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Collare addestramento cani solo vibrazione: è legale

14 Dicembre 2021
Collare addestramento cani solo vibrazione: è legale

Collare elettrico, antifuga, antiabbaio o solo con vibrazione: possono essere usati per l’addestramento o è reato?

La Cassazione, nel 2021, si è espressa in merito alla legittimità del collare elettrico per cani per fini di addestramento. Secondo la Corte [1], il semplice fatto di far indossare al proprio cane il collare elettrico non può giustificare, almeno in automatico, una condanna penale. Bisogna infatti prima verificare se, all’esito dell’uso di tale strumento, l’animale è in buone condizioni di salute e senza cicatrici; se così dovesse essere, non si potrà denunciare il proprietario per il reato previsto dall’articolo 727 del Codice penale a norma del quale è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro chi «detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze». 

Di qui la domanda: cosa succede invece nel caso del collare per addestramento cani solo con vibrazione? È legale? La risposta si può agevolmente ricavare dalla sentenza appena citata: bisogna fare una verifica caso per caso e verificare innanzitutto l’intensità della potenza dello strumento e, in secondo luogo, i segni che questo ha lasciato sul collo del cane. Certo, se è verosimile che un collare elettrico possa divenire illegale qualora lesivo, ciò risulta sicuramente più raro nel caso del collare per addestramento con sola vibrazione. 

La pronuncia dei giudici lascia peraltro intuire un’altra importante conseguenza. Per il semplice fatto che l’animale venga trovato con al collo il collare antiabbaio o antifuga, sia esso elettrico o meno, non si può subire alcuna conseguenza né di carattere penale che amministrativo se non c’è l’evidenza che l’animale soffre. 

Come ha scritto già in passato la stessa Cassazione [2], «L’utilizzo di collare elettronico, che produce scosse o altri impulsi elettrici trasmessi al cane tramite comando a distanza, integra la contravvenzione di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, poiché concretizza una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull’integrità psicofisica dell’animale». 

Tuttavia, prosegue la Corte, «La condotta vietata, oggetto di incriminazione, non è la mera apposizione sull’animale del collare elettronico, ma il suo effettivo utilizzo, nella misura in cui ciò provochi gravi sofferenze: evento del reato, da intendersi nell’insorgere nell’animale di patimenti psico-fisici»; in assenza di questi ultimi, non ci può essere alcun illecito. I giudici hanno così annullato la decisione che aveva ritenuto sussistente il reato unicamente in base al fatto che il cane indossasse il collare elettrico, senza verificare che, tramite il suo concreto utilizzato, fossero state cagionate all’animale gravi sofferenze.

Sempre in tema di collare elettrico, non si può fare a meno di notare comunque il rigore nell’applicazione di tale principio che ha caratterizzato da sempre i precedenti della Cassazione. Sfogliando tra gli archivi della giurisprudenza, sono infatti state più le condanne che le assoluzioni.

Scrive sempre la Corte: «Il collare elettronico è incompatibile con la natura del cane: esso si fonda sulla produzione di scosse o altri impulsi elettrici che, tramite un comando a distanza, si trasmettono all’animale provocando reazioni varie. Trattasi in sostanza di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull’integrità psicofisica del cane poiché la somministrazione di scariche elettriche per condizionarne i riflessi ed indurlo tramite stimoli dolorosi ai comportamenti desiderati produce effetti collaterali quali paura, ansia, depressione ed anche aggressività (è stata così confermata la condanna nei confronti dell’imputato perché deteneva un cane in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze, utilizzando un collare elettrico al fine di reprimere comportamenti molesti)».

Il collare solo con vibrazioni deve però ritenersi meno nocivo e, quindi, legale se non usato in modo eccessivo. A tal fine, sarà anche bene verificare quanto lo stesso è stretto al collo dell’animale e qual è – come anticipato sopra – l’intensità della vibrazione (onde evitare soffocamenti o danni simili).


note

[1] Cass. sent. n. 10758/2021.

[2] Cass. sent. n. 21932/2016.

[3] Cass. sent. n. 38034/2013.

Autore immagine: depositphotos.com


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