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Veicolo privo di assicurazione: chi risarcisce?

19 Dicembre 2021 | Autore:
Veicolo privo di assicurazione: chi risarcisce?

Fondo di garanzia per le vittime della strada: cos’è e come funziona? L’assicurazione può chiedere il rimborso al conducente dell’auto sfornita di polizza?

La legge obbliga tutti i proprietari di veicoli a motore che circolano su strada pubblica a stipulare una polizza assicurativa che risarcisca in caso di danni. L’obbligo serve a tutelare le vittime dei sinistri, le quali potrebbero non essere risarcite direttamente dal danneggiante, soprattutto se nullatenente. Chi risarcisce se il veicolo è privo di assicurazione?

In un caso del genere, interviene in sostituzione uno speciale Fondo di garanzia istituito dalla legge. In questo modo, la vittima dell’incidente potrà ottenere il risarcimento anche se il responsabile non era assicurato. Il Fondo di garanzia, una volta pagata la vittima, chiederà di essere rimborsata dal responsabile del sinistro, cioè dal soggetto che ha causato il danno e che era sprovvisto di assicurazione.

Secondo una recente sentenza della Suprema Corte [1], nei confronti del Fondo di Garanzia che ha pagato il risarcimento rispondono in solido sia il proprietario che il conducente dell’auto. In altre parole, il Fondo può pretendere la restituzione di quanto pagato non solo dal proprietario che non aveva assicurato il mezzo, ma anche dal conducente, cioè dalla persona che si trovava materialmente alla guida della vettura e che, di fatto, ha causato il sinistro. Prosegui nella lettura se vuoi approfondire l’argomento inerente a chi risarcisce nel caso di veicolo senza assicurazione.

Fondo di garanzia: cos’è?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada è stato istituito dalla legge per risarcire le vittime di sinistri in tutti quei casi in cui non può intervenire la compagnia assicuratrice del veicolo che ha causato il danno. Ciò avviene essenzialmente in due casi, e cioè quando:

  • il veicolo sia del tutto sfornito di assicurazione per la responsabilità civile;
  • il veicolo non sia stato identificato.

Fondo di garanzia: come funziona?

Ma cos’è, concretamente, il Fondo di garanzia? È un istituto pubblico? Una compagnia pagata dallo Stato? Niente di tutto ciò.

Le funzioni del Fondo di garanzia sono garantite dalle comuni società assicuratrici (Allianz, Generali, ecc.), designate con decreto ministeriale, alle quali è affidato l’incarico di provvedere alla liquidazione dei danni e al pagamento dei relativi importi in favore degli aventi diritto.

L’impresa designata, per regione o gruppo di regioni, eseguito il pagamento, ottiene il rimborso dal Fondo delle somme versate.

Per rivolgersi al Fondo di garanzia, dunque, non bisognerà fare altro che controllare quale sia la società d’assicurazione competente nel territorio ove è avvenuto l’incidente ed effettuare una normale denuncia di sinistro, proprio come se si trattasse di una comunissima assicurazione.

Fondo di garanzia: cosa risarcisce?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada risarcisce soltanto determinate tipologie di danno. Bisogna distinguere se il danno a persone e/o cose sia derivato da un veicolo non identificato (il classico pirata della strada), oppure da un veicolo identificato ma privo di copertura assicurativa:

  • se il veicolo non è identificato, il fondo di garanzia risarcisce il danno alla persona, mentre il danno alle cose è subordinato alla contemporanea sussistenza di un danno grave alla persona (per danni gravi alla persona si intendono le invalidità permanenti superiori al 9%). Per i danni alle cose, quando risarcibili, opera una franchigia (leggi il prossimo paragrafo);
  • se il veicolo è identificato ma non assicurato, il fondo di garanzia risarcisce sia il danno alla persona che quello alle cose.

Auto priva di assicurazione: chi paga?

Come detto, nel caso di sinistro causato da veicolo privo di assicurazione è il Fondo di garanzia a pagare il risarcimento al danneggiato, alle condizioni sopra viste.

L’assicurazione che, in qualità di Fondo per le vittime della strada, ha pagato i danni ha però il diritto di ottenere il rimborso dal responsabile dell’incidente.

Non solo: come ha specificato la Cassazione con la sentenza che tra un attimo andremo ad analizzare e che è stata richiamata anche in apertura, il Fondo può rivalersi anche contro il conducente che ha causato materialmente l’incidente mentre era alla guida della vettura sprovvista di polizza.

Veicolo senza assicurazione: a chi chiedere il rimborso?

La società assicuratrice designata dal Fondo, una volta risarcito il danno, può ottenere la restituzione di quanto pagato direttamente dal proprietario e dal conducente dell’auto non assicurata, i quali rispondono in solido tra loro.

Secondo la Corte di Cassazione, scatta il debito comune perché sia il proprietario che il conducente che si trovava alla guida al momento dell’incidente hanno violato l’obbligo assicurativo.

Per la precisione, secondo i Supremi giudici, il debito solidale del conducente e del proprietario verso il terzo danneggiato nasce dalla commissione di un fatto illecito consistito nella guida imprudente del mezzo, della quale il conducente risponde come autore e il proprietario come garante.

Inoltre, il debito solidale del conducente e del proprietario verso l’impresa designata sorge dalla violazione dell’obbligo assicurativo, violazione che è imputabile tanto al proprietario quanto al conducente.

Ecco perché, secondo la Cassazione, nei confronti del Fondo di garanzia sono debitori in solido sia il conducente che il proprietario della vettura sfornita di assicurazione.


note

[1] Cass., ord. n. 40592 del 17 dicembre 2021.

Autore immagine: canva.com/


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