Diritto e Fisco | Articoli

È illegale non rispondere alla porta di casa se bussa la polizia?

23 Marzo 2022 | Autore:
È illegale non rispondere alla porta di casa se bussa la polizia?

In quali ipotesi le forze dell’ordine possono entrare in casa anche senza il consenso del proprietario? È legale la perquisizione senza mandato?

Ognuno è libero di ammettere in casa propria chi gli pare e piace, tant’è vero che quando entra qualcuno senza il consenso del proprietario scatta il reato di violazione di domicilio. Potremmo quindi affermare che “bussare è lecito, aprire è cortesia”. Quanto appena detto vale anche se a presentarsi sulla soglia sono le autorità? Cosa succede se a chiedere di entrare sono le forze dell’ordine? È illegale non rispondere alla porta di casa se bussa la polizia?

Ammettiamolo: anche quando non abbiamo nulla da nascondere, un controllo o una visita inaspettata delle forze dell’ordine non può che destare apprensione. Per questo motivo si potrebbe essere tentati di non aprire affatto. Ciò è possibile oppure è illegale non aprire la porta di casa se bussa la polizia? Scopriamolo insieme.

Polizia: può entrare in casa per perquisire?

Non ci sono dubbi: la polizia può entrare in casa per effettuare una perquisizione. Che piaccia o meno, questa è la legge.

La perquisizione è disposta con decreto dell’autorità giudiziaria (il famoso “mandato”) che deve essere esibito nel momento in cui si chiede di entrare in casa. Il decreto del magistrato, infatti, è il “pass” che consente alle forze dell’ordine di poter far ingresso nell’abitazione altrui.

La legge (art. 251 cod. proc. pen.) stabilisce che la perquisizione domiciliare va effettuata tra le 7.00 del mattino e le 20.00 della sera. Nei casi urgenti, però, l’autorità giudiziaria può disporre che la perquisizione sia eseguita fuori dei suddetti limiti temporali.

Quando la polizia bussa alla porta di casa per chiedere di effettuare una perquisizione esibendo regolare mandato, non ci sono dubbi: occorre aprire. Non farlo significa incorrere in queste possibili conseguenze:

  • non rispondere alla porta facendo finta di niente costringe la polizia ad entrare con la forza, magari chiamando un fabbro per rompere la serratura;
  • opporsi con la violenza all’ingresso della polizia fa scattare il reato di resistenza a pubblico ufficiale, punito con la pena fino a cinque anni di reclusione. Si pensi a chi chiuda con violenza la porta in faccia all’agente per precludergli l’accesso.

Polizia: quando può entrare in casa senza mandato?

Eccezionalmente la legge consente di procedere a perquisizione senza decreto del magistrato; ciò avviene, ad esempio:

  • quando bisogna procedere all’arresto di persona evasa oppure colta in flagranza di reato. Si pensi al ladro che è fuggito e si è nascosto in casa propria;
  • quando si deve eseguire un’ordinanza di custodia cautelare o un ordine di carcerazione;
  • quando si procede per particolari reati, come ad esempio per spaccio di droga o illecita detenzione di armi.

In questi casi, la polizia può bussare alla porta e chiedere legittimamente di entrare anche se non ha il decreto di autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Si pensi ad esempio alle forze dell’ordine che sentono odore di cannabis oppure le urla di una donna provenire da una casa: in ipotesi del genere si precipiteranno per controllare cosa succede e chiederanno di entrare anche senza decreto.

Le conseguenze per chi si oppone oppure non risponde facendo finta di niente sono le stesse viste in precedenza:

  • la polizia può entrare con la forza;
  • in caso di violenta opposizione può scattare il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Polizia: può entrare in casa per sentire un testimone?

La polizia può bussare alla porta di casa per chiedere di sentire una persona informata sui fatti, cioè una persona che ha assistito a una vicenda per cui si indaga. Un testimone, in pratica. In un caso del genere, è illegale non rispondere alla porta di casa se bussa la polizia?

Secondo la legge (art. 378 cod. proc. pen.), il pubblico ministero, nell’esercizio delle sue funzioni, può chiedere l’intervento della forza pubblica quando è necessario per il compimento delle indagini.

In pratica, la persona informata sui fatti che cerca di sottrarsi alle investigazioni può essere costretta con la forza a presentarsi presso le autorità per essere sentita e, successivamente, potrà essere fatto lo stesso per portarla in tribunale a testimoniare.

Ciò significa che, se il testimone si rintana in casa e non vuole aprire alla polizia che è andato a prenderlo per portarlo in caserma o in tribunale, si potrà anche procedere a sfondare la porta per consentire l’accompagnamento coattivo, purché ci sia l’ordine del pm.

Polizia: può entrare in casa per notificare un atto?

Il tribunale si affida spesso alle forze dell’ordine per eseguire le notifiche, ad esempio per comunicare un avviso di garanzia oppure un rinvio a giudizio.

In casi del genere, non è illegale rifiutarsi di aprire la porta di casa se bussa un agente di polizia: il risultato sarà quello di aver rifiutato una notifica che però, per legge, si intenderà ugualmente andata a buon fine.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube