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Ha più autorità un carabiniere o un poliziotto?

14 Maggio 2022 | Autore:
Ha più autorità un carabiniere o un poliziotto?

Differenze tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri. Quale corpo di pubblica sicurezza prevale nella tutela dell’ordine pubblico?

Chi chiamare: polizia o carabinieri? È questo l’eterno dilemma che si ripropone ogni volta che bisogna sporgere una denuncia o una querela. In genere, si preferisce andare dai carabinieri, più che altro perché le loro stazioni sono molto più diffuse sul territorio. È infatti molto difficile trovare un comando di polizia al di fuori dei centri abitati più grandi. Al di là di questa differenza, ha più autorità un carabiniere o un poliziotto?

Rispondere a questa domanda non è facile; come vedremo, la differenza tra polizia e carabinieri riguarda essenzialmente lo svolgimento di alcune funzioni; per il resto, entrambe le forze dell’ordine si occupano di tutelare l’ordine pubblico e di intervenire in caso di reati. Ma ci sono delle importanti differenze da specificare. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo se ha più autorità un carabiniere o un poliziotto.

Carabinieri: competenze

L’Arma dei Carabinieri ha una duplice natura, di forza armata e di forza di polizia:

  • nella qualità di forza armata, l’Arma dipende dal ministero della Difesa e concorre alla difesa del territorio nazionale, partecipa alle operazioni militari in Italia e all’estero, si occupa della sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane [1];
  • in qualità di forza di polizia, invece, i carabinieri dipendono dal ministero dell’Interno ed esercitano funzioni di polizia giudiziaria e di sicurezza pubblica, si occupano del mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza e, quale struttura operativa nazionale di protezione civile, prestano soccorso alle popolazioni colpite da eventi calamitosi (terremoti, nubifragi, esplosioni, ecc.) [2].

Oltre che per la classica denuncia penale, è possibile rivolgersi ai carabinieri anche in altre circostanze, come ad esempio in presenza di sinistri stradali.

I carabinieri, inoltre, si occupano anche della protezione ambientale mediante l’unità forestale, adibita appunto alla tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

Polizia: competenze

Cosa fa la Polizia di Stato? Quali sono le sue principali competenze?

La Polizia di Stato, a differenza dell’Arma dei carabinieri, non è una forza armata, cioè non è un corpo militare: la polizia è dipendente direttamente dal Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e non dal ministero della Difesa. Pertanto, alla polizia è assolutamente vietato compiere operazioni nei Paesi esteri insieme all’esercito.

La Polizia di Stato rappresenta l’autorità nazionale di sicurezza e vigila quindi sul mantenimento dell’ordine pubblico, che si articola in varie mansioni, dalla prevenzione dei crimini al pattugliamento delle strade.

La Polizia di Stato, come l’Arma dei Carabinieri, esercita funzioni di polizia giudiziaria e, pertanto, sul suolo nazionale si occupa sostanzialmente delle stesse mansioni attribuite ai carabinieri.

Polizia giudiziaria: cosa fa?

Abbiamo detto che carabinieri e poliziotti esercitano funzioni di polizia giudiziaria: alle dipendenze della Procura della Repubblica, si occupano di prevenire e reprimere la commissione di reati.

Per la precisione, la legge [3] dice che, nella veste di polizia giudiziaria, carabinieri e poliziotti svolgono tre importanti funzioni:

  • investigativa: ricercano le fonti di prova e raccolgono ogni elemento utile per la ricostruzione del fatto costituente reato e per l’individuazione del colpevole;
  • repressiva: impediscono che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori. Ad esempio, se è stato rubato del materiale esplosivo, cercheranno i responsabili per evitare che con quelle armi venga fatto un attentato;
  • esecutiva: aiutano il pubblico ministero o il giudice mediante attività di notificazione ed esecuzione di ordinanze e atti del procedimento penale.

Polizia e carabinieri: chi ha più autorità?

Nell’ambito della tutela dell’ordine pubblico, ha più autorità la polizia rispetto ai carabinieri. Cosa significa ciò? Vuol dire che, quando le forze dell’ordine devono intervenire, le direttive del questore (che è la massima autorità di polizia a livello provinciale) prevalgono sulle altre, cioè su quelle del comandante provinciale dei carabinieri e del comandante provinciale della guardia di finanza.

Ciò comporta che il questore può utilizzare tutte le forze di polizia presenti sul territorio (cioè, sulla provincia), quindi anche i carabinieri, per esigenze di ordine pubblico. In tali casi, emana un’apposita ordinanza diretta ai comandanti dei vari corpi (Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, ecc.), nella quale sono indicati i compiti e le modalità d’impiego del personale nei servizi.

Ad esempio, se occorre eseguire un’importante operazione di sicurezza (la cattura di un latitante, il contenimento di una sommossa, il presidio di una manifestazione sportiva o politica), gli ordini del questore prevalgono su quelli del comandante dei carabinieri, in quanto il questore dispone di tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio.

È la stessa legge [4] a stabilire questa superiorità del questore sui suoi “colleghi” carabinieri e finanzieri: in materia di pubblica sicurezza, il questore deve essere tempestivamente informato dai comandanti locali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza su quanto abbia attinenza con l’ordine e la sicurezza pubblica.

C’è però da dire che, da un punto di vista molto pratico, per il semplice cittadino non c’è di fatto differenza tra carabinieri e poliziotti: entrambi intervengono in caso di reati, entrambi possono arrestare, perquisire e fermare le persone, denunciare i crimini a cui assistono e comunicare la notizia di reato al pubblico ministero.

La maggiore autorità della polizia è visibile solo ai vertici: mentre il questore può impartire ordini anche ai carabinieri, il comandante provinciale dell’Arma non può fare lo stesso con i poliziotti.


note

[1] D. Lgs. 5 ottobre 2000, n. 297.

[2] Artt. 159 e 161 del D. Lgs. n. 66/2010.

[3] Art. 55 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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