Diritto e Fisco | Articoli

Cosa succede se investi una persona e non muore

4 Aprile 2022 | Autore:
Cosa succede se investi una persona e non muore

Sinistro stradale: quali sono le pene previste per le lesioni personali gravi o gravissime e per l’omicidio colposo? Revoca della patente: quando scatta?

Fare del male a una persona è reato anche se non lo si è fatto apposta. La legge punisce infatti non solo le lesioni provocate intenzionalmente (uno schiaffo particolarmente violento, un pugno, una bastonata, ecc.) ma anche quelle causate accidentalmente: è il caso di chi fa cadere una tegola mentre sta lavorando sul tetto, colpendo così alla testa un ignaro passante. Le cose si complicano ancor di più quando il danno è provocato mentre si è alla guida. Cosa succede se si investe una persona e non muore?

Secondo la legge, chi provoca una lesione personale grave o gravissima con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito in modo particolarmente severo. In pratica, l’ordinamento giuridico prevede sanzioni molto dure per chi, distraendosi alla guida, investe una persona o, comunque, le procura un grave danno alla salute. Prosegui nella lettura se vuoi sapere cosa succede se investi una persona e non muore.

Sinistro stradale: quando è reato?

Il sinistro stradale, quando ha conseguenze anche sulla salute della persona, è un reato a tutti gli effetti, che prende il nome di lesioni personali.

Ad esempio, se un automobilista non rispetta il semaforo rosso e investe un pedone, risponderà di questo reato, con pena tanto più grave a seconda delle conseguenze riportate dalla vittima.

Con specifico riferimento agli incidenti stradali, la legge prevede due ipotesi di reato:

  • le lesioni personali stradali gravi o gravissime;
  • l’omicidio stradale.

Lesioni personali stradali: cosa sono?

Secondo il Codice penale [1], chi investe una persona provocandole una lesione personale è punito con la reclusione:

  • da tre mesi a un anno, se le lesioni sono gravi;
  • da uno a tre anni, se le lesioni sono gravissime.

Per legge [2], una lesione personale è grave quando:

  • provoca una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa, oppure una malattia o un’incapacità di svolgere le ordinarie mansioni della vita quotidiana per un tempo superiore ai quaranta giorni;
  • c’è l’indebolimento permanente di un senso o di un organo.

Al contrario, la lesione personale è gravissima se dal fatto deriva:

  • una malattia certamente o probabilmente insanabile;
  • la perdita di un senso;
  • la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della parola.

Dunque, se un sinistro stradale provoca una di queste gravi conseguenze, chi ha causato l’incidente violando il Codice della strada risponderà penalmente della propria condotta.

Lesioni personali stradali: quando ci sono le aggravanti?

La legge disciplina una serie di ipotesi al cui verificarsi le pene viste nel precedente paragrafo subiscono un incremento.

Ad esempio, chi investe una persona mentre si trova alla guida in stato di ebbrezza (con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti, è punito con la reclusione:

  • da tre a cinque anni nel caso di lesioni gravi;
  • da quattro a sette anni nell’ipotesi di lesioni gravissime.

Le pene sono altresì aumentate nelle seguenti ipotesi:

  • quando il sinistro è provocato procedendo in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita, comunque non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita;
  • quando il fatto sia provocato attraversando un’intersezione con il semaforo rosso o circolando contromano;
  • quando le lesioni siano provocate a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, oppure a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

Omicidio stradale: cos’è?

Se il sinistro stradale provoca la morte di una persona, allora il responsabile risponderà di omicidio colposo.

Per la precisione, secondo la legge [3], è punito con la reclusione da due a sette anni chi provoca per colpa (cioè, non intenzionalmente) la morte di una persona con violazione del Codice della strada.

Le pene sono aumentate (reclusione da otto a dodici anni) nel caso di omicidio stradale causato da chi si è posto alla guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione derivante dall’assunzione di stupefacenti.

Altre aggravanti sono previste nel caso di particolari infrazioni al Codice della strada (guida contromano, velocità pari o superiore al doppio di quella consentita, ecc.).

Come si evince da quanto appena detto, caratteristiche fondamentali dell’omicidio stradale sono:

  • la morte di una persona a seguito della violazione delle norme che disciplinano la circolazione stradale;
  • la non volontarietà dell’evento (se un automobilista investisse di proposito un pedone, si tratterebbe di normale omicidio, punibile con pena non inferiore ai ventuno anni).

Cosa succede se si investe una persona e non muore?

È dunque chiaro che se si investe una persona e questa, fortunatamente, non muore, si risponderà del reato di lesioni stradali gravi o gravissime a seconda delle conseguenze riportate dalla vittima.

Poco importa che il conducente sia in buona fede: il reato scatta per il solo fatto di aver causato il sinistro, a prescindere dall’intenzionalità della condotta. Proprio per questo le lesioni sono “colpose” e non “dolose”.

Le lesioni stradali colpose gravi o gravissime sono procedibili d’ufficio; ciò significa che chiunque potrà sporgere denuncia per il sinistro, anche una persona diversa dalla vittima, magari un passante o un altro conducente che ha assistito al fatto.

Al contrario, se l’incidente ha causato lesioni personali lievissime, guaribili entro venti giorni, il reato è procedibile a querela di parte: ciò significa che solo la vittima, entro tre mesi dall’accaduto, potrà decidere di segnalare il fatto alle autorità.

Revoca della patente se si investe una persona

Se si investe una persona che non muore ma che riporta gravi conseguenze, allora non si rischia solo il carcere ma anche la revoca della patente.

La revoca è una sanzione accessoria che può essere prevista nel caso in cui venga commesso il reato di lesioni personali stradali colpose gravi o gravissime.

Per legge [5], si ha la possibilità di conseguire una nuova patente a patto che siano trascorsi 5 anni dalla revoca. Tale periodo è aumentato fino a:

  • 10 anni, qualora si sia già stati condannati per i reati di guida in stato di ebbrezza media o grave o per la guida in stato di alterazione per l’assunzione di droghe;
  • 12 anni, nel caso di omissione di soccorso per le lesioni procurate con l’incidente stradale.

note

[1] Art. 590-bis cod. pen.

[2] Art. 583 cod. pen.

[3] Art. 589-bis cod. pen.

[4] Art. 582 cod. pen.

[5] Art. 222 Codice della strada.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube