Diritto e Fisco | Articoli

Quanto spetta agli eredi per legge

16 Luglio 2014
Quanto spetta agli eredi per legge

Divisione del patrimonio: cosa prevede la legge in caso di successione.

Ecco una rapida tabella che verifica, per ogni tipologia di erede, la quota minima che tocca per legge.

CONIUGE

Coniuge da solo

metà del patrimonio al coniuge.

Coniuge con 1 figlio

1/3 del patrimonio al coniuge e 1/3 al figlio.

Coniuge con più figli

metà del patrimonio ai figli e 1/4 al coniuge.

SOLO FIGLI (LEGITTIMI E/O NATURALI)

Un figlio

metà del patrimonio al figlio.

Più figli

2/3 del patrimonio ai figli.

GENITORI (IN ASSENZA DI FIGLI)

Genitori e coniuge

metà del patrimonio al coniuge e 1/4 ai genitori.

Solo genitori

1/3 del patrimonio ai genitori.


note

Autore immagine: 123rf com


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6 Commenti

  1. Non è molto chiaro quanto è espresso . Porto ad esempio la prima voce : Coniuge da solo : metà del patrimonio al coniuge<> il patrimonio di chi ? Del coniuge deceduto ? Se così .. L’altra metà ? Manca prefazione del caso specifico .
    Ho bisogno di sapere in caso di una copia solo separata ( motivi economici) da 20 anni. Padre assente da oltre 10 anni ( anche come padre) in senso assoluto sia moralmente che economicamente: si può escluderlo dal l’eredità con una scrittura provata da un avvocato? Può lui comunque pretendere un eventuale diritto su i miei averi ( immobili) e pretenderli dalle figlie ?

  2. Faccio la stessa domanda in quanto tutte le diciture sono poco chiare.
    Se si parla di eredità si sottintende che il coniuge sia morto, allora quando si dice ad esempio metà del patrimonio al coniuge, a chi va l’ altra metà ? E i quarti e i terzi che risultano mancanti negli altri casi ?
    Vorrei capire meglio.

    1. sono allibito, ma ce la fate a leggere o no? si parla di “QUOTA MINIMA”, le parti rimanenti le lasciate a chi volete.

  3. Sono studente di legge al 2° anno e provo a rispondere nei limiti delle mie capacità ai tre commenti soprastanti, quella metà,quarto,terzo di eredità (a seconda dei casi) indicato nell’articolo si riferisce alle quote indisponibili degli eredi necessari o legittimari, che il decuius non può mai violare in caso abbia redatto testamento.
    Il rimanente quarto,terzo o metà (a seconda dei casi) della massa ereditaria può essere destinata a qualunque terzo, se invece non è stato redatto nessun testamento (oppure sia stato dichiarato nullo o annullato) si procede con la successione legittima(ovvero per legge in assenza di testamento) la quale indica espressamente come a chi deve essere destinata quella porzione di patrimonio che non rientra nelle quote inviolabili di legittima.
    Spero di esservi stato utile.
    Buona Giornata

  4. ma sapete leggere? mi sembra scritto in italiano non in aramaico…si parla di “QUOTA MINIMA” prevista dalla legge, il resto lo lasci a chi vuoi

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