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Benefici fiscali per Start-up innovative e PMI innovative

1 Luglio 2015
Benefici fiscali per Start-up innovative e PMI innovative

Cosa si intende per Start-up innovativa e PMI innovativa e quali sono i benefici previsti dal fisco per chi investe in tali società.

Sentiamo sempre più spesso parlare di Start-up innovative e di PMI innovative, spesso per via dei grossi vantaggi fiscali previsti dalla legge per chi investe in tali strutture societarie. Ecco allora una veloce e schematica guida che illustra queste nuove realtà della nostra economia e i benefici ad esse collegati.

START-UP INNOVATIVA

L’impresa start-up innovativa è la società di capitali costituita anche in forma cooperativa le cui azioni o quote non sono quotate ma risponde ai seguenti requisiti:

– è costituita e svolge attività di impresa da non più di 60 mesi;

– è residente in Italia o in un Paese UE purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;

– il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio non è superiore a 5 milioni di euro;

– non distribuisce e non ha distribuito utili;

– ha, come oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

– non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di rampo di azienda;

– possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

1) le spese in ricerca e sviluppo (R&S) sono uguali o superiore al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione;

2) impiega come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore a 1/3 della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca oppure in possesso di laura e che abbia svolto, da almeno 3 anni, attività di ricerca certificata ovvero, in percentuale uguale o superiore a 2/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;

3) titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale (marchi, brevetti, ecc.) relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografica di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale oppure titolare dei diritti relativi a un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

PMI INNOVATIVA

Per piccole e medie imprese innovative, di seguito PMI innovative, si intende la PMI che possiede i seguenti requisiti:

– è residente in Italia o in altro Paese UE purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;

– è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa;

– ha conseguito la certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato;

– non ha azioni quotate su un mercato regolamentato;

– non è iscritta al registro delle start-up innovative;

– possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

1) le spese in ricerca e sviluppo (R&S) sono uguali o superiori al 3% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione;

2) impiega come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore a 1/5 della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno 3 anni, attività di ricerca certificata ovvero, in percentuale uguale o superiore a 1/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;

3) titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale (marchi, brevetti, ecc.) relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografica di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale oppure titolare dei diritti relativi a un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Quali sono gli incentivi fiscali per chi investe in start-up e pmi-innovative?

Le persone fisiche possono detrarre ai fini Irpef un importo pari al 19% della somma investita (direttamente oppure per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative o PMI innovative). L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 500.000 euro e deve essere mantenuto per almeno due anni.

Invece, le persone giuridiche possono detrarre ai fini Ires un importo pari al 20% della somma investita (direttamente oppure indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative o PMI innovative). L’investimento massimo deducibile, in questo caso, non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 1.800.000 euro e deve essere mantenuto per almeno due anni.

Per le imprese innovative cosiddette “a vocazione sociale[1] e per le imprese che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, la detrazione per le persone fisiche aumenta al 25% della somma investita e la deduzione per le spese giuridiche aumenta al 27% della somma investita.

Gli incentivi fiscali sono validi per tutti gli investimenti in imprese innovative effettuati negli anni fiscali 2013, 2014, 2015 e 2016.

In pratica, per la persona fisica, soggetta appunto all’Irpef, è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% (25% nel caso di start-up innovative a vocazione sociale o che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico), della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up o OMI innovative, fino a un massimo di investimento di € 500.000 in ciascun periodo d’imposta e pertanto con detrazione massima di € 95.000 (e di 125.00 nel caso di start-up innovative a vocazione sociale o che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico).



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