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Come segnalare email

11 Aprile 2022 | Autore:
Come segnalare email

Phishing e virus: come proteggersi da truffe e messaggi potenzialmente pericolosi? Come denunciare alla polizia postale?

Un giorno ricevi un’email da parte della tua banca che ti chiede di inserire le credenziali di accesso al tuo conto corrente per effettuare delle verifiche. Ingenuamente, credi che il messaggio sia autentico e decidi di fidarti. In realtà, sei stato vittima di una truffa. In casi del genere, come segnalare l’email?

Devi sapere che comunicazioni di questo tipo rappresentano un concreto pericolo; sarebbe pertanto sbagliato far finta di nulla, magari soltanto perché ti è andata bene e non sei caduto nella trappola. Oltre che ricorrere alla polizia postale, è possibile avvalersi di altri strumenti per bloccare o segnalare un’email sospetta. Prosegui nella lettura se l’argomento ti interessa.

Phishing: cos’è?

Quando occorre segnalare un’email? Sicuramente quando rappresenta un tentativo di truffa, come nel caso del cosiddetto phishing.

Uno dei raggiri più diffusi consiste nell’inviare un’email con la quale si comunica che, a causa di un malfunzionamento o di un attacco hacker al proprio conto corrente, occorre indicare le credenziali. Chiaramente, dietro il mittente della email si nasconde un malintenzionato.

Più nello specifico, la truffa mediante phishing si svolge così: si riceve un’email contenente il logo del proprio istituto di credito con la quale viene richiesto l’inserimento della password. Tutto farebbe pensare ad una comunicazione di servizio della banca o delle poste, ma in realtà non è così: il messaggio è mandato da un truffatore che si spaccia per l’istituto di credito.

Ottenute le credenziali, il criminale entrerà nella pagina personale per operare con il conto corrente della vittima.

Phishing: come riconoscerlo?

Difendersi dal phishing è piuttosto semplice, occorre soltanto prestare un po’ di attenzione ad alcuni aspetti:

  • innanzitutto, se si legge attentamente il contenuto del messaggio, si noteranno diverse disattenzioni: banali errori di grammatica, discordanza nell’uso dei verbi e dei pronomi, ecc.;
  • in secondo luogo, l’indirizzo del mittente, cioè di colui che ha inviato il messaggio, sembrerà anomalo, diverso da quelli comuni. Ciò avviene perché i truffatori, per non essere rintracciati, si avvalgono di indirizzi “usa e getta”;
  • infine, bisogna sempre tenere a mente che gli istituti di credito non operano attraverso questi strumenti, cioè mediante l’invio di messaggi o email, ma in maniera più qualificata, ad esempio attraverso raccomandate scritte.

Email contenente virus: cosa fare?

Un’email può essere segnalata anche quando contiene un virus, cioè un software malevolo per il computer.

Difficilmente aprire un’email permette la trasmissione del virus; in genere, la posta elettronica è solo il veicolo per trasportare il software dannoso.

In linea di massima, il virus si nasconde nell’email sotto forma di allegato da scaricare oppure di link, cioè di collegamento ad altro indirizzo Internet in cui è possibile infettare il proprio dispositivo.

Il virus può servire semplicemente a danneggiare il pc infettato oppure a prenderne il controllo: esistono infatti specifici virus che consentono di “entrare” nel dispositivo altrui e di estrarne i dati, come ad esempio la password per accedere al conto corrente.

Come proteggersi dai virus nelle email?

Per proteggersi dai virus nascosti all’interno delle email bisogna adoperare tutti gli strumenti tipici di chi intende difendersi dai malware:

  • effettuare solo download sicuri, evitando quindi siti sospetti e applicazioni gratuite di dubbia provenienza;
  • dotarsi di un buon antivirus;
  • sottoporre periodicamente il dispositivo a controllo da parte di un tecnico esperto.

Inoltre, è sempre consigliabile diffidare delle email che provengono da indirizzi sconosciuti: in genere, infatti, le email truffa e quelle che contengono virus provengono da destinatari non identificati e sono inviate in orari improbabili, come ad esempio di notte oppure alle prime luci del mattino. Conoscete davvero qualcuno che vi spedirebbe un’email alle 2 del mattino?

Email: come fare segnalazione alla polizia postale?

Nel caso di email truffa o di email che contengono virus in grado di entrare nel computer, è possibile fare una segnalazione alla Polizia postale, cioè a quel corpo specializzato della Polizia di Stato che si occupa di crimini realizzati prevalentemente mediante gli strumenti di comunicazione.

Per fare ciò, ci si può avvalere della pagina Internet ufficiale della polizia, tramite cui è possibile:

  • effettuare una semplice segnalazione, cioè un esposto con cui si pone all’attenzione delle autorità comportamenti ed eventi di natura presumibilmente illegale, al fine di permettere di verificare la reale illiceità dei fatti rappresentati;
  • sporgere una vera e propria denuncia/querela, cioè una segnalazione di reato che proviene direttamente dalla vittima, ovverosia dalla persona truffata.

Nel primo caso, cioè per effettuare una mera segnalazione, è possibile recarsi su questa pagina del sito della polizia e riempire il form (cioè, il modulo) messo a disposizione dell’utente. Nello specifico, occorrerà indicare:

  • la propria email;
  • il telefono, il Comune e la provincia (questi dati sono facoltativi);
  • l’argomento (phishing, pedofilia, ecc.);
  • l’indirizzo (url) del sito truffa segnalato.

È altresì possibile lasciare un commento, magari descrivendo la truffa. Dopodiché, è possibile cliccare sul bottone in fondo a destra e inoltrare così la segnalazione.

Si ripete che questo tipo di segnalazione non è una denuncia, ma soltanto un modo per porre all’attenzione della polizia postale un sito sospetto.

Se invece si è stati vittima di una truffa vera e propria, allora è opportuno seguire le indicazioni che verranno date nel prossimo paragrafo.

Polizia postale: come denunciare un’email truffa?

Sul sito della polizia è possibile sporgere denuncia nel caso di truffa subita collegandosi a un sito Internet.

Per presentare una denuncia via web occorre fornire le proprie generalità (in modo simile a quanto viene richiesto dall’ufficiale di polizia quando ci si presenta presso uno degli uffici fisici): nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza e domicilio, numero telefonico, email e gli estremi di un documento d’identità.

Al termine dell’operazione, il sistema rilascia una ricevuta elettronica e un numero di protocollo con il quale sarà possibile recuperare la pratica presso l’ufficio di Polizia di Stato prescelto.

La procedura appena illustrata non sostituisce la denuncia vera e propria, cioè quella fatta di persona, ma rappresenta soltanto il primo passo della procedura di presentazione della denuncia per reati telematici.

In pratica, l’atto inserito in Internet è solo lo schema sul quale sarà poi possibile effettuare, nell’ufficio di polizia prescelto, eventuali integrazioni, ed assumerà valore legale di denuncia solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.

Come segnalare email al proprio provider?

Nel caso di email equivoche o di veri e propri phishing, è possibile fare segnalazione direttamente al proprio provider di posta elettronica (come ad esempio Gmail, Yahoo!, Outlook, ecc.).

La maggior parte di essi, infatti, mette a disposizione un servizio di segnalazione delle email sospette che consente così al provider di riconoscere e avvertire in futuro i propri utenti della possibile pericolosità del messaggio.

In altre parole, con la segnalazione al proprio provider si impedisce che in futuro possano essere recapitati messaggi dello stesso tenore o, quantomeno, sarà lo stesso provider a segnalarli sin da subito come potenzialmente pericolosi, così da sconsigliarne l’apertura.



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