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Come non pagare il Canone Rai

14 Dicembre 2021
Come non pagare il Canone Rai

Chi guarda la televisione in streaming deve pagare il Canone Rai? Ecco come evitare di dire bugie all’Agenzia delle Entrate. 

Chissà perché con tanti problemi, tasse e restrizioni che affliggono l’Italia, ancor oggi c’è chi si chiede come non pagare il Canone Rai. Forse perché è un’imposta anacronistica, obsoleta (basti pensare che è stata istituita nel 1938, quando la televisione era un lusso ed evidenziava quindi un potere contributivo decisamente rilevante). Oggi, chiunque si può permettere una televisione. E sull’impopolarità di tale prelievo fiscale grava anche il fatto che buona parte di esso finisca per finanziare tre reti – quelle della Rai – che hanno perso, negli ultimi anni, una fetta abbondante di pubblico.

Ecco perché l’evasione di tale imposta è sempre stata particolarmente elevata e lo Stato, prima dell’addebito sulla bolletta della luce, non è riuscito a evitarla. Né si è potuto fare diversamente visto che, non potendo la Guardia di Finanza entrare in casa degli italiani senza mandato del giudice e senza indizi di un reato, i controlli erano impossibili. L’evasione di poche decine di euro configura infatti solo un illecito tributario e non penale.

Che faceva la Rai per recuperare l’imposta? Mandava dei delegati a bussare casa per casa, un po’ come i Testimoni di Geova – per carità, non me ne abbiano a male – ma proprio come questi ultimi venivano trattati da chi non conosce le buone maniere. 

E siccome la storia si ripete, e tra breve – per un impegno preso con l’Unione Europea – l’Italia toglierà il canone Rai dalla bolletta della luce, ed essendo rimesso l’adempimento fiscale alla buona volontà del contribuente, ecco che torna di nuovo l’annoso dilemma: come non pagare il Canone Rai?

Semplice, dirà la maggior parte degli italiani. Basta non pagare. 

Ma se si vogliono fare le cose in regola e non dire bugie, una soluzione legale c’è. E ve la voglio spiegare qui di seguito.

Per non pagare il Canone Rai non basta non guardare la Rai. Questo perché, a dispetto del nome, l’imposta non grava sul fatto di vedere RaiUno, RaiDue, RaiTre e magari anche gli altri canali Rai sul satellitare. L’imposta grava sulla detenzione della televisione. Significa che se avete anche un piccolo schermo in grado di ricevere le cosiddette radioaudizioni, ossia le onde nell’etere che permettono di vedere la televisione tradizionale, allora dovete pagare. E questo a prescindere dal canale che guardate.

Quindi, in buona sostanza, per non pagare il canone Rai bisognerebbe non avere una televisione o comunque un apparecchio in grado di ricevere le radioaudizioni. Cosa significa in termini pratici? Un tempo, era facile comprenderlo: le televisioni erano quelle che avevano il tubo catodico, ossia quella protuberanza a forma di naso sul retro dell’apparecchio che serviva per convertire in immagini le onde. Oggi che gli schermi sono piatti e il tubo catodico non esiste più, come distinguete una televisione dallo schermo di un computer? Dalla presenza dello spinotto dietro la tv dove ci si attacca il cavo dell’antenna. 

Bene, se dietro il vostro apparecchio c’è lo spinotto dovete pagare il Canone Rai. Uno solo per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di tv o di abitazioni che avete. Se invece nei vostri apparecchi non c’è quello spinotto e magari solo una presa HDMI, allora non dovete pagare il Canone Rai.

Avrete capito bene dove stiamo andando a parare. Per non pagare l’imposta sulla televisione basta dotarsi di uno schermo – magari un grosso schermo – che si colleghi in wi-fi ad Internet e funga da smart tv senza bisogno dell’antenna. Insomma, una sorta di smat-tv ma senza l’allaccio per ricevere dall’antenna. Una rivoluzione? Sì, ma già compiuta da tempo perché ormai si vede solo Netflix, Prime Video, Dazn, YouTube. La stessa Rai, facendo concorrenza a se stessa, ha predisposto il servizio di RaiPlay, visibile anche da un tablet o uno smartphone. Quindi, volete vedere la Rai senza dover pagare il Canone? Andate su RaiPlay.

Allora tutto ciò che bisogna fare è dotarsi di un apparecchio del genere, collegarlo alla presa di corrente e alla rete wi-fi. Il resto lo fa lui per voi. In molti montano il sistema operativo Android, nella sua versione originale, per far girare a tutte le app di streaming.

Oltre a vederci la televisione ci fate le videoconferenze, con una webcam posizionata di sopra e magari ci sentite la musica con una buona barra collegata. 

Del resto, la recente notizia che tutto il calcio si è spostato su DAZN ci fa capire come il futuro dei contenuti televisivi sia la fruizione su Internet.

Dopo che vi sarete assicurati la visione di tutti i vostri canali preferiti non dovete far altro che inviare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate in cui comunicherete – questa volta senza dire una menzogna – che non avete televisioni in casa. Magari, se andate sul sito www.nixev.com, trovate una pagina informativa dove basta inserire i propri dati per scaricare gratuitamente il modulo di esenzione già compilato. 

E se all’ufficio delle imposte storcono il naso, invitateli a prendersi un caffè da voi. Magari, sintonizzandovi proprio sull’ultima serie che preferite. 

Ah, dimenticavo. L’esenzione va richiesta annualmente. E non dovete avere altri televisori dotati di sintonizzatore radio in casa. 

Ora voi direte: ma tutto questo quanto mi costa? Intanto ricordate che se avete una televisione vecchia dovete comprare il nuovo sintonizzatore o addirittura rottamarla per via del cambio di frequenze. E poi il prezzo si recupera in circa 5 anni. Ma se siete un’azienda o una partita Iva il vantaggio è superiore: sapete infatti che anche il professionista (ad esempio, il dentista nella sala d’attesa) o l’impresa che ha uno schermo tv d’arredo deve pagare il Canone Rai? In questo caso, l’importo non è più di 90 euro come chiesto ai privati ma ben 407,35 euro. E sapete la beffa ulteriore? Se con l’impianto trasmettete anche musica dovete pagare la Siae.

Insomma, lo streaming è una soluzione ottima per passare direttamente al digitale e tagliare per sempre i ponti con il Canone Rai.



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