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Cos’è una ricevuta di pagamento?

21 Dicembre 2021
Cos’è una ricevuta di pagamento?

Ricevuta e quietanza: a che serve, è necessaria, è un dovere rilasciarla se il pagamento avviene in forma tracciabile?

Chi riceve un pagamento, a prescindere dalla modalità utilizzata, è obbligato a rilasciare una ricevuta di pagamento. Ma cos’è una ricevuta di pagamento e perché è obbligatoria laddove, ad esempio, il denaro sia transitato attraverso strumenti tracciabili come il bonifico, l’assegno o la carta di credito?

Cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento che interessa non solo commercianti, imprenditori e professionisti, ma chiunque altro esegua un pagamento nei confronti di un soggetto privato o pubblico (ad esempio, il condominio, il locatore, la scuola, la palestra, l’insegnante privato e così via).

Cos’è una ricevuta di pagamento?

La ricevuta di pagamento è un documento cartaceo proveniente dal creditore con cui questi riconosce esplicitamente di aver ricevuto del denaro da parte di un’altra persona a copertura di un proprio precedente credito.

Un esempio di ricevuta di pagamento è quella che il padrone di casa rilascia all’affittuario non appena questi versa il mese d’affitto; o quando il fornitore ottiene il pagamento di una fattura e, su di essa, appone il timbro con scritto “pagato” con la propria firma.

A che serve la ricevuta di pagamento?

La ricevuta è un dichiarazione (tecnicamente chiamata «atto giuridico unilaterale») con cui il creditore libera il debitore dal proprio debito per la parte corrispondente al pagamento da questi effettuato.

La ricevuta pertanto può attestare sia l’integrale pagamento che il versamento di un semplice acconto. Nel secondo caso, il debitore resterà libero solo parzialmente.

Come si fa la ricevuta di pagamento?

La legge non dice come debba essere redatta la ricevuta di pagamento, ma di sicuro è un diritto del creditore riceverla (spiegheremo a breve il perché).

Affinché la quietanza possa avere effetti giuridici deve indicare:

  • le generalità di chi paga;
  • le generalità di chi riceve il pagamento;
  • la somma che è stata versata;
  • la data in cui è avvenuto il pagamento;
  • le modalità con cui è avvenuto il pagamento (bonifico, assegno, contanti, ecc.);
  • la ragione del pagamento (contratto, fattura, ecc.);
  • la data in cui viene rilasciata la quietanza;
  • la firma di chi rilascia la quietanza.

È altresì opportuno, nel caso in cui il pagamento copra tutto il debito, che il creditore, insieme alla quietanza, dichiara di non aver più nulla a che pretendere nei confronti del debitore: questa dichiarazione ha il valore di quietanza liberatoria.

Se invece il pagamento copre solo una parte del debito, è opportuno che il creditore indichi per iscritto qual è il residuo importo da versare.

Su quale supporto si deve redigere la ricevuta di pagamento?

Il più delle volte, la ricevuta viene emessa su foglio di carta firmato e datato. La firma è essenziale per non lasciare equivoci in merito alla provenienza della dichiarazione.

Il documento cartaceo può essere sostituito da una comunicazione inviata tramite PEC (posta elettronica certificata) o con un documento elettronico (ad esempio, un file pdf) con firma digitale.

Le email tradizionali e gli sms non hanno valore documentale perché non offrono la certezza della provenienza del mittente (in assenza di firma avente valore legale); ciò nonostante, la giurisprudenza sta gradualmente riconoscendo ad essi una discreta efficacia probatoria. Ciò nonostante, qualora siano in gioco cifre consistenti, sarà opportuno che la ricevuta venga rilasciata con mezzi che consentano di ottenere la prova legale della provenienza (documento di carta, Pec, file con firma digitale).

La ricevuta di pagamento è un obbligo?

Il creditore che riceve il pagamento deve rilasciare la ricevuta a richiesta di chi esegue il pagamento. Ciò anche quando il pagamento avviene con mezzi tracciabili come l’assegno, il bonifico o la carta di credito. Ciò perché con la quietanza viene specificata la ragione – la causale – del pagamento e si può evitare che l’importo venga imputato a un rapporto diverso rispetto a quello che il debitore ha voluto saldare.

Facsimile ricevuta di pagamento

Io sottoscritto… nato a… il… residente in… ricevuto in data… tramite…. da parte di… l’importo di euro… a pagamento (totale/parziale) del mio credito portato dal contratto n… del …. Pertanto, dichiaro di non aver più nulla a che pretendere da….

Data, firma.



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