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Azione surrogatoria: cos’è e come funziona?

4 Aprile 2022 | Autore:
Azione surrogatoria: cos’è e come funziona?

In quali casi il creditore può esercitare i diritti e le azioni che spettano al proprio debitore nei confronti di terzi?

Il creditore ha un rilevante interesse a non vedere diminuita, in suo danno, la consistenza del patrimonio del debitore. Tutti sanno, infatti, che agire contro una persona nullatenente è praticamente impossibile, in quanto non si ha nulla da pignorare. Ecco perché la legge conferisce al creditore una specifica azione giudiziaria che gli consente di interessarsi in prima persona della sorte patrimoniale del debitore. Con questo articolo vedremo cos’è e come funziona l’azione surrogatoria.

Sin da subito possiamo dire che l’azione surrogatoria permette al creditore di tutelare il patrimonio del debitore. Tale azione è solo apparentemente altruistica: se il creditore si muove a tanto, infatti, è perché ha interesse a poter aggredire un patrimonio consistente anziché misero. Detto in parole povere: se il debitore sta bene economicamente, è felice anche il suo creditore, il quale sa che avrà un bel gruzzolo su cui soddisfarsi. È qui che entra in gioco l’azione surrogatoria. Cos’è e come funziona? Scopriamolo insieme.

Cos’è l’azione surrogatoria?

La surrogatoria è un’azione giudiziaria che consente al creditore di sostituirsi al debitore per tutelare il patrimonio di quest’ultimo.

L’azione surrogatoria serve a fare in modo che il debitore eserciti i diritti e le azioni a tutela del suo patrimonio che ne consentano la conservazione e l’incremento.

Ad esempio, il creditore può sostituirsi al debitore per chiedere il pagamento di un credito a favore di quest’ultimo, oppure per accettare l’eredità. Un esempio renderà tutto molto più semplice.

Francesco deve avere 10mila euro da Paolo. Paolo a sua volta è creditore di Marco, ma non ha intenzione di riscuotere quanto gli spetta. Francesco può dunque sostituirsi a Paolo per azionare il suo credito contro Marco.

Azione surrogatoria: a cosa serve?

L’azione surrogatoria serve a esercitare i diritti e le azioni del debitore a tutela del suo patrimonio. Può infatti succedere che il debitore, per inerzia o per altri motivi, trascuri i propri interessi economici e non eserciti i diritti che gli spettano nei confronti di terzi.

Questa situazione si risolve in un danno per il creditore, perché indebolisce la garanzia del suo diritto di credito, riducendo di fatto la consistenza del patrimonio del debitore.

La legge (art. 2900 cod. civ.), pertanto, permette al creditore di esercitare l’azione surrogatoria: il creditore, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni, può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare.

L’azione surrogatoria, apparentemente altruistica, ha in realtà un fine egoistico: il creditore è interessato alla conservazione del patrimonio del debitore solamente perché ha intenzione di aggredirlo, ad esempio tramite pignoramento.

Azione surrogatoria: requisiti

L’azione surrogatoria è subordinata al ricorrere di alcuni presupposti:

  • i diritti e le azioni da esercitare al posto del debitore devono avere contenuto patrimoniale;
  • non deve trattarsi di diritti o di azioni che, per loro natura o per legge, non possono essere esercitati se non dal titolare (cosiddetti diritti personalissimi).

Ad esempio, non sarà possibile esercitazione l’azione surrogatoria per imporre al debitore di contrarre un matrimonio particolarmente vantaggioso oppure, al contrario, per costringerlo a separarsi o a divorziare.

Al contrario, il creditore può agire con azione surrogatoria per ottenere la riscossione di un credito del debitore, per accettare l’eredità prima che il termine si prescriva o, ancora, per agire contro gli eredi che hanno avuto ingiustamente una quota superiore di quella toccata al debitore.

In pratica, i presupposti per esercitare l’azione surrogatoria sono i seguenti:

  • l’inerzia del debitore nell’agire contro i suoi debitori per recuperare i propri crediti;
  • il pregiudizio che il comportamento negligente del debitore può arrecare alle ragioni del creditore;
  • i diritti e le azioni che il debitore trascura di esercitare devono essere di carattere patrimoniale e non devono essere azioni che, per legge o per loro natura, possono essere esercitate solo dal debitore.

Azione surrogatoria: come funziona?

La surrogatoria si esercita con azione giudiziaria che deve coinvolgere sia il debitore che il terzo contro cui si vuol far valere il diritto del debitore stesso.

Se Tizio è creditore di Caio e Caio è creditore di Sempronio, Tizio dovrà citare in giudizio sia Caio che Sempronio.

Come detto, effetto dell’esercizio dell’azione surrogatoria è un incremento del patrimonio del debitore, con conseguente vantaggio per tutti i creditori e non solo per colui che ha agito.

Insomma, anche se agisce in surrogatoria un solo creditore, alla fine sono tutti i creditori a giovarsi degli effetti dell’azione.



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