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Contratto firmato senza leggere: come non pagare

17 Dicembre 2021
Contratto firmato senza leggere: come non pagare

Tacito rinnovo automatico senza disdetta: non sempre è valida la firma sul contratto. 

Se in uno dei tanti contratti che firmiamo senza leggere, ci fosse scritto che dobbiamo versare diverse migliaia di euro ad un’azienda e che il contratto si rinnova automaticamente in assenza di disdetta, sarebbe valido un impegno di questo tipo? In caso di contratto firmato senza leggere, come non pagare?

In generale, non ci si può esimere dal rispettare un contratto solo perché non si è letto il contenuto a meno che questo sia nebuloso o eccessivamente tecnico per le nostre capacità. La legge da un lato impone alle parti di comportarsi secondo buona fede anche nella fase delle trattative e dall’altro afferma che laddove il contenuto di un contratto sia ambiguo bisogna risalire all’effettiva volontà delle parti e, nel dubbio, prevale l’interpretazione favorevole al consumatore. Quindi, chi abbia usato volontariamente una terminologia incomprensibile potrebbe soccombere, il tutto a favore dell’ignaro firmatario della scrittura.

Ma se il contratto prevede il rinnovo automatico e quindi un pagamento annuale, devi sapere che tale clausola si definisce vessatoria: si tratta cioè di una delle clausole identificate dal Codice civile come particolarmente limitative dei diritti di chi firma una scrittura predisposta dall’altra parte, senza aver avuto alcuna parte nella creazione del contenuto. Ebbene, in tali casi, la legge prescrive l’obbligo di una seconda firma oltre a quella posta alla fine del contratto. La seconda firma serve a richiamare le singole clausole vessatorie contenute nella scrittura e ad accettarle espressamente. Senza la seconda firma l’automatico rinnovo del contratto è inefficace e non opera: quindi, si può evitare di pagare la società per gli anni successivi al primo.

Ad esempio, il contratto deve prevedere una clausola del seguente tenore: «Ai sensi e per gli effetti degli art. 1341 e ss.si ritengono lette, comprese ed approvate esplicitamente le seguenti clausole: art. 3, 6, 8, 12, ecc.».

In verità, quasi tutti i contratti contengono ormai la doppia firma sull’accettazione delle clausole vessatorie. Ma non tutti sanno operare nel modo corretto. Difatti, la Cassazione ha specificato che intanto il richiamo alle clausole vessatorie è valido in quanto non siano indicate, insieme ad esse, anche altre clausole che vessatorie non sono. 

Nell’esempio di poc’anzi sarebbe illegittima la dizione «Ai sensi e per gli effetti degli art. 1341 e ss.si ritengono lette, comprese ed approvate esplicitamente le seguenti clausole: art. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8…» perché richiama tutti gli articoli. E sarebbe illegittima anche una formulazione in cui si richiamino, insieme alle clausole vessatorie, altre clausole di contenuto non pregiudizievole per il sottoscrittore. 

Sarebbe quindi illegittima una formulazione di questo tipo «Il contraente dichiara di aver preso attenta visione dei seguenti articoli del contratto: art. 2, 3, 4, 7, 8, 10, 12, ecc.» laddove gli articoli 2, 3, 8 e 10 non sono clausole vessatorie.

Ne abbiamo già parlato in Clausole vessatorie: quando la firma non ha valore.

Il codice poi stabilisce quali sono le clausole vessatorie:

  • quelle che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l’esecuzione;
  • quelle che sanciscono a carico dell’altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria.

Chi approva un contratto con clausole vessatorie non adeguatamente sottoscritte è tenuto a rispettare solo le altre clausole del contratto, non quelle vessatorie. Quindi, il contratto non è nullo ma sono inefficaci solo le clausole vessatorie. 



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1 Commento

  1. Buonasera,
    potrebbe essere vessatoria la clausola di “tacito rinnovo” su un contratto di intermediazione immobiliare? Come è scritto giustamentei contratti vanno letti, ho sottoscritto un mandato di un 1 anno, e poi un secondo di 6 mesi con tacito rinnovo, ma non sono mai stato avvisato dell’avvicinarsi della scadenza, questa potrebbe essere una valida motivazione per svincolarsi dal contratto senza incorrere in penali?

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