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Monopattini elettrici e obbligo di assicurazione

14 Dicembre 2021 | Autore:
Monopattini elettrici e obbligo di assicurazione

Una direttiva dell’Unione europea fa chiarezza su chi può o deve decidere sull’introduzione della polizza sulla responsabilità civile per i mezzi leggeri.

La Commissione europea indossa gli abiti di Ponzio Pilato, «decide di non decidere» sull’obbligo di assicurazione dei monopattini elettrici e lascia che siano i singoli Stati a prendere l’iniziativa, se lo ritengono opportuno. Una recente direttiva europea insiste sul distinguo tra i mezzi che possono essere considerati «veicoli» e quelli che non lo sono. Per i primi, l’assicurazione Rc auto è indiscutibile, per i secondi, invece, no. E i monopattini elettrici, così come le biciclette elettriche e gli altri mezzi simili, appartengono – dice l’Ue – alla seconda categoria.

Quindi, in base all’ultima direttiva comunitaria, per i monopattini c’è l’obbligo di assicurazione, sì o no? Vediamo.

Monopattini elettrici: che tipo di veicoli sono?

In un perverso quanto involontario gioco di parole, la direttiva approvata recentemente in seno all’Unione europea dice testualmente che «i veicoli elettrici leggeri che non rientrano nella definizione di veicolo dovrebbero essere esclusi» dall’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile. Quindi, l’Ue già parte parlando di «veicoli elettrici leggeri che non sono veicoli». A questo punto, i monopattini elettrici che cosa sono?

La legge italiana [1] considera questi mezzi di trasporto dei «velocipedi», cioè li considera al pari delle biciclette che, come noto, non hanno l’obbligo di assicurazione. Tuttavia, qualche differenza tra monopattini e biciclette a livello legislativo c’è.

Nel dettaglio, le regole per poter circolare con i monopattini sono le seguenti:

  • possono essere usati solo da chi ha compiuto 14 anni;
  • non è consentita la loro circolazione sui marciapiedi, salvo che il veicolo sia portato a mano;
  • non si deve superare il limite di velocità di 20 km/h (limite di 6 km/h nelle aree pedonali);
  • sono obbligatori il segnalatore acustico e il regolatore della velocità;
  • sono obbligatorie dal 1° luglio 2022 le frecce e gli indicatori di stop su entrambe le ruote per i nuovi monopattini. Per quelli già in circolazione, l’adeguamento deve essere fatto entro il 1° gennaio 2024;
  • da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo di buio e, qualora le condizioni di visibilità lo richiedano, anche di giorno, c’è l’obbligo di una luce anteriore bianca o gialla fissa e di una luce posteriore rossa fissa, entrambe accese e ben funzionanti. Nelle stesse condizioni, è obbligatorio indossare giubbotto o bretelle catarifrangenti;
  • è vietato lasciare i monopattini sui marciapiedi, salvo nelle aree individuate dai Comuni e negli stalli riservati alle biciclette e ai ciclomotori. Per evitare la sosta selvaggia, gli operatori di noleggio di monopattini devono prevedere l’obbligo di acquisizione della foto che dimostri la posizione del veicolo al termine di ogni noleggio;
  • è prevista la confisca del mezzo nel caso in cui venga manomesso;
  • i minorenni devono circolare obbligatoriamente indossando il casco protettivo;
  • è vietato portare a bordo altre persone, animali o cose;
  • il monopattino non può avere una potenza superiore a 0,50 kW;
  • è obbligatorio guidare il monopattino in piedi (il posto a sedere è vietato);
  • il manubrio va tenuto con entrambe le mani tranne nel momento in cui è necessario segnalare una manovra di svolta a destra o a sinistra;
  • il monopattino può circolare su strade urbane con limite di velocità di 50 km/h o extraurbane ordinarie, nelle aree pedonali, su percorsi pedonali e ciclabili, su corsie ciclabili, su strade a priorità ciclabile, su piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, ovvero dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi.

Chi non rispetta questo lungo elenco di regole sulla circolazione con i monopattini rischia:

  • una sanzione da 100 a 400 euro e la confisca del mezzo se le sue caratteristiche sono diverse da quelle indicate (ad esempio, potenza superiore o sedile per circolare seduti, ecc.);
  • una sanzione da 41 a 168 euro per chi parcheggia il mezzo sul marciapiede fuori dagli spazi o dagli stalli appositamente previsti;
  • una sanzione da 50 a 250 euro per ciascuna delle altre infrazioni.

Monopattini e assicurazione: la nuova direttiva Ue

Va premesso che, attualmente, in Italia non c’è l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, per le biciclette elettriche e per altri mezzi simili. Solo chi noleggia i monopattini deve stipulare una polizza sulla responsabilità civile.

La più recente direttiva europea in materia non prende alcuna decisione in merito e lascia che siano i singoli Stati membri a farlo. Si legge nel documento: «I veicoli elettrici leggeri che non rientrano nella definizione di “veicolo” dovrebbero essere esclusi dall’ambito di applicazione della direttiva 2009/103/CE», cioè da quella che prevede l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile per i veicoli a motore.

Tuttavia, continua la direttiva, «nessuna disposizione dovrebbe impedire agli Stati membri di richiedere, a norma del rispettivo diritto nazionale, l’assicurazione della responsabilità civile per gli autoveicoli, a condizioni da essi stabilite, per qualsiasi attrezzatura a motore utilizzata sul suolo non rientrante nella definizione di “veicolo” e per la quale, conseguentemente, la direttiva non impone tale assicurazione».

In sostanza: secondo l’Unione europea, non ci sono le condizioni per imporre l’assicurazione obbligatoria ai monopattini poiché non rientrano nella categoria dei «veicoli» bensì in quella dei «velocipedi». Ciò nonostante, ogni singolo Stato può introdurre per questi mezzi l’obbligo della stessa polizza Rc prevista per le auto. Dipenderà, dunque, dall’Italia decidere in un senso o nell’altro.

Infine, l’Ue chiede che ogni Paese abbia la possibilità di prevedere nel proprio ordinamento «che le vittime di incidenti causati da qualsiasi altra attrezzatura a motore abbiano accesso all’organismo incaricato del risarcimento dello Stato membro», anche se l’incidente accade all’estero.


note

[1] Legge n. 160/2019 del 27.12.2019 modificata dal decreto Milleproroghe 2020.

[2] Direttiva Ue n. 2021/2118.


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