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Auto senza revisione: sanzioni

9 Aprile 2022 | Autore:
Auto senza revisione: sanzioni

Tutte le conseguenze legali nel caso di veicolo che circola senza revisione: multa, sospensione, fermo e confisca.

Tutti gli automobilisti sanno che i loro veicoli sono soggetti a revisione periodica. Si tratta di un adempimento obbligatorio per legge, che garantisce la sicurezza della circolazione su strada mediante il controllo dell’efficienza dei veicoli a motore. Con questo articolo vedremo quali sono le sanzioni per le auto senza revisione.

Come vedremo, chi non sottopone il proprio veicolo alla verifica stabilita dalla legge rischia non solo di dover pagare una multa salata, ma anche di non poter utilizzare la vettura. Prosegui nella lettura se vuoi saperne di più.

Revisione auto: cos’è?

La revisione dell’auto e di tutti gli altri veicoli a motore è stabilita direttamente dalla legge. Ma cos’è e in cosa consiste questa speciale verifica?

La revisione è un controllo sull’efficienza dei veicoli e serve a garantire la sicurezza della circolazione e a contenere il rumore e l’inquinamento.

Insomma, mediante la revisione la legge persegue l’obiettivo di tutelare la sicurezza del traffico consentendo che possano essere messi in circolazione solamente veicoli adeguati.

Revisione auto: in cosa consiste?

In cosa consiste, in pratica, la revisione delle auto? In soldoni, la revisione serve a verificare la conformità del veicolo alle prescrizioni tecniche previste per lo specifico tipo di vettura.

La revisione deve dunque accertare che sia tutto funzionante e conforme alle caratteristiche proprie del mezzo, con particolare riferimento ai dispositivi di equipaggiamento, come gli pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti.

La revisione, peraltro, consente anche di smascherare le persone che modificano il proprio veicolo, alterandolo rispetto alle caratteristiche per cui sono stati omologati. Si pensi a chi abbia modificato la centralina del motore oppure cambiato la marmitta per conferire al mezzo un aspetto “sportivo”.

Chi effettua le revisioni auto?

Vista la delicatezza del compito, la revisione può essere effettuata soltanto dalle officine autorizzate dal Governo e, nello specifico, dal Dipartimento per i trasporti terrestri, che è l’organo di coordinamento degli uffici della Motorizzazione civile territoriale.

Revisione: quando si deve fare?

La revisione dell’auto o di altro veicolo a motore va fatta periodicamente in base al tipo di vettura.

Per quanto riguarda le automobili, la prima revisione deve essere eseguita dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione; per le revisioni successive alla prima il termine scende a 2 anni, da farsi entro il mese in cui è stata eseguita l’ultima ispezione.

Ad esempio, l’auto nuova acquistata nel mese di ottobre 2017 dovrà essere collaudata entro il 31 ottobre del 2021 (4 anni dopo, cioè), mentre il successivo controllo avrà come termine ultimo lo stesso mese del 2023, e così via ogni due anni (2025, 2027, ecc.).

Eccezionalmente, la revisione potrebbe essere imposta anche in periodi differenti dalle scadenze normali appena viste; ciò accade quando ci siano sospetti sul corretto funzionamento del veicolo.

Per legge, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli.

Insomma: se la polizia si accorge che un veicolo presenta delle sospette anomalie (ad esempio: fumo nero dalla marmitta, particolare rumorosità nella marcia, ecc.), può trasmettere la segnalazione alla Motorizzazione, la quale convocherà il proprietario del veicolo per effettuare una revisione straordinaria.

Lo stesso accade nell’ipotesi di sinistro. Per legge, in caso di incidente stradale nel quale i veicoli abbiano subìto gravi danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale intervenuti per i rilievi sono tenuti a darne notizia al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri per l’adozione del provvedimento di revisione singola.

Insomma: la revisione dell’auto va fatta non solo in base alle naturali scadenze periodiche, ma anche ogni volta in cui la polizia stradale segnali un’anomalia o la possibilità di un danno che pregiudichi la sicurezza della circolazione, la rumorosità o l’inquinamento.

Veicolo privo di revisione: cosa si rischia?

Vediamo ora quali sono le sanzioni per chi circola con un’auto o con altro veicolo privo di revisione o con revisione scaduta.

Per legge (art. 80 cod. strada), chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 173 a 694 euro. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle scadenze periodiche.

Non solo: nel caso di circolazione senza revisione o con revisione scaduta, l’organo accertatore (ad esempio, la polizia stradale) annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. È consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso un’officina autorizzata per eseguire la prescritta revisione.

Ma non è finita. Nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.998 a 7.993 euro.

All’accertamento di questa violazione consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. In caso di reiterazione delle trasgressioni, si applica la sanzione accessoria della confisca del veicolo.

Una regola particolare si applica nel caso in cui il veicolo sprovvisto di regolare revisione circoli in autostrada. In questo caso, oltre al pagamento della sanzione da 173 a 694 euro, è sempre disposto il fermo del veicolo che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo la prenotazione per la visita di revisione.

Revisione falsa: sanzione

Infine, chi produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 430 a 1.731 euro. Da tale violazione deriva la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione.



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