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Cosa succede se non si denuncia un sinistro? 

21 Dicembre 2021
Cosa succede se non si denuncia un sinistro? 

Ritardata o omessa comunicazione dell’incidente stradale all’assicurazione: quali conseguenze?

L’articolo 1913 del Codice civile stabilisce l’obbligo per l’assicurato di comunicare, alla propria compagnia di assicurazioni, l’incidente stradale entro tre giorni da quando si è verificato (o, se il conducente era persona diversa, da quando ne ha avuto conoscenza). Capita però spesso che, laddove si tratti di sinistri di scarso rilievo economico, si evita di coinvolgere le compagnie anche per impedire che ciò possa influire sulla classe bonus/malus e determinare un aumento del premio annuo.

Il rischio però è che, laddove gli automobilisti non trovino un accordo, uno dei due potrebbe presentare la denuncia all’assicurazione quando l’altro invece non lo ha fatto. Ebbene, in casi del genere, cosa succede se non si denuncia un sinistro?

Ipotizziamo il caso di una coppia di conducenti che, dopo lo scontro, si scambiano i rispettivi numeri di telefono nel tentativo di trovare un accordo in merito all’importo che il responsabile dovrà versare al danneggiato. Nessuno dei due presenta quindi la denuncia di sinistro alla propria assicurazione, nella certezza di risolvere la vertenza in via bonaria. Senonché, dopo qualche giorno, proprio dinanzi all’officina prescelta per il preventivo, i due litigano: da un lato, c’è il proprietario dell’auto danneggiata che vorrebbe un lavoro eseguito a regola d’arte; dall’altro, c’è il danneggiante che invece vorrebbe pagare lo stretto indispensabile per fare il tutto “in economia”. Nel frattempo, però, sono già decorsi i tre giorni per la denuncia di sinistro alla compagnia. Come ci si comporta in casi del genere? Cosa succede se non si denuncia il sinistro?

Chiaramente, il problema si pone sia per il danneggiato che per il danneggiante. Ecco allora alcuni importanti chiarimenti in merito.

Chi deve fare la denuncia di sinistro?

L’articolo 1913 del Codice civile si limita a indicare genericamente, come soggetto tenuto a fare la denuncia di sinistro, l’assicurato. Ci si potrebbe però chiedere se il riferimento è all’assicurato danneggiante o al danneggiato. Insomma, quale dei due soggetti coinvolti deve rivolgersi all’assicurazione e comunicare l’incidente? L’apparente lacuna viene risolta dall’articolo 143 del Codice delle assicurazioni il quale dispone che «nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima, il cui modello è approvato dall’IVASS». Quindi, l’obbligo ricade su entrambi: tanto su chi pretende il risarcimento quanto su chi invece è responsabile dell’incidente.

La denuncia di sinistro va fatta entro 3 giorni dal sinistro o da quando se ne è avuta conoscenza. Il contratto tuttavia potrebbe prevedere anche un termine più ampio.

Cosa succede se si denuncia in ritardo l’incidente all’assicurazione?

L’articolo 143 del Codice della strada, che abbiamo richiamato poc’anzi, stabilisce che, in caso di mancata presentazione della denuncia di sinistro entro il termine pattuito si applica l’articolo 1915 del Codice civile. Il quale, a sua volta, stabilisce che «l’assicurato che dolosamente non adempie l’obbligo dell’avviso perde il diritto all’indennità». Dunque, se l’omissione è «dolosa» – ossia intenzionale e fatta in malafede per trarne un profitto – si perde il risarcimento dei danni.

Invece, se l’assicurato omette colposamente di adempiere all’obbligo di comunicare la denuncia di sinistro «l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennità in ragione del pregiudizio sofferto». Dunque, se l’omissione è colposa – ossia non intenzionale, come potrebbe succedere ad esempio nel caso di dimenticanza – allora il risarcimento può essere ridotto (ma non è scontato che ciò avvenga, essendo una facoltà dell’assicurazione da motivare in relazione al pregiudizio sofferto).

Quanto sopra è confermato del resto dallo stesso contenuto del contratto di assicurazione che, in gran parte dei casi, accorda alle compagnie il diritto a una manleva nei confronti del proprio cliente nel caso in cui il suo comportamento possa aggravare la posizione economica della compagnia. Tra tali comportamenti vi è appunto la violazione dell’obbligo di presentare tempestivamente la denuncia di sinistro.

A riguardo, la giurisprudenza ha detto che l’omessa o la ritardata presentazione della denuncia di sinistro esclude o riduce il diritto al risarcimento solo a patto che l’assicurazione dia prova del danno sofferto a seguito del comportamento doloso o colposo del proprio cliente. Il che è tutto da dimostrare.

Insomma, il fatto di non aver presentato la comunicazione di incidente all’assicurazione non significa, in automatico, che si perda (in tutto o in parte) il risarcimento o che si possa subire una manleva per i danni procurati (ne abbiamo già parlato nell’articolo Incidente: quanto tempo per fare la denuncia di sinistro?).

Allo stesso modo, e dal lato opposto, anche il danneggiante che non comunichi alla propria compagnia l’incidente da lui provocato non rischierà nulla se tale omissione non pregiudichi effettivamente gli interessi economici dell’assicurazione e questa non dia prova di ciò. Pertanto, se a seguito di un incidente stradale è solo il danneggiato a fare la denuncia di sinistro e non il danneggiante, non è scontato che quest’ultimo subisca particolari conseguenze.



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