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Cosa dice la legge sui coltelli?

12 Dicembre 2021
Cosa dice la legge sui coltelli?

Uscire di casa con un coltello per sentirsi più sicuri: è legale? Quando il coltello va denunciato? Il coltellino svizzero o a portachiavi sono legali?

Molte persone escono di casa con un coltello in tasca o nella borsa per sentirsi più sicuri. Ma è legale un comportamento del genere anche se attuato solo per legittima difesa? Cosa dice la legge sui coltelli? Se una persona dovesse lasciare un coltello in auto, magari nel portabagagli, e la polizia dovesse accorgersene nel corso di una perquisizione cosa si rischierebbe? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sui coltelli, sulle lame e, più in generale, sulle armi bianche.

Il coltello è un’arma?

Potrà sembrarti strano, ma ogni coltello, anche quello da cucina che hai nel cassetto, è considerato un’arma. Chiaramente, questo non significa che tu non possa più tagliare la carne con il coltello a seghetta ma, se intendi portarlo fuori casa, dovrai sottostare a una serie di regole previste dalla legge. Legge che, come già saprai, vieta di camminare con armi se non si ha l’apposita licenza, ciò che tutti chiamano porto d’armi. 

La conseguenza del fatto che il coltello sia considerato un’arma è che ogni condotta illecita che commetti con esso è aggravata, riceve cioè una sanzione più grave della condotta pura e semplice. Quindi, se ti rivolgi a una persona minacciandola a voce, ma in mano hai un coltellino, la tua minaccia è più grave perché suscita più preoccupazione e timore.

Si può uscire di casa con un coltello?

Possiamo distinguere due tipi di coltelli: quelli che si definiscono armi proprie, che nascono cioè proprio allo scopo di ferire o uccidere, proprio al pari delle pistole; pensa ad esempio a un pugnale. E poi ci sono i coltelli definiti armi improprie, che invece nascono per altri scopi (ad esempio, usi culinari) ma che possono ugualmente far male, come ad esempio una catena o un palo di scopa.

I coltelli rientranti tra le armi proprie sono quelli che presentano la punta acuminata (caratteristica questa di tutti i coltelli) e la lama su tutti e due i lati. Pensa a uno stiletto o a un pugnale. In questi casi, è sempre vietato uscire di casa con il coltello di casa, indipendentemente dalle ragioni e dalla sua lunghezza. L’unico modo per portarli con sé è avere un valido porto d’armi rilasciato dalla Prefettura. In caso contrario, si viene denunciati per porto abusivo di armi, punito con l’arresto fino a 18 mesi.

Se invece il coltello, pur avendo la punta acuta, ha la lama solo da un lato (come quelli da cucina, i coltellini svizzeri, quelli da sub, da intarsio, ecc.) il loro porto fuori dalle mura domestiche resta comunque vietato, a meno che non si abbia una valida ragione per farlo. Non è considerata però una valida ragione la legittima difesa, ossia dalla necessità di tutelarsi nel caso in cui, dovendo rientrare la sera tardi, si dovessero fare brutti incontri. Insomma, così come non puoi tenere una pistola nascosta sotto la giacca, non puoi portare con te un coltello (qualsiasi esso sia), neanche se lo nascondi in auto sotto il tappetino o nel portabagagli.

La valida ragione per portare con sé un coltello con la lama da un solo lato (arma cioè impropria) deve essere quindi diversa dalla semplice necessità di sentirsi sicuri la notte: potrebbe essere, ad esempio, il fatto di recarsi dall’arrotino per affilare una lama da cucina o in un campeggio per tagliare il cibo. O magari, se sei un operaio, un amante dell’hobbistica, del fai-da-te o dell’intarsio, il coltello potrebbe servirti proprio per la tua attività, il che potrebbe costituire una valida ragione per giustificarne il porto. 

È chiaro però che non ti basta semplicemente affermare tutto ciò dinanzi al poliziotto: dovrai anche dimostrarlo o quantomeno le tue ragioni non dovranno essere contraddette dalle circostanze esterne. Questo significa che se le condizioni di luogo e di tempo in cui avviene il controllo da parte dell’autorità dovessero essere incompatibili con l’uso del coltello da te dedotto, potrai essere denunciato per porto abusivo di armi, punito con l’arresto fino a 18 mesi.

Tanto per fare un esempio, se dinanzi all’agente sostieni che il coltello ti serve per un’escursione ma con te non hai tutto il necessario per il campeggio (scarpe da trekking, sacco a pelo, tenda, zaino, colazione al sacco, ecc.), la tua scusa potrà apparire pretestuosa. Se sostieni che hai portato il coltello ad affilare ma non hai lo scontrino, sarai considerato poco credibile. Se invece dici che lo porti ad affilare ma la lama è già tagliente ti troverai ugualmente nei guai. Se affermi che il coltello ti serve per il fai-da-te o per intarsi ma è sera tardi e magari stai entrando in un bar oppure ti trovi all’ingresso dello stadio sarai denunciato. 

Chiaramente, ai fini della valida giustificazione, conta anche la lunghezza della lama, la sua dimensione: non puoi pensare che un poliziotto creda che un coltello lungo 30 centimetri ti serva per l’intarsio o per tagliare il salame in montagna. In quel caso, sarà molto più credibile un coltellino svizzero.

Un coltello va denunciato?

Abbiamo appena detto che il coltello è considerato un’arma, propria o impropria a seconda che la lama sia – nel primo caso – su entrambi i lati o – nel secondo – su uno solo. Il coltello con doppia lama non può mai essere portato fuori di casa, quello con lama da un solo lato invece sì se c’è una valida ragione.

Non è necessario denunciare alla polizia di avere in casa un coltello da cucina o di quelli che servono per tagliare il pane o il prosciutto: questo perché hanno la lama da un solo lato e, quindi, sono considerati armi improprie. Come detto, però, per uscire con uno di questi bisogna comunque avere o il porto d’armi o una valida motivazione.

Le cose vanno diversamente per i coltelli con la lama su entrambi i lati (come pugnali e stiletti). In tali casi, è necessario comunicarne il possesso alla polizia. Bisogna cioè presentare una comunicazione alla Questura; non è necessario ottenere la successiva autorizzazione. Si tratta di una sorta di “denuncia” di detenzione dell’arma nell’ambito della propria abitazione.  

Coltellino senza lama: si può portare dietro?

Per essere considerato un’arma, il coltello deve essere affilato: non tanto da tagliare la carne come se fosse burro, ma sufficientemente per fare male. Quindi, portare con sé un coltellino senza lama o, ancor di più, di plastica (coltello giocattolo) non comporta alcun rischio legale. Non potrai essere trattenuto dalla polizia né portato in questura, tantomeno denunciato.

La lunghezza della lama è determinante?

Spesso si crede che un coltello con una lama piccola possa essere liberamente portato con sé. Si tratta però di una falsa credenza: un coltello si considera tale a prescindere dalla sua lunghezza. Anche un coltello di pochi centimetri non può essere portato al seguito. 

Con l’unica differenza che il coltello con doppia lama (ossia su entrambi i lati), oltre ad essere dichiarato alla Questura non può mai essere portato fuori di casa. Si tratta infatti di un’arma propria. Invece, il coltello con lama su uno solo dei lati non va dichiarato alla Questura e può essere portato al seguito solo in presenza di una valida ragione. 

Coltellino portachiavi: è legale?

Esistono in commercio dei portachiavi con un coltellino di lama molto piccola, utile appena a incidere il legno. Per quanto strano ti possa sembrare, anche questi sono illegali. Come infatti abbiamo detto, la definizione di coltello è indipendente dalla sua dimensione. Non potrai quindi portarli allo stadio, al bar o, in pubblico, in altri luoghi affollati. In verità, dovresti lasciarli a casa. 

Si può acquistare un coltello con doppia lama?

Il coltello con doppia lama, in quanto arma propria, può essere acquistato solo nelle armerie ed a condizione che l’acquirente sia munito di nullaosta o di una licenza di porto d’armi. 

Il fatto che su Amazon o su altri siti online è possibile acquistare un coltello con doppia lama non significa che ciò sia comunque lecito.  



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