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Disegnare sui vagoni di metro o treno con lo spray: che si rischia?

17 Dicembre 2021
Disegnare sui vagoni di metro o treno con lo spray: che si rischia?

Writers e graffiti: è reato di deturpamento? Cosa dice l’articolo 639 del Codice penale. Come evitare la condanna e ottenere l’assoluzione.

Cosa si rischia a disegnare sui vagoni di metro o treno con lo spray? Non perché sono in molti a farlo si può ritenere che tale condotta sia stata depenalizzata o comunque non punibile. Il più delle volte, i cosiddetti writers riescono a farla franca e i graffiti restano lì, a fedele testimonianza dell’incapacità della polizia di far rispettare la legge. Già, perché la legge è chiara nel dire che non si può disegnare sulle carrozze di treni, metro e altri mezzi di trasporto. Pena l’arresto che può avvenire anche in flagranza. 

Ma, come chiarito da una recente sentenza della Cassazione [1] l’imputato può chiedere e ottenere la sospensione cautelare della pena. E non solo. Esiste un’altra scappatoia per farla franca ed evitare la sanzione penale. Ma procediamo con ordine. 

Imbrattamento e deturpamento: cosa dice la legge?

L’articolo 639 del Codice penale prevede il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui e stabilisce che, salvo nel caso in cui si rientri nel reato di danneggiamento, «chiunque deturpa o imbratta cose mobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 103 euro. Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro».

La sanzione è quindi molto severa. Ma, come avremo modo di vedere a breve, seppur la fedina penale resta macchiata, c’è più di una possibilità per non andare in galera: anzi, il carcere è riservato solo agli impenitenti che sono stati beccati più volte a commettere tale condotta.

Cosa rischia chi sporca i vagoni di un treno o della metro?

Il soggetto che imbratta le carrozze della metro commette il delitto di danneggiamento. Il reato è tutt’ora sanzionato dal Codice penale. Non è cioè intervenuta alcuna depenalizzazione come alcuni ritengono (nonostante qualche sentenza, poco condivisibile, che in passato ha portato all’assoluzione dei colpevoli ritenendo i graffiti delle “opere d’arte”). 

Nel caso di specie, le attività investigative avevano condotto a ritenere responsabile un soggetto che era stato visto fuggire con la propria auto proprio durante l’attività di imbrattamento. A seguito dell’ispezione del veicolo, la polizia aveva trovato ben 48 bombolette di vernice spray ed acido fluoridrico.

A suo favore l’imputato può chiedere esclusivamente la sospensione cautelare della pena.  

L’assoluzione per i writers

Se la condotta non è abituale – parliamo quindi di soggetti che non sono mai stati colti prima a disegnare sulle pareti di muri o di mezzi di trasporto – il giudice può riconoscere la cosiddetta «particolare tenuità del fatto». Si tratta di una causa di giustificazione, prevista per i reati puniti con sola pena pecuniaria e/o con pena detentiva inferiore a cinque anni, che consente di evitare la condanna penale, con conseguente archiviazione del processo. Ciò fa sì che l’imputato non venga condannato sebbene la fedina penale resti macchiata. 

Attenzione perché, come anticipato, questo beneficio viene riconosciuto solo quando la condotta non è «abituale» ossia non viene ripetuta. 

Si tenga poi conto che, per mitigare o annullare la condanna, si può proporre un risarcimento: il reo deve cioè, prima dell’apertura del dibattimento, proporre di riparare i danni provocati. Sul punto, si può leggere l’approfondimento Riparazione del danno: quando estingue il reato?


note

[1] Cass. sent. n. 4604/2021


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