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Come comportarti se hai a che fare con la polizia

12 Dicembre 2021
Come comportarti se hai a che fare con la polizia

Comportamenti da tenere davanti ai poliziotti in caso di controlli per strada o in auto.

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con gli agenti delle forze dell’ordine, anche se non abbiamo infranto alcuna legge. Questo perché compito della polizia, oltre che reprimere i reati, è anche prevenirli e, a tal fine, può effettuare controlli senza bisogno di eventuali prove di un reato. 

Ecco perché torna sempre utile sapere come comportarti se hai a che fare con la polizia. Ecco dunque alcuni consigli pratici.

Posso criticare la polizia?

Criticare è lecito, offendere no. Quindi, puoi ben dire al poliziotto di non essere d’accordo con lui o che non ha visto bene la scena. Ma non puoi dirgli che è cieco o di parte. Il fatto però di offendere il poliziotto non integra sempre il reato di oltraggio a pubblico ufficiale: affinché ciò succeda è necessario innanzitutto che vi siano almeno altre due persone oltre te e l’agente. Quindi, se siete solo tu e lui e nessuno vi sente, potrai tutt’al più commettere un’ingiuria che non è più reato. 

Inoltre, per l’oltraggio a pubblico ufficiale è necessario che l’offesa sia proferita in un luogo pubblico o aperto al pubblico, mentre l’agente compie i propri atto d’ufficio e proprio a causa di ciò. 

Ma se poi te la prendi pubblicamente con la polizia in generale puoi commettere il reato di vilipendio. 

Posso fare domande alla polizia?

In teoria, non puoi fare domande alla polizia. È la polizia che le fa a te. Non puoi ad esempio chiedere il nome e cognome degli agenti e se vuoi sapere come si chiamano potrai desumerlo dall’eventuale verbale che ti consegneranno nel caso in cui dovessero ritenere che hai commesso qualche infrazione.

Una volta che hai fornito le tue generalità, hai il diritto di rimanere in silenzio se la polizia sospetta che hai commesso un reato: non sarai mai punito per non aver risposto a una domanda. Eventualmente, consulta prima il tuo avvocato. Ricorda: solo un giudice può costringerti a rispondere alle domande in tribunale. 

Se è vero che puoi restare in silenzio se sei indagato o sei sospettato di un crimine, non puoi invece se la polizia vuol sentirti come persona informata sui fatti: in tal caso, devi rispondere. 

Che fare se la polizia mi chiede di allontanarmi da un luogo pubblico?

Se la polizia ti chiede di allontanarti da un luogo pubblico è forse perché sospetta che tu possa essere pericoloso per la tranquillità, o perché sei ubriaco o drogato o possa comunque infastidire le persone intorno a te. In questo caso, gli agenti di polizia non hanno bisogno di alcun documento scritto per costringerti a lasciare quel luogo. Dovrai obbedirli, diversamente potrebbero ricorrere all’uso della forza. 

In casi del genere, può applicarsi il daspo urbano, che serve a limitare l’accesso e l’utilizzo di determinate infrastrutture pubbliche, come strade, ferrovie e aeroporto, ospedali, le zone di particolare interesse turistico, le aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli.

Che fare se la polizia mi chiede di fermarmi?

Se la polizia ti vede per strada e ti chiede di fermarti, lo dovrai fare perché non rispettare un ordine dell’autorità può costituire un reato. Se sei alla guida di un’auto invece non fermarti allo stop ti fa rischiare una multa amministrativa da 84 a 335 euro oltre alla perdita di 3 punti dalla patente. Ma sappi che non sarai mai incriminato per resistenza a un pubblico ufficiale se ti giri dall’altro lato e inizi a scappare. Affinché si possa configurare tale reato è necessario che tu compia delle azioni pericolose che possano mettere a repentaglio la sicurezza degli agenti o delle altre persone (come ad esempio guidare il motorino contromano).

Che cosa posso fare se la polizia mi ferma per strada?

Se la polizia ti chiede come ti chiami, devi rispondere alle domande: devi dire il tuo nome, dove vivi, dove sei nato e ogni altra informazione che possa servire a identificarti. Inutile dire che se dirai una bugia potrai essere denunciato. 

Non sei tenuto a fornire i tuoi documenti di identità se non li hai con te, ma se li custodisci in tasca non puoi dire una bugia e, in quel caso, sei tenuto a consegnarli. Ricorda però che se sei uno straniero o se, per i tuoi precedenti penali, sei ritenuto un soggetto pericoloso, devi sempre portare con te dietro i tuoi documenti d’identità. 

Cerca di rispondere agli agenti in modo garbato e non scostante. La polizia è fatta di uomini e gli uomini hanno le loro debolezze. L’educazione è una componente fondamentale nei rapporti con chiunque, anche con le autorità. Chi ha qualcosa da nascondere è nervoso e cerca sempre una scappatoia. Ecco perché, se non vuoi insospettire gli agenti, pur non dovendo nascondere nulla, è meglio che ti mostri collaborativo, per quanto le divise non ti facciano simpatia. 

Non partire sulla difensiva: se la polizia viene da te per farti delle domande non significa che abbia qualche sospetto nei tuoi confronti o che ritenga che tu abbia commesso un crimine.

Una volta che avrai risposto alle domande, chiedi se sei libero di andare. Se l’ufficiale ti dirà di sì allora potrai proseguire per la tua strada. 

Ti do un consiglio pratico: toccare un agente di polizia è sempre una cattiva idea anche se stai solo cercando di essere amichevole. E soprattutto non mostrargli una banconota per mettere tutto a tacere: perché commetteresti il reato di tentata corruzione di pubblico ufficiale.

Cosa fare se la polizia mi chiede di sottopormi al test dell’alcol?

Se la polizia ti chiede di sottoporti all’alcoltest devi obbedire. Dire che soffri di patologie respiratorie non ti servirà e, al contrario, verrai multato ugualmente per guida in stato di ebbrezza.

Chi rifiuta di sottoporsi all’etilometro commette un reato punito con la stessa sanzione di chi viene trovato con la soglia di alcol più alta nel sangue: scatta l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro (aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le 22 e le 7 del mattino); c’è poi l’arresto da sei mesi a un anno e la sospensione della patente da uno a due anni. Infine, c’è il sequestro preventivo del veicolo e la sua confisca, salvo che il proprietario sia diverso dal conducente, nel qual caso la durata di sospensione della patente è raddoppiata. 

Ricordati che prima di fare il test dell’alcol hai diritto a chiamare un avvocato, ma sappi che se questo ci mette troppo tempo ad arrivare la polizia può procedere ugualmente anche senza di lui. Ti conviene quindi chiamare un professionista vicino al luogo ove ti trovi. 

Che fare se la polizia mi chiede di andare in ospedale per il prelievo del sangue?

Se la polizia non ha con sé il test dell’alcol e della droga e sospetta che tu sia “positivo” e perciò ti chiede di seguirla in ospedale per il prelievo del sangue puoi rifiutarti se non ti sei fatto male, ossia se non c’è stato un incidente e tu non sei ferito. In questo caso, il rifiuto è più che legittimo. 

Solo nel caso in cui tu sia stato coinvolto in un incidente stradale e necessiti di cure mediche, la polizia può importi di fare il prelievo del sangue presso il pronto soccorso. Diversamente, la richiesta di recarti in ospedale per verificare la presenza di alcol nel sangue è illegittima.  

La polizia può però portarti in caserma se non ha l’alcoltest a condizione che vi sia stato un incidente stradale o, anche in assenza di incidente, se vi sono chiari indizi di guida in stato di ebbrezza. In tali casi, non puoi rifiutarti di seguire gli agenti. Se dovessi farlo, commetteresti lo stesso reato di chi viene trovato con il più alto tasso di alcol nel sangue, quello cioè superiore a 1,5 grammi per litro.  



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1 Commento

  1. Che cosa posso fare se la polizia mi ferma per strada?
    Non sei tenuto a fornire i documenti !? scusi ma il ” fermo di identificazione “, lo buttiamo alle ortiche ??
    Anche se il fermato fornisce un documento di identità, e l’agente operante ritenga che sia falso o contraffatto in parte, può procedere all’accompagnamento in Ufficio ai fini dell’identificazione personale, a maggior ragione se ne è sprovvisto del tutto. NON DATE QUESTE NOTIZIE, che poi i “galletti” del sabato sera, alterati dall’alcool e droghe credono di sedere alla “destra del Padre”.

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