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Ecco l’app per sgamare le corna del partner

15 Luglio 2014
Ecco l’app per sgamare le corna del partner

Nasce la SpyApp più pericolosa del secolo: un tracker per i movimenti sospetti del partner.

– Amore, mi ami?

– Certo che si!

– Dimostramelo! Lotta contro un leone.

– No, dai, un’altra cosa…

– Allora fammi vedere il tuo whatsapp.

– Quanto è grande sto leone?

C’è poco da ridere! se vi fa divertire questa barzelletta che circola da qualche giorno in rete, non fatelo almeno capire al vostro partner: ve ne potrebbe chiedere le ragioni e, allora, intravedere in ciò qualche scheletro nell’armadio. Perché, se un tempo la parola “amore” doveva essere gridata al cielo e alle stelle, oggi non c’è bisogno di tanto sforzo: chi ti ama ti dà la… password.

E così, qualcuno ha pensato bene di “automatizzare” questo meccanismo di controllo a distanza creando l’app più pericolosa del secolo. Si chiama mCouple, è gratuita e consente di conoscere, in tempo reale, tutto ciò che il partner digita sul proprio telefonino: dagli sms, alla chat di Messanger, dalla cronologia delle telefonate ai messaggi su Whatsapp. Insomma: tutto di tutto, in perfetta trasparenza, come neanche un radiologo saprebbe fare.

Non è tutto: grazie all’utilizzo del GPS, mCouple dice al compagno anche la tua esatta posizione.

Insomma: “se è vero che mi ami, fammi vedere quello che fai e dove sei”.

Unica condizione: che entrambi gli innamorati abbiano quest’app sul cellulare. Ci vuole, quindi, l’approvazione della vittima a bere la cicuta. Ma qui c’è poco da dire: se lei ti chiede di installarla e tu le rispondi “no”, stai già firmando una sicura condanna a morte. A quel punto, è completamente indifferente l’arma del boia.

La nuova spyApp è stata disponibile sia sull’AppStore che su Apps Google Play. Oggi, però, è stata “inspiegabilmente” ritirata dal commercio. E di certo non è un problema legato alle “licenze”.

Pericolo scampato? Per niente. Ne esistono altre simili come Boyfriend Tracker. E altre ne verranno, visto che ormai la privacy è un ricordo dell’era preistorica.

Come difendersi?

Non ve lo dobbiamo dire noi… Il vecchio escamotage del doppio telefono e della doppia scheda elimina ogni problema. Ma occhio a non farlo squillare quando siete con la vostro lei/il vostro lui.

Chi invece è un esperto di tecnologia sa già che esistono app che lavorano al contrario di mCouple: ossia nascondendo, in un registro interno al telefonino, e non visibile senza una password, tutte le chiamate, messaggi e whatsappate che provengono da una lista prestabilita di numeri. Tutte le interazioni con questi soggetti verranno nascosti e conservati nella memoria interna dello smartphone.

E per rimanere in tema di social network, condividiamo con voi lo stato pubblicato da una nostra amica su Facebook:

“Secondo la scienza, le donne sono più propense al tradimento quando ovulano. Gli uomini, invece, quando respirano”. 


note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. App illecite… Ecco cosa rischia un soggetto in termini di rilevanza Penale, uno di questi è: intercettazione illecita comunicazioni informatiche. La normativa di riferimento è la legge n.547 del 23 dicembre 1993 che all’articolo n. 6 disciplina i reati di intercettazione di comunicazioni informatiche e telematiche introducendo gli articoli 617 quater (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche), quinquies (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche) e sexies (Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche) nel codice penale.

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