione, non si possono quindi tassare le associazioni religiose in modo diverso dalle altre. In sostanza, gli enti e le istituzioni religiose non possono subire un trattamento differente e più gravoso rispetto alle associazioni e agli enti non religiosi. Un comportamento del genere equivarrebbe a una limitazione della libertà e della pratica religiosa. 

Al contrario, però, lo Stato ha attuato un trattamento discriminatorio inverso, esentando dal versamento dell’imposta comunale sugli immobili (l’Ici), nel quinquennio 2006-2011, tanto il Vaticano quanto gli altri ordini religiosi a condizione che l’edificio contenesse una cappella. Una clausola questa che ha permesso di fatto al Vaticano di non pagare più di 4 miliardi di euro su scuole, ospedali, cliniche e persino alberghi che al loro interno avessero anche solo un piccolo altarino. Questa norma è stata dichiarata illegittima nel 2018 dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha autorizzato lo Stato italiano al recupero delle imposte non versate dalla Chiesa, recupero non ancora avvenuto.  



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube